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L'uomo solo e la formica, di Alessandro Petruccelli

L'uomo solo e la formica, di Alessandro Petruccelli L'uomo solo e la formica, di Alessandro Petruccelli
L'uomo solo e la formica
autori: Alessandro Petruccelli
formato: Libro
prezzo:
€ 6,00
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Può la poesia sollevare il nostro spirito nei momenti più difficili? La formichina, protagonista di questa delicata storia scritta da Alessandro Petruccelli e dal titolo L'uomo solo e la formica insegnerà ai nostri bambini che sì, la poesia può essere un modo diverso di guardare alla vita, può regalarci le parole per esprimere i nostri sentimenti e fronteggiare le nostre paure.

Separata dalla sua colonia, la formica affronta da sola il mondo degli uomini, nella speranza di poter ritornare a casa. Scala muri, respira il gas delle automobili.

A farle compagnia, quei versi che pensava di non possedere. Sarà l'incontro con un uomo, di cui sente subito di potersi fidare, che la riporterà alla sua vita di sempre.

Genitori e bambini, come l'uomo incontrato dalla formica, dopo averla accompagnata nel suo viaggio scopriranno che la poesia abita in ognuno di noi. Quello che occorre, per farla emergere, è un cuore aperto alla vita.

Non importa se si è grandi o piccini, se si è famosi o sconosciuti: la poesia ci abita, democraticamente e veglia silenziosamente in attesa di essere scoperta, in attesa di un dialogo.

L'uomo solo e la formica, nuovo titolo della collana I libri di Margherita, sarà un regalo prezioso per i nostri bambini e in un mondo che non sa più parlare e riconoscere i sentimenti offrirà a noi come a loro la possibilità di commuoverci e di scoprire il verso che giace nel nostro cuore.

Io l'ho testato con mia figlia, che, dopo averlo letto, ha cominciato a comporre i suoi personalissimi versi da formichina in prima elementare. Quale momento migliore della primavera per scoprirsi poeti?

“È di grande compagnia, la poesia. Quando ti viene un bel verso, anche se sei solo, ti sembra di avere intorno il mondo intero”.

“Ah, se avessi anch’io il dono di essere poeta! Chissà quante poesie potrei comporre, essendo senza familiari e senza amici”.

“Neppure io l’avevo. Fu un giorno di luglio che mi accorsi che l’ispirazione abitava in me”.


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