Giuseppe Pitrè

Giuseppe Pitrè
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Giuseppe Pitrè (Palermo, 1841-1916), medico e studioso di tradizioni popolari, si dedicò con intelligenza versatile a studi storici, filologici e letterari, ma ben presto orientò sforzi e interessi in senso sempre più preciso verso lo studio del folclore. Presidente della Società siciliana di storia patria e della Reale accademia di scienze e lettere di Palermo, segretario della Reale Accademia di scienze mediche, dal 1910 alla morte tenne la cattedra di demopsicologia (come egli stesso chiamava la sua scienza) all'università di Palermo. Nel 1914 fu nominato senatore del Regno.

Pitrè è considerato il fondatore, sia in senso cronologico che sistematico, della scienza folcloristica italiana. Nella sua opera più importante, la monumentale Biblioteca delle tradizioni popolare siciliane (25 volumi, 1871-1913), raccoglie, divise in sezioni, tutte le espressioni dell'anima popolare siciliana; alle descrizioni accompagnò talora saggi introduttivi, molto importanti dal punto di vista metodologico.

Nel 1880, in collaborazione con Salomone Marino, fondò la rivista Archivio delle tradizioni popolari, di cui uscirono trentatré volumi (1880-1906); nel 1894 pubblicò il primo volume della ricchissima Bibliografia delle tradizioni popolari in Italia (il secondo volume rimase inedito). A lui risale infine la fondazione, a Palermo, del Museo etnografico siciliano.

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Foto | Elaborazione grafica di Eugenia Paffile a partire da una foto di Giuseppe Pitrè

Titoli dell'autore

Breve storia del pesce d'aprile

di Giuseppe Pitrè

editore: Graphe.it

pagine: 96

Alla scoperta di una delle più longeve, simpatiche e misteriose tradizioni italiane (e non solo)
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