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Il Ponte dell'Arcobaleno: la leggenda dei nativi americani

La leggenda del Ponte Arcobaleno è una storia dei nativi americani che affronta il tema del lutto per la morte di un animale. Il dottor Pier Luigi Gallucci ne scrive nel suo libro Il dolore negato.

Se ancora non conoscete questa leggenda, potete leggerla nel libro del dottor Gallucci e guardare il video che abbiamo realizzato per l'occasione.

La leggenda del Ponte Arcobaleno

Giunti dinnanzi all’entrata del paradiso, tutti noi un giorno avremo modo di scoprire che là vicino esiste anche un altro luogo meraviglioso, con verdi prati, fiori d’ogni genere, alberi, colline e ruscelli azzurri come il cielo. Il suo nome è Ponte dell’Arcobaleno, per via dei bellissimi colori che lo caratterizzano.

In questo incredibile spazio aperto dove la natura esalta il suo splendore, continuano a correre e giocare i nostri amici speciali, quelli che per il tempo che gli è stato concesso hanno vissuto al nostro fianco e che mai dimenticheremo.

Al Ponte dell’Arcobaleno vi trovano tutto ciò che occorre: abbondanza di cibo e d’acqua fresca, il sole che sempre splende, piccole tane, piante profumate da annusare, tanta compagnia… Un paradiso tutto per loro in cui potersi sentire felici e al sicuro.

Là, gli amici che hanno concluso la loro permanenza sulla Terra perché vecchi o ammalati adesso sono sani e forti, poiché ogni male viene curato e ogni ferita scompare senza più lasciar traccia.

Ogni animale è davvero felice, sebbene qualcosa in realtà gli manchi: in quel luogo che in vita li aveva accolti, chiamato “casa”, e che sta tanto lontano oltre la linea dell’orizzonte, vi sono ancora molti di coloro che amano e che considerano speciali. La nostalgia per quelle voci, le carezze, i piccoli riti quotidiani, è grande, ma accade che ogni tanto uno di questi animali si fermi all’improvviso, che lasci gli amici del suo grande gruppo, i giochi e le corse, per guardare lontano, verso quella linea, gli occhi attenti, vivaci e luminosi. Tutti i sensi saranno all’erta, il corpo vibrerà di eccitazione, le zampe faticheranno a star ferme e il cuore palpiterà di impazienza.

Poi, con un balzo in avanti, riprenderà a correre senza quasi sfiorare il prato sotto di sé, perché…

Ti avrà visto e riconosciuto.

Arriverà da te quasi volando, lo raggiungerai senza fatica alcuna, e vi abbraccerete ridendo, consapevoli che niente più potrà dividervi ancora.

Ritroverà le tue mani e la tua voce, e tu il piacere di accarezzarlo e di godere del suo affetto incondizionato che tanto ti era mancato, sebbene mai era venuto meno il ricordo di lui, sempre vivo e presente.

E, allora, attraverserai in sua compagnia il Ponte dell’Arcobaleno, che vi vedrà uniti per sempre.


Il dolore negato

Affrontare il lutto per la morte di un animale domestico

di Pier Luigi Gallucci

editore: Graphe.it

pagine: 42

Molto spesso il dolore per la morte del proprio animale sembra socialmente negato e vissuto nella totale incomprensione.

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