L'illustratore di “Concerto in nero” racconta la ricerca iconografica, gli "strumenti-totem" delle dieci protagoniste e la scelta del bianco e nero per raccontare donne dimenticate dal Rinascimento.
Aldo Setaioli racconta la traduzione di Madame Delphine di G. W. Cable: la New Orleans creola, il termine "quadroone" e un romanzo sul matrimonio misto che parla ancora oggi.
Intervista a Giorgio Podestà su "Concerto in nero", dieci ritratti di donne rinascimentali dimenticate, tra musica, storia e narrazione.
Sabrina Gennari racconta le illustrazioni de “L’asino, la mucca e altre storie” di Alessandro Petruccelli e il suo modo di trasformare parole, natura e immagini.
Aldo Setaioli racconta la traduzione di Due piccole tragedie di Michael von Albrecht e il rapporto tra il latino dei classici, il teatro e la sensibilità contemporanea.
Un viaggio tra arte e scienza per riscoprire il tramonto. Daniel Muñoz de Julián ci svela perché Claude Lorrain ha trasformato la luce del crepuscolo in una vera e propria religione estetica.
Nel cuore del Basso Cilento, Giuseppe Rivello ha trasformato una bottega creativa in un ecosistema culturale dove i libri sono ricerca e sviluppo, e ogni presentazione è un esperimento di narrazione.
Nel saggio “Il silenzio sul mare” Chiara Ricci torna sul caso Montesi con una ricerca d’archivio approfondita. In questa intervista racconta metodo, scoperte e il tentativo di restituire dignità a Wilma Montesi.
L'attore Claudio Carini racconta la sua esperienza di lettore dei testi di Benedetto Croce raccolti in “Una visita dello Stato Etico”. Un dialogo sulla responsabilità dell'interprete, sulla forza del pensiero critico e sulla necessità di rendere viva una voce filosofica senza tradirne il rigore.
Un dialogo con Gianluca Meis sul suo omaggio a Paolo Poli, maestro del teatro italiano capace di unire eleganza e provocazione attraverso l'arte della leggerezza.
Che cosa succede quando l’umorismo incontra le difficoltà della vita? Le voci di Le storie del Buduàr raccontano come ironia e paradosso diventino strumenti di resistenza quotidiana.
Il filosofo Francesco Roat spiega come un classico medievale della spiritualità possa parlare all'uomo contemporaneo, credente e non credente."