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Come l'aria, in un abbraccio: in libreria il saggio di Pier Luigi Gallucci in collaborazione con AGedO Torino

Come l'aria, in un abbraccio: in libreria il saggio di Pier Luigi Gallucci in collaborazione con AGedO Torino Come l'aria, in un abbraccio: in libreria il saggio di Pier Luigi Gallucci in collaborazione con AGedO Torino

Arriva in libreria il testo Come l'aria, in un abbraccio. Si tratta di “storie di genitori con figli e figlie lesbiche, gay, bisessuali, trans e queer”, come recita il sottotitolo. Autore è il dottor Pier Luigi Gallucci (che con noi ha giù pubblicato l’agile libretto molto apprezzato Il dolore negato) che si è avvalso della collaborazione del gruppo AGedO (Associazione Genitori di Omosessuali) di Torino.

Come l’aria, in un abbraccio è organizzato in due parti che si intersecano lungo le pagine: da un lato le riflessioni teoriche di Gallucci, che è psicologo e psicoterapeuta; dall’altro le esperienza di genitori con figli e figlie lesbiche, gay, bisessuali, trans e queer. Il risultato è un libro agile e approfondito che si focalizza su molti aspetti della vita quotidiana.

Riportiamo a seguire la prefazione di Fiorenzo Gimelli, presidente nazionale AGedO.

 

***

 

«Ho finalmente capito che io conduco la mia esistenza solo e unicamente perché io sia felice, quindi perché non posso essere chi sono per davvero, invece di soddisfare le aspettative di qualcuno nei miei confronti per il solo scopo di non deluderlo?»

Partirei da questa frase contenuta nella lettera, riportata nel libro, con cui un ragazzo fa coming out in famiglia; essa ben rappresenta lo stato d’animo con cui sarebbe bene affrontare il mondo e, al contempo, riassume anche il nostro impegno di oggi.

«I nostri figli sono parte del mondo, non un mondo a parte». La nostra associazione nasce nell’ormai lontano 1993 quando, a seguito dei rivolgimenti sociali e culturali, i nostri figli e figlie, i fratelli e le sorelle non accettarono più di vivere “velati”, in un mondo parallelo, coperti da una maschera di tranquillizzante perbenismo, ma pretesero la luce del sole; persone in mezzo alle altre, cittadine/i con uguali diritti e parità di doveri, in un mondo che voleva ignorare la loro esistenza o tutt’al più considerarli macchiette, pervertiti da insultare, deridere e di cui vergognarsi.

Un gruppo di mamme prese la decisione di metterci la faccia e di uscire allo scoperto per capire e far capire la “normalità” delle nostre famiglie e di tutti noi in un mondo dominato da una totale ignoranza sui temi dell’affettività e della sessualità, pieno di stereotipi e pregiudizi difficili da sradicare e in cui anche i genitori più aperti erano, e spesso sono ancora, immersi.

Due gli impegni rilevanti: innanzitutto comprendere in prima persona, in modo che successivamente anche l’ambiente esterno migliorasse.

In questi quasi trent’anni tanto è cambiato, ma molta è la strada ancora da percorrere e le testimonianze qui raccolte evidenziano bene sia la fatica di molti nel comprendere “l’ospite inatteso”, sia i successi raggiunti nel perseguire il benessere di figli e figlie che hanno il diritto a una vita piena senza nascondimenti, paure e autocensure.

Questo libro, che nasce dalla fortunata collaborazione di uno psicologo e i genitori di AGedO Torino, una delle sedi territoriali più attive e robuste, è ben articolato in una parte iniziale che aggiorna i profili tecnici nella loro evoluzione più recente; le testimonianze disseminate lungo il testo evidenziano il travaglio e le modalità con cui nelle famiglie si è passati dall’incertezza, dalla paura del mondo esterno, alla comprensione del profondo valore dell’identità sessuale. Dal «Ti voglio comunque bene» al «Ti voglio bene», senza incertezze, grati per la fiducia che i nostri figli aprendosi ci hanno manifestato e che spesso facciamo fatica a capire.

Il libro aggiunge un altro tassello all’attività dell’Associazione tutta rivolta all’esterno, al mondo che, senza conoscenza, giudica, interagisce e spesso rende impossibile la vita a molti. Sono atteggiamenti ingiustificati e intolleranti di chi non comprende la bellezza della variabilità, ma vorrebbe uniformare la vita in poche caselle gratificanti e sicure.

Non abbiamo raggiunto l’obiettivo ultimo dell’inclusione, del capire e dell’accogliere in base a cui nulla può essere distinto tra “normalità” e “devianza”. Questo naturalmente vale anche per il colore della pelle, il genere, le diverse abilità, la provenienza, la condizione sociale e così via.

Impegno, costanza e tempo saranno indispensabili soprattutto in un periodo in cui si stanno risvegliando perniciosi rinvii alla “tradizione” e a una visione del mondo rigida e fuori da ogni forma di flessibilità. Siamo e resteremo perseveranti chiedendo alle famiglie di unirsi a noi con un obiettivo ben preciso: non essere più indispensabili.

Buona lettura e buon proseguimento a tutti.

Come l'aria, in un abbraccio

Storie di genitori con figli e figlie lesbiche, gay, bisessuali, trans e queer

di Pier Luigi Gallucci

editore: Graphe.it

pagine: 158

Penso ai genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio. (papa Francesco)

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