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Il silenzio sul mare

Il caso Montesi tra verità nascoste e potere

Un corpo sulla spiaggia, un Paese che perde l’innocenza. Il caso Montesi non è solo cronaca: è il momento in cui l’Italia scopre il potere del silenzio.
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Il silenzio sul mare

Descrizione

Il 9 aprile 1953 Wilma Montesi esce di casa e scompare. Due giorni dopo, il suo corpo viene ritrovato sulla spiaggia di Torvaianica. Quello che inizialmente sembra un tragico incidente si trasforma nel caso giudiziario più celebre dell'Italia repubblicana, uno scandalo che coinvolge politica, potere e opinione pubblica.

Chiara Ricci, studiosa di cinema e teatro italiano, ricostruisce questa storia emblematica del Novecento con rigore documentale e sensibilità narrativa. Attraverso fonti inedite e un'analisi approfondita degli atti processuali, l'autrice offre una chiave di lettura innovativa: il caso Montesi come un film neorealista mai girato, dove ogni scena nasconde verità mai completamente svelate.

Non un semplice cold case di cronaca nera, ma un'indagine sul rapporto tra giustizia, potere e narrazione mediatica nell'Italia del dopoguerra. Il libro restituisce dignità a Wilma, sottraendola alla spettacolarizzazione per renderla protagonista della propria storia.

Con prefazione di Andrea Pamparana, giornalista e scrittore, il volume si rivolge ad appassionati di storia contemporanea, studiosi di giornalismo e comunicazione, e a chi è interessato ai temi della giustizia sociale e degli studi di genere.

Chiara Ricci

Chiara Ricci è nata a Roma nel 1984. Si è laureata in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo con una tesi dal titolo Il teatro davanti alla macchina da presa. Elementi di teatro nel cinema di Anna Magnani, cui ha fatto seguito, nel 2010, la Laurea Magistrale con lode in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale, dedicata alla figura della prima regista del cinema italiano, Elvira Notari.

Studiosa di cinema e teatro, ha curato e scritto saggi monografici su figure centrali della scena culturale italiana, tra cui Anna Magnani, Alberto Lionello, Valeria Moriconi, Elvira Notari, Lilla Brignone, Ugo Tognazzi e Monica Vitti, oltre a un volume su Wilma Montesi. Ha inoltre collaborato con l'atleta di salto in alto Antonietta Di Martino alla stesura del libro dedicato alla sua carriera sportiva.

Nel 2017 è stata nominata “Cultore della materia in Storia del Cinema e Filmologia” dall’Università degli Studi Roma Tre. È presidente dell’Associazione Culturale “Piazza Navona”, ideatrice dell’omonima rubrica online e del Premio Letterario Nazionale “EquiLibri”. Collabora con istituzioni e festival per l’organizzazione di mostre dedicate al cinema, esponendo spesso parte del suo archivio personale e tiene lezioni e conferenze, in Italia e all’estero, sulla storia del cinema e del teatro.

Con Graphe.it edizioni ha pubblicato Anna Magnani. Racconto d’attrice (2023).

Prefazione

Andrea Pamparana

Andrea Pamparana, giornalista, scrittore e sceneggiatore. Dal 2000 al 2016 vicedirettore del TG5. Dal 2006 curatore e conduttore della rubrica del TG5 Indignato speciale. Collabora a Radio RTL 102.5, al quotidiano “La Ragione”. Ha scritto oltre trenta libri, saggi su politica, esteri, cronaca giudiziaria e cinque romanzi.

Quarta di copertina

Wilma, 21 anni appena compiuti, un pomeriggio di primavera esce di casa senza fare ritorno. Due giorni dopo il suo cadavere viene ritrovato sulla spiaggia di Torvaianica e il suo assassino, qualora ce ne fosse uno, non viene mai scoperto.

È il 1953: le serie tv crime non esistono ancora e il giornalismo inizia appena a orientarsi verso quello stile sensazionalistico che abiterà poi la “nera” in modo sempre più stabile. Compagni di scuola, conoscenti, vicini di casa raccontano di Wilma. Molti ritrattano, altri negano. Qualcuno, forse, sa e tace. La politica e il bel mondo dell’epoca vengono coinvolti. Nessuno viene risparmiato. Placato il clamore, il caso Montesi viene formalmente chiuso, sostanzialmente irrisolto. A distanza di oltre 70 anni la dolorosa vicenda inizia a sembrare (nel bene e nel male) una trama perfetta per il cinema: la storia di Wilma è un film che non vedrai mai, ma che in questo libro viene raccontato scena per scena, analizzato in ogni inquadratura. Non con l’intento di spettacolarizzare o romanticizzare un fatto di sangue, ma per darne una chiave di lettura nuova e convincente, attraverso l’indagine accurata delle fonti, che attendono ancora di essere interpretate sotto una patina di Neorealismo in bianco e nero.

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