Il tuo browser non supporta JavaScript!

Mina per neofiti: intervista con l’autore Aldo Dalla Vecchia

Non la solita pubblicazione su Mina, ma qualcosa di più: un modo per scoprirla – i pochi che ancora non la conoscono, magari i più giovani – e per riscoprirla. Promette chicche davvero succulente, Aldo Dalla Vecchia, giornalista e autore televisivo che non ha bisogno di presentazioni, nel suo prossimo libro, il decimo, che è appunto Mina per neofiti, in uscita il 26 febbraio, e che ci racconta in quest’intervista. 

Aldo Dalla Vecchia, lei ha confessato la sua passione per Mina che è tanto smisurata da averle dedicato questo libro, quasi un regalo di compleanno per i suoi prossimi 80 anni. Di libri su Mina, però, ne esistono a milioni: in che cosa il suo è diverso?

È vero, su Mina sono stati pubblicati, fin dai suoi primi anni di carriera, un’infinità di libri, che però appartenevano quasi sempre a due soli filoni: la classica pubblicazione piena di pettegolezzi o dettagli privati spesso inventati di sana pianta, oppure, all’opposto, la Bibbia per fan irriducibili. Con un’unica eccezione che ho molto amato: il volume Unicamente Mina, di Paolo Belluso e Flavio Merkel, uscito nel 1983. Il mio saggio, Mina per neofiti, vuole essere un “bigino” di Mina: il racconto asciutto, circostanziato, ricco di testimonianze, di una vita, una voce, una carriera uniche e irripetibili.

Il suo lavoro si fregia di testimonianze d’epoca e contributi importanti, non ultima la prefazione di Cristiano Malgioglio. È questo il suo punto di forza?

La testimonianza esclusiva di Cristiano Malgioglio, che ha conosciuto bene Mina affidandole successi immortali come L’importante è finire e Ancora ancora ancora, è sicuramente uno dei fiori all’occhiello di questo libro. Però le testimonianze d’autore sui primi 60 anni di carriera della Madre di Tutte le Cantanti (la definizione è della giornalista musicale Marinella Venegoni) sono innumerevoli, da Indro Montanelli a Mario Soldati, da Natalia Aspesi a Oriana Fallaci, da Frank Sinatra a Papa Francesco. 

Il suo libro, in uscita il 26 febbraio, promette diverse “chicche” di cui forse pochi sono a conoscenza, come i 13 film in cui Mina ha recitato o gli articoli che ha scritto. Ci può anticipare qualcosa?

Il libro è pieno zeppo di curiosità e aneddoti: dal vero nome della cantante, che è Mina e non Annamaria come erroneamente riportato da decenni, alla sua nostalgia infinita per Cremona, che non è la sua città natale – Mina infatti è nata a Busto Arsizio, in provincia di Varese – ma è il luogo del cuore e dell’anima, in cui ha vissuto i primi due decenni della sua vita. Per essere il più fedele e rigoroso possibile nella ricostruzione di date ed episodi, mi sono riletto le centinaia di articoli e rubriche che la stessa Mina ha scritto per giornali come Liberal, La Stampa, Vanity Fair

Mina è l’artista italiana che più di tutte ha riempito di sé con la sua assenza. Fa impressione ricordare, leggendo il suo libro, che il suo ritiro dalle scene risale al 1978, dopo di che la sua è stata solo una sorta di presenza “virtuale”, molto attuale in verità. Qual è il segreto per rimanere comunque così non dico “vicino”, ma proprio “dentro” al cuore dei fan?

Sicuramente il ritiro dalle scene nel momento di massimo fulgore artistico è stato la migliore delle decisioni possibili. Teniamo presente, però, che soltanto Mina avrebbe potuto ritirarsi dagli spettacoli live rimanendo sempre e comunque la numero uno. Se l’avesse fatto una qualsiasi altra delle sue “colleghe”, sarebbe caduta ben presto nel dimenticatoio. Mina, poi, al di là dell’assenza fisica, ha continuato a essere presente tra noi in maniera massiccia e continuativa: con decine di album spesso magnifici, come l’ultimo Mina Fossati; con gli spot pubblicitari; con la sua presenza in molte colonne sonore di film, vedi il recente La dea fortuna di Ferzan Ozpetek; con le sue rubriche sui giornali; con i programmi che ha presentato alla radio.

Mina per neofiti è anche una specie di guida alla scoperta della “divina”. Secondo lei è una figura che può appassionare anche i giovani che oggi ascoltano solo il rap, che è il nuovo pop?

Sicuramente sì, anzi il libro è stato scritto proprio pensando alle nuove generazioni, che magari non conoscono così bene il fenomeno Mina, e non hanno idea di quanto questa cantante unica possa essere attuale, moderna e “avanti” rispetto ai fenomeni del momento. Cari giovani e giovanissimi che forse non sapete che Mina è la numero uno in Italia e probabilmente nel mondo: Mina per neofiti è il libro per voi!

L'autore: Roberta Barbi
Roberta Barbi è nata e vive a Roma da 40 anni; da qualche anno in meno assieme al marito Paolo e ai figli, ancora piccoli, Irene e Stefano. Laureata in comunicazione e giornalista professionista appassionata di cucina, fotografia e viaggi, si è ritrovata da un po’ a lavorare per i media vaticani: attualmente è autrice e conduttrice de “I Cellanti”, un programma di approfondimento sul mondo del carcere in onda su Radio Vaticana Italia. Nel tempo libero (pochissimo) si diletta a scrivere racconti e si dedica alla lettura, al canto e al cake design; sempre più raramente allo shopping, ormai rigorosamente on line.

Guarda tutti gli articoli scritti da Roberta Barbi

Mina per neofiti

La vita, la voce, l'arte di una fuoriclasse

di Aldo Dalla Vecchia

editore: Graphe.it

pagine: 104

Mina per neofiti: Aldo Dalla Vecchia racconta, in maniera puntuale e senza fronzoli, «la vita, la voce, l’arte di una fuoriclasse».

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.