Cos'è davvero la letteratura weird? Non è fantascienza, non è horror, non è fantasy — eppure può essere un po' di tutto questo. È il genere che abita le zone di confine, là dove la realtà scivola verso l'inconoscibile e il familiare si trasforma in qualcosa di inquietante.
Eleonora Carta compone un excursus letterario sorprendente: dalle radici antiche del Satyricon di Petronio fino ai contemporanei Haruki Murakami e Giorgio Manganelli, passando per le architetture dell'orrore di H.P. Lovecraft, i labirinti di Edgar Allan Poe e i territori oscuri di Stephen King. Un filo sottile — ma solidissimo — attraversa secoli di narrativa e tiene insieme autori apparentemente distanti.
Il risultato è un libro che parla sia a chi già frequenta questo universo letterario, spesso trascurato dalla critica accademica, sia a chi vi si affaccia per la prima volta. Un testo che fornisce chiavi di lettura, apre prospettive inattese e invita a esplorare un paesaggio narrativo più ricco e inquieto di quanto si immagini.
Breve storia della letteratura weird è per chi ama perdersi nelle pagine che non si lasciano classificare — e ne è orgoglioso.