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Sandro Penna e io

Sguardi dalla sua terra

Un anniversario che non si può ignorare: il 21 gennaio 2027 sono cinquant’anni dalla morte di Sandro Penna. Quattro voci umbre raccontano cosa resta di lui, oggi.
in uscita
Sandro Penna e io

Descrizione

Chi ha letto Sandro Penna lo sa: i suoi versi non si limitano a essere ammirati, si lasciano abitare. Diventano una presenza quasi amichevole, e per chi scrive poesia possono farsi impronta, eco, influenza silenziosa.

Sandro Penna e io. Quattro sguardi dalla sua terra raccoglie quattro testimonianze di autrici e autori umbri contemporanei – Walter Cremonte, Anna Maria Farabbi, Carlo Guerrini, Elena Zuccaccia – chiamati a raccontare la propria relazione letteraria e personale con il poeta perugino. Curato da Natale Fioretto, con un ritratto di Luca Bastianelli, il volume intreccia quattro percorsi diversi: chi ha cercato Penna nei luoghi della sua Perugia natale, chi lo ha semplicemente incontrato nella pagina, chi ne porta la lezione come un segno discreto nella propria scrittura.

Un libro che parla tanto di Penna quanto di come la grande poesia continui a vivere, generazione dopo generazione, in chi la legge davvero.

Walter Cremonte

Walter Cremonte (Novi Ligure, 1947) ha scelto Perugia come città d'adozione, dove per anni ha insegnato al liceo affiancando alla didattica una lunga fedeltà alla scrittura in versi e alla riflessione critica. La sua poesia, avviata sul finire degli anni Settanta, attraversa decenni e raccolte diverse — da Contro la dispersione (Guerra 1999) a Cosa resta (Aguaplano 2018), fino a Diversamente (Marcos y Marco 2023) e Qualcosa (Thyrus 2025) — con prefazioni di critici come Massimo Raffaeli e Fabio Pusterla. I suoi interventi critici, nati sul supplemento umbro de il manifesto “Micropolis”, confluiscono in A margine (Crace 2005), dove teorizza l'«umile eroismo resistente» della poesia: formula che dice molto del suo modo appartato e tenace di intendere la scrittura. Con Poeti a Perugia (Morlacchi 2013) dedica pagine anche a Sandro Penna.


Anna Maria Farabbi

Anna Maria Farabbi (Perugia, 1959) è poeta, narratrice, saggista e traduttrice, e per anni ha lavorato nell'amministrazione pubblica prima di costruire una carriera letteraria che definisce lei stessa «organica, femminista e capitiniana», intendendo la poesia come pratica etica di «cura congiuntiva». Esordisce vincendo il Premio Montale nel 1995 e alterna versi in italiano e in dialetto umbro, narrativa e teatro, fino alla presenza al Premio Strega Poesia con La via del poco (Al3viE/Pièdimosca, 2023). Il suo impegno esce dalla pagina: come “poeta organica” lavora con persone in condizioni di fragilità, portando la scrittura dove serve concretezza. 


Carlo Guerrini

Carlo Guerrini nasce a Perugia nel 1959 e, da docente di Italiano e Storia nella scuola superiore, affianca alla professione la duplice vocazione di scrittore e critico, divisa tra poesia e cinema. Esordisce giovanissimo con La primavera di Edipo (1977) e La luna del fanciullo (1980), introdotte da critici come Bruno Dozzini e Giorgio Barberi Squarotti ed entrambe per i tipi di Umbria Editrice, e nel 1995 vince il Premio Montale per la silloge Chiaro labirinto il mondo. Da studioso di cinema si concentra a lungo sul ritratto della donna sullo schermo, un filo che percorre i suoi saggi e nasce anche dall'organizzazione di cineforum nelle scuole. Da sempre appassionato di Sandro Penna ha raccolto i suoi contributi sul poeta umbro nell'opera Sandro Penna, candido e solo. Scritti sul poeta e narratore (1983-2026) (Aguaplano 2026).


Elena Zuccaccia

Elena Zuccaccia (Perugia, 1988) tiene insieme, a Perugia, l'attività creativa e quella imprenditoriale nell'editoria: dopo una formazione giuridica e un master in editoria, è oggi nota soprattutto come promotrice culturale, alla guida della casa editrice Pièdimosca edizioni e dello studio editoriale Settepiani, oltre che voce attiva di PopUp, centro che unisce libreria indipendente e caffè, e del progetto Umbria Poesia. Accanto a questo, scrive poesia (Ordine e mutilazione, 2016; Sotto i denti, 2023 – entrambi editi da Pietre Vive): i suoi versi hanno dato vita a un progetto interdisciplinare, confluito anche in un'opera elettroacustica firmata da Nicola Cappelletti.

Curatore

Natale Fioretto

Natale Fioretto è docente di traduzione passiva dal russo alla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Perugia e si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda (L2). Studioso di linguistica e didattica della lingua, è autore di saggi e libri divulgativi su lingua, cultura e tradizioni. Tra i suoi interessi figurano anche figure della spiritualità cristiana come Valdo di Lione e Francesco d’Assisi. È tra i fondatori della casa editrice Graphe.it.


Illustratore

Luca Bastianelli

Luca Bastianelli è un artista di Perugia.

Quarta di copertina

Chi abbia mai letto Sandro Penna lo sa: una volta entrati in contatto con i suoi versi ci si lega a lui quasi come a un amico in carne e ossa. Se si è versati nella poesia, poi, la profondità cambia: la sua parola riesce a scorrere a un altro livello, diventare un’impronta, un’influenza più o meno percepibile nella scrittura.

Quattro autrici e autori umbri di oggi hanno raccolto l’invito a raccontare di questa relazione: ci mettono a parte di questa sorta di intimità letteraria con Penna, coltivata in modi e tempi differenti e mutata negli anni, cercata nei luoghi della sua natìa Perugia e poi, semplicemente, trovata in quelle rime capaci di parlare a tutti, ma a ciascuno in un diverso tono.

Sandro Penna e io
8,50 €

 
 
disponibile dal 27/01/2027
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