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La breve storia della letteratura rosa scritta da Patrizia Violi

Indovina indovinello, cos'hanno in comune Cenerentola, Bella di Twilight, Giorgio Scerbanenco, la nonnastra di Lady D e Dario Argento?

Non l'hai capito? Allora seguimi che ti svelo l'arcano!

Breve storia della letteratura rosa

 

Oggi ti parlo di letteratura rosa e, in particolare, della Breve storia della letteratura rosa scritto da Patrizia Violi e pubblicato nella nostra collana Parva che ospita testi di saggistica in pillole.

Almeno tre sono i motivi per cui dovresti leggere la Breve storia della letteratura rosa di Patrizia Violi. 

  1. Il primo è che bisogna sfatare un mito ed è quello che la letteratura rosa sia una letteratura di serie B. È bistrattata, quando se ne parla affiora un sorrisetto sulle labbra (ti vedo: anche sulle tue ora…!). Eppure è una fucina di bestseller: lo sai che nel mondo si vendono due romanzi rosa al secondo? Ecco, bravo, fatti i conti…
  2. Perché si tratta di un testo scritto veramente bene, con tante informazioni che difficilmente puoi trovare altrove. E questo perché Patrizia Violi, non solo è autrice di romanzi rosa lei stessa pubblicati con grandi case editrici, non solo come giornalista ha intervistato alcune grandi firme di questo genere, ma anche perché per scrivere questa breve storia è andata direttamente alle fonti e ha raccolto le testimonianze di autrici e autori del rosa, di addette ai lavori che lavorano nelle riviste di settore e negli uffici stampa.
  3. Perché il rosa è sempre stato una lente per osservare i mutamenti sociali e guardare la condizione femminile e questo libro ne testimonia il percorso.

Alcune curiosità sul rosa

Ora avrai capito cosa hanno in comune Cenerentola, Bella di Twilight, Giorgio Scerbanenco, la nonnastra di Lady D e Dario Argento: è proprio la letteratura rosa!

Per Cenerentola e Bella di Twilight magari è facile intuirlo. La nonnastra di Lady D si chiamava Barbara Cartland e, tieniti forte, ha scritto 730 romanzi rosa vendendo un miliardo di copie. Le cose si fanno più difficili con gli altri due. Giorgio Scerbanenco, il re del giallo italiano, non solo ha scritto diversi romanzi rosa, ma rispondeva anche alla posta del cuore su Grazia, con il nome di Luciano. E Dario Argento? Devi sapere che il Maestro del brivido è stato collaboratore di Sogno, settimanale fondato nel 1947 che è il precursore dei celeberrimi fotoromanzi.


Breve storia della letteratura rosa

di Patrizia Violi

editore: Graphe.it

pagine: 90

Il rosa piace perché è analgesico: rassicura, perché semplifica la realtà, fa sognare e sperare che i problemi alla fine si aggiusteranno.

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