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Liala, la regina del romanzo rosa italiano

Liala, la regina del romanzo rosa italiano Liala, la regina del romanzo rosa italiano
Liala, la regina del romanzo rosa italiano

Vi sono scrittori e scrittrici indissolubilmente legati a un'epoca. Talenti squisitamente romantici, ma liquidati in quattro e quattr’otto come autori rosa, che hanno saputo allietare il cuore di migliaia di lettori. Portare nelle loro vite, speranzose e ingenue, precarie e modeste, il turbine delizioso dell’amore. Dell’avventura incantata ed elegante. Del sogno a occhi aperti, ma destinato a spiccare puntualmente il volo, a tramutarsi (almeno sulla pagina, almeno per una manciata di ore) in irresistibile realtà. In quell’Italia oggi per noi così lontana, tanto teneramente povera e provinciale da sembrarci quasi irriconoscibile, nessun scrittore seppe cogliere come Liala (1897-1995) quel desiderio acuto e poetico di evasione che fremeva e fermentava nell’oppresso cuore femminile. Quell’intimo bisogno di vivere finalmente una favola. Di imbattersi nell’uomo del destino. Di uscire, una volta per tutte, dalla mediocrità di un’esistenza grigia e senza grosse prospettive.

Ancora oggi dai romanzi di Liala, autrice di titoli popolarissimi come Signorsì e Trasparenze di pizzi antichi, si sprigiona come un incantevole e fatato profumo di lavanda. Un delicatissimo sentore di viole del pensiero. Un’ingenuità fortificante e pura che invariabilmente ci trafigge di nostalgia, restituendoci l’istantanea dolce e seppiata di un popolo (e di un romanticismo garbatamente alato) che ormai non esiste più.

 

I romanzi più famosi di Liala

 

Eccovi qui di seguito un elenco dei suoi romanzi più celebri, pubblicati in più di cinquant’anni di carriera. Un’attività letteraria iniziata nel lontano 1931, solo qualche anno dopo la morte del suo grande amore, il marchese Vittorio Centurione Scotto, morto in un tragico incidente di volo nel 1926. Una perdita che nutrì di sé molti dei suoi titoli più amati. La figura dell’aviere tornerà, infatti, con trasognata insistenza in diversi titoli.

  • Signorsì
  • Sotto le stelle
  • Donna Delizia
  • Il pianoro delle ginestre
  • Il tempo dell’aurora
  • Trasparenze di pizzi antichi
  • Ombre di fiori sul mio cammino
  • Amata
  • Soliloquio a mezza voce
  • Il peccato di Guanda
  • Vecchio smoking
  • Chiamami con un altro amore
  • Belle nubi solitarie 
  • Un abisso chiamato amore
  • Riaccendi la tua lampada, Gipsy
  • Non dimenticare Lietocolle

Foto |  WikiCommons

 



 

L'autore: Giorgio Podestà
Giorgio Podestà Giorgio Podestà, nato in Emilia, si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il Premio Strega Ferdinando Camon). Appassionato di letteratura italiana, inglese e americana del secolo scorso, ha sempre scritto poesie, annotandole su quadernini che conserva gelosamente. Con Graphe.it ha pubblicato la raccolta poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» i saggi «Breve storia dei capelli rossi» e «Come echi sull'acqua. Note a margine di un lettore appassionato» e ha curato la traduzione del saggio «Cristianesimo e poesia» di Dana Gioia.

Guarda tutti gli articoli scritti da Giorgio Podestà

Breve storia della letteratura rosa

di Patrizia Violi

editore: Graphe.it

pagine: 90

Il rosa piace perché è analgesico: rassicura, perché semplifica la realtà, fa sognare e sperare che i problemi alla fine si aggiusteranno.

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