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Menandro I e l'arte della guerra

Dal punto di vista strategico e tattico su Menandro possiamo dire poco, considerato che le fonti storiche che avevano per centro le sue vicissitudini non ci sono pervenute direttamente, ma attraverso echi di altri testi, come, per esempio, quelli di Apollodoro di Artemita (la cui opera però è andata perduta) e altre opere scritte da altri autori greci e romani, quali Plutarco, Strabone, Pompeo Trogo, Giustino e via dicendo.

Menandro stratega

Cosa possiamo dire, quindi, di Menandro come stratega? Abbastanza, in realtà, perché, se non altro, abbiamo l’elenco completo dei nemici che dovette affrontare da cui si evince che a seconda di coloro che si trovò a fronteggiare dovette mutare le proprie strategie di guerra.

Pensiamo, per esempio, al suo scontro con Eucratide il Grande. La battaglia che si articola in due fasi: una prima a sud dell’Hindu Kush in cui le truppe di Menandro, non comandate da lui direttamente, vengono sconfitte e devono ritirare cedendo a Eucratide vasti territori. La seconda fase è quella in cui Eucratide, non contento delle conquiste ottenute, attacca nuovamente Menandro e dopo una serie di successi iniziali si trova in grande difficoltà perché Menandro aveva adottato una strategia di guerriglia, cosa per cui le falangi di Eucratide non erano addestrate ad affrontare.

Viceversa, contro gli Indiani li affronta in campo aperto, proprio come fece Alessandro Magno – di cui Menandro è imitatore – con la falange e la cavalleria: usa la cavalleria come una sorta di maglio che si chiude e spinge il nemico verso la falange, distruggendone l’impeto e disgregandone la compagine.

Abbiamo anche scontri navali, conquiste di porti, assedi di fortezze: la presa di Pataliputra ne è un esempio.

Menandro si trovò a padroneggiare tantissimi sistemi di guerra che adattava a seconda del nemico che di volta in volta si trovava a fronteggiare.


Menandro il Conquistatore

Il re greco che soggiogò l'India

di Mirko Rizzotto

editore: Graphe.it

pagine: 200

Vi fu un re greco più «grande» di Alessandro Magno.

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