Il 9 aprile 1953 Wilma Montesi esce di casa e scompare. Due giorni dopo, il suo corpo viene ritrovato sulla spiaggia di Torvaianica. Quello che inizialmente sembra un tragico incidente si trasforma nel caso giudiziario più celebre dell'Italia repubblicana, uno scandalo che coinvolge politica, potere e opinione pubblica.
Chiara Ricci, studiosa di cinema e teatro italiano, ricostruisce questa storia emblematica del Novecento con rigore documentale e sensibilità narrativa. Attraverso fonti inedite e un'analisi approfondita degli atti processuali, l'autrice offre una chiave di lettura innovativa: il caso Montesi come un film neorealista mai girato, dove ogni scena nasconde verità mai completamente svelate.
Non un semplice cold case di cronaca nera, ma un'indagine sul rapporto tra giustizia, potere e narrazione mediatica nell'Italia del dopoguerra. Il libro restituisce dignità a Wilma, sottraendola alla spettacolarizzazione per renderla protagonista della propria storia.
Con prefazione di Andrea Pamparana, giornalista e scrittore, il volume si rivolge ad appassionati di storia contemporanea, studiosi di giornalismo e comunicazione, e a chi è interessato ai temi della giustizia sociale e degli studi di genere.