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Ricardo Moreno Castillo e il Breve trattato sulla stupidità umana

Ricardo Moreno Castillo e il Breve trattato sulla stupidità umana Ricardo Moreno Castillo e il Breve trattato sulla stupidità umana

Breve trattato sulla stupidità umana è un saggio del professore spagnolo Ricardo Moreno Castillo. Il titolo, che vede la luce nella nostra collana Parva, è abbastanza eloquente: l'argomento che affronta è quello della stupidità umana e come si possa affrontarla. Quando si parla di stupidità, comunque, bisogna sempre porre la massima attenzione: chi ha detto che gli stupidi siano gli altri e non noi?

Ricardo Moreno Castillo scrive un saggio godibile e ogni capitolo parte da una citazione che fornisce il la per una serie di riflessioni. Seguendo il suo stile, allora, lo abbiamo intervistato chiedendogli di commentare alcune celebri affermazioni sulla stupidità umana. 

I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. (Umberto Eco)
Grazie ai social network gli stupidi hanno un'opportunità in più per diffondere le loro idiozie, è questo è un inconveniente. Ma, allo stesso tempo, grazie a questi social media sappiamo che il numero degli stolti è maggiore di quel che sembrava, il che è un modesto vantaggio.

L'ostinazione è l'energia della stupidità. (Fligende Blätter, settimanale umoristico tedesco)
Quando una persona intelligente ha un'idea, la confronta con la realtà e, se vede che non concorda, si rende conto che è un'assurdità e la lascia perdere. Al contrario, una persona stupida se nota che non concorda con la realtà fattuale, preferisce negare fortemente i fatti piuttosto che riconoscere che la sua idea sia balzana.

Ci sono imbecilli superficiali e imbecilli profondi. (Karl Kraus)
Di ci liberi dai secondi, che oltre a essere stupidi sono anche noiosi!

Contro la stupidità gli dèi stessi lottano invano (Friedrich von Schiller)
La stoltezza è invincibile perché è invulnerabile alla ragione e per questo è la forza più terribile della natura. L'uomo è capace di difendersi dai fulmini, sa sfruttare la forza del vento, domare leoni e sconfiggere malattie, ma ancora non è stato capace di sterminare la stupidità.

Infine, un commento a una poesia di Eugenio Montale. In copertina, infatti, sono riportati alcuni versi in cui il poeta Premio Nobel si domanda come fare per riconoscere i pirla. Il testo completo della poesia è il seguente e a seguire il commento di Ricardo Moreno Castillo.

Prima di chiudere gli occhi mi hai detto pirla,
una parola gergale non traducibile.
Da allora me la porto addosso come un marchio
che resiste alla pomice. Ci sono anche altri
pirla nel mondo ma come riconoscerli?
I pirla non sanno di esserlo. Se pure
ne fossero informati tenterebbero
di scollarsi con le unghie quello stimma.

Il malato sa di essere malato e cerca di curarsi dalla sua malattia. Lo stupido ignora la propria stupidità (anzi, al contrario, ha un'alta concezione di sé) e non sente il bisogno di guarire.

 


Breve trattato sulla stupidità umana

di Ricardo Moreno Castillo

editore: Graphe.it

pagine: 76

Come comportarti con gli stupidi che inevitabilmente incontri diverse volte al giorno? Come sincerarti che lo stupido non sia tu?

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