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Breve storia del segnalibro

novità
Breve storia del segnalibro
titolo Breve storia del segnalibro
autore
argomento Saggistica
collana Parva [saggistica breve], 14
editore Graphe.it
formato Libro
pagine 64
pubblicazione 01/2020
ISBN 9788893720946
 

Abstract

Da sant’Agostino, che teneva il segno con il dito, al Manzoni, passando per l’Arcimboldi, fino ai nostri giorni con gli eBook: la storia e le curiosità di un oggetto caro a chi ama leggere.
7,00
 
Spedito in 1/2 giorni

Cosa usate per tenere il segno, quando momentaneamente interrompete la lettura di un libro? Avete mai prestato davvero attenzione a quell’oggetto (biglietto del tram, fiore essiccato, laccetto di seta…) che vi permette di ritrovare il punto in cui vi eravate fermati? Fra il segnalibro d’emergenza (come la classica e vituperata “orecchia”) e quelli pregiati, pensati come elementi da collezione, passa un mondo che non merita soltanto curiosità classificatoria, ma una considerazione che non è troppo definire filosofica; proprio con questo termine, infatti, l’autore – esperto degli aspetti paratestuali del libro – descrive il segnalibro come «un elemento filosofico prima ancora che materiale».

Oltre alla puntualità della prospettiva storica, un ricco apparato di note e una nutrita bibliografia rendono questo saggio limpido e prezioso, mai pedante e tra i rarissimi contributi dedicati all’argomento.

Con segnalibro abbinato.

 

Biografia dell'autore

Massimo Gatta

Massimo Gatta (Napoli, 1959) è bibliotecario dell’Università degli Studi del Molise. Studioso di editoria del Novecento, tipografia privata, bibliografia, grafica aziendale, storia della carta, storia della libreria, storia della bibliofilia e di aspetti paratestuali del libro. Nell’ambito di tali settori ha organizzato diverse mostre bibliografiche.

Ha collaborato al supplemento domenicale de «Il Sole 24 Ore». Da venti anni collabora al periodico «Charta», oltre che a «La Bibliofilia», «Bibliologia. An International Journal of Bibliography, Library Science, History of Typography and the Book», «Paratesto. Rivista internazionale», «ALAI. Rivista di cultura del libro», «PreText», «Fogli. Rivista dell’Associazione Biblioteca Salita dei Frati di Lugano», «la Biblioteca di via Senato», «Utz», «Percorsi», «ImPressioni», «Colophon», «L’Esopo», «Wuz», «Cartevive», «Il Domenicale», «Leggere:Tutti», «MenSa. Culture e piaceri della tavola», «Contributi biblioteconomici». Fa parte del comitato di redazione di «ALAI. Rivista di cultura del libro», organo dell’Associazione Librai Antiquari d’Italia e della Collana “Piccola Biblioteca Umanistica”, edita da Olschki e del comitato scientifico de «la Biblioteca di Via Senato». È direttore editoriale della casa editrice Biblohaus di Macerata, specializzata in bibliografia e bibliofilia. Per l’editore Palladino di Campobasso ha diretto la Collana “DAT - Documenti d’Arte Tipografica”.

È autore di circa cinquecento pubblicazioni, tra le ultime: L’Aldo degli scrittori. La figura e l’opera di Aldo Manuzio nell’immaginario narrativo (secoli XVI-XXI), (Biblohaus, 2018), Metallibri. Latta, ferraglia & bulloni nell’editoria futurista (Biblohaus, 2018), Segnalibro (Babbomorto editore 2018) e Librai, librerie et amicorum. Appunti per una bibliografia (Biblohaus, 2018), Come e perché mantenere in perfetto disordine i propri libri (FuocoFuochino, 2019).

Rassegna stampa per Breve storia del segnalibro

Segnalazione del libro di Massimo Gatta.
Breve sul libro di Massimo Gatta
Recensione del libro di Massimo Gatta.
Recensione di Pietro Spirito
Recensione del saggio di Massimo Gatta
Recensione del saggio di Massimo Gatta.
Recensione del saggio di Massimo Gatta.
Uno studioso ricostruisce l'origine dell'utile oggetto con l'aiuto dei dipinti. Il nastro in seta lo brevettò lo stampatore di Elisabetta I nel 1584, ma era già usato prima.
In un divertente pamphlet di Massimo Gatta la storia, dal Cinquecento a oggi, di un oggetto umile e utilissimo, diventato opera d’arte ma anche, a non starci attenti, un testimone pericoloso: come accade a un bibliotecario fiorentino che per noncuranza si rovinò la reputazione.
Breve sul libro di Massimo Gatta.
Recensione del saggio di Massimo Gatta.
Intervista all'autore sul saggio dedicato al segnalibro.
Intervista a Massimo Gatta.
Recensione del libro di Massimo Gatta.
Intervista all'autore
Intervista a Massimo Gatta in vista dell'uscita del libro «Breve storia del segnalibro» [l'intervista parte dal minuto 22.20]
Segnalazione della pubblicazione.
Segnalazione della pubblicazione

News e approfondimenti che parlano di: Breve storia del segnalibro

Con questo breve saggio Massimo Gatta, studioso di editoria del Novecento e bibliotecario all’Università del Molise, ripercorre la storia di un oggetto poi diventato soggetto, che dalla funzione pratica ha assunto un ruolo estetico.
Massimo Gatta scrive una Breve storia del segnalibro: scopri di più su questo testo particolare e guarda il video dell'editore che ne parla.

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