Per chi li ha, e per chi li ama, i capelli rossi sono in primo luogo un oggetto di curiosità. Perché sono diversi, insoliti, rari. Probabilmente per questa ragione intorno al rutilismo si sono create leggende e superstizioni spesso poco amichevoli verso le chiome fulve, che il folklore (europeo e non solo) considerava indice di malvagità e inaffidabilità.
Incuriosito lui per primo dalla questione, l’autore ha voluto indagare da dove provengano, geneticamente, le teste ramate, quanto siano diffuse nel mondo, a quali altre caratteristiche fisiche questo colore sembri misteriosamente legato (per esempio, l’odore della pelle o la soglia del dolore); ma si è anche divertito a ricercare nella storia, nell’arte e nel mondo della moda e dello spettacolo tutti i più celebri «pel di carota» raccontandoci come abbiano – più o meno orgogliosamente – sfoggiato la propria sfumatura naturale, talvolta al punto da farne una vera icona di stile.
Marchio Microeditoria di qualità 2021.
Scrittore, poeta e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il Premio Strega Ferdinando Camon), Giorgio Podestà ha pubblicato con Graphe.it edizioni la raccolta poetica E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo (2019), i saggi Breve storia dei capelli rossi (2020) e Come echi sull'acqua. Note a margine di un lettore appassionato (2024) e ha curato la traduzione di Cristianesimo e poesia di Dana Gioia (2024) e di Su e giù per le strade di Londra di Virginia Woolf (2026). Scrive, inoltre, di letteratura per “Libri e parole”, blog-magazine della casa editrice.
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