Diceva Paul Valéry: «Se pensi come la maggioranza, il tuo pensiero diventa superfluo». Mi è venuta in mente questa citazione quando i ragazzi di Gallinae in fabula – piattaforma di volontariato e ricerca sui temi degli animal studies e dell’ecologia – mi hanno proposto una nuova collana editoriale.
La collana Semi per il futuro
Di Semi per il futuro – così si chiama questa collana – voglio mettere in evidenza tre punti:
- Si tratta di testi scritti da giovani studenti e studiosi – dalla triennale al dottorato di ricerca – su temi che ruotano attorno al rapporto che intratteniamo con gli animali e con la natura. Quindi testi scritti da giovani in modo giovane, con una voce nuova, per porsi come luogo di incontro di studiose e studiosi della nuova generazione.
- Ogni testo ha la postfazione di una personalità del mondo accademico che qualifica, in un certo senso, la validità scientifica di quanto scritto nei libri.
- Il logo, che è un virgulto: dai semi per il futuro nasceranno piante. Non sappiamo quali, ma sappiamo che ci saranno: e questo è tutto quel che conta per adesso.
I primi due titoli della collana
Allora ecco i primi due titoli. Natan Feltrin e Federica Lovato hanno scritto il testo Umani, prede e predatori, mentre il libro di Daniele Palmieri e Nicola Zengiaro ha per titolo Il mondo dell’animalità: dalla biologia alla metafisica.
Semi per il futuro, quindi. Perché, per riprendere le parole di Murakami Haruki: «Se leggete solo i libri che stanno leggendo tutti gli altri, state pensando solo ciò che chiunque altro sta pensando».
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