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L'udito cronico

L'udito cronico
titolo L'udito cronico
Autore
Curatore
Argomento Narrativa Poesia
Collana Le mancuspie [poesia], 4
Editore Graphe.it
Formato
libro Libro: brossura
Dimensioni 13,5x21 con alette
Pagine 48
Pubblicazione 09/2023
ISBN 9788893722025
 

Abstract

Ne L’udito cronico, il canto della compianta autrice toscana si contraddistingue per la sua forza impersonale, eversiva, tinta di un sarcasmo pungente, mai banale.
12,00
 
Spedito in 1/2 giorni

Questa agile ma sorprendente raccolta di Cristina Annino comparve nella collettanea Nuovi poeti italiani 3 a cura di Walter Siti nel 1984. Mai apparsa di seguito in un volume a sé stante, viene qui riproposta nella sua versione originale. Anche in quest’opera, intitolata L’udito cronico, il canto della compianta autrice toscana si contraddistingue per la sua forza impersonale, eversiva, tinta di un sarcasmo pungente, mai banale. Nella lunga e originale traiettoria compiuta, Annino è difatti sempre rimasta fedele al proprio “fare poesia”, in senso per davvero materico, e in questa silloge ancora una volta la sua scrittura si fonda su una commistione di interessi sia visivi (fu anche originale pittrice) che lirico-musicali, divenendo così un preciso cesello meta-realistico, un patchwork del linguaggio in continua tensione. Si può dunque parlare di poesia pseudo-dadaista, come anche di poesia civile, di un civile però votato al suono, dove il tono affabulatorio e la messa in scena di un irriverente teatrino ritmico-verbale danno vita a una poesia di elementi che giocano in maniera quasi distopica sul tavolo dell’esistenza, in cui l’io (spesso declinato provocatoriamente al maschile) è un automa perennemente in bilico tra evoluzione e disfacimento. Un canto elettrico che sorprende per la sua luminosità prosodica coinvolgendo direttamente il lettore nell’attenzione del mondo tramite l’enunciazione dell’avvenimento, che non è mai qui mera meta-cronaca, bensì concatenazione di possibili realtà, configurazione astrale e terrestre di significato e mistero.

«Non posso nascondere la mia simpatia per i testi della Annino, per quel suo “io” maschile molto al di là delle zone banali della nevrosi, segnato da una disarticolazione “estatica” che in un lampo ci mostra gli spazi e i rapporti svincolati dai pregiudizi della percezione e della personalità. Mi sembra che nei suoi testi si trovi quella cosa difficile che è la poesia: il regalo di abitare il presente con la nudità ma anche con la leggerezza di chi si è appena tolto una corazza; la possibilità di fissare per qualche istante, prima di chiudersi in stile e maniera, ciò che è senza aggettivi e senza distinzioni, ciò che fissato a lungo pietrifica. (Il che non significa essere senza modelli: la sua scissione paranoica, presenza dell'Altro su un'esistenza scorticata, pare un'eco stravolta del Dio di Luzi)». (Walter Siti)

 

Biografia dell'autore

Cristina Annino

Cristina Annino

Cristina Annino (pseudonimo di Cristina Fratini, 1941-2022), è stata scrittrice e poetessa. Dopo gli studi in Lettere Moderne a Firenze dove si laureò con una tesi sulle prose di César Vallejo ha frequentato, sempre a Firenze, il Caffè Paszkowski dove entrò in contatto con il Gruppo '70, fondato nel 1963 da Eugenio Miccini e Lamberto Pignotti. Esordì nel 1969, pubblicando, con le edizioni Téchne, Non me lo dire, non posso crederci. Nel 1989 si trasferì a Roma e iniziò a dipingere, tenendo mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Tra le altre sue raccolte poetiche si segnalano Ritratto di un amico paziente (Gabrieli, 1977), Il cane dei miracoli (Bastogi, 1980), Madrid (Corpo 10, 1987 – ex aequo Premio Pozzale Luigi Russo; poi Stampa 2009, 2017), Casa d’aquila (Levante, 2008), Magnificat (Puntoacapo, 2010 –  premio Lorenzo Montano), Chanson turca (LietoColle, 2012), Anatomie in fuga (Donzelli, 2016), Le perle di Loch Ness (Arcipelago Itaca, 2019) e il postumo Avatar (Avagliano, 2022). È stata anche autrice di due romanzi: Boiter (Forum/Quinta generazione, 1979) e Connivenza amorosa (Greco&Greco, 2017).

Approfondimento: Cristina Annino, poetessa tanto coraggiosa quanto ignorata

 

Ritratto | © Roberto Pasqua per Graphe.it

Rassegna stampa per L'udito cronico

Gisella Blanco scrive della silloge di Cristina Annino.
Roberto Lamantea recensisce la silloge “L'udito croninco” di Cristina Annino
Margherita Ingoglia recensisce la raccolta di Cristina Annino
Livio Partiti intervista Antonio Bux
Selezione di poesie di Cristina Annino
Recensione delle poesie di Cristina Annino
Una selezione di poesie di Cristina Annino

News e approfondimenti che parlano di: L'udito cronico

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Leggi l'intervista a Pietro Roversi per conoscere meglio Cristina Annino e la sua poesia e la sua raccolta L'udito cronico pubblicata da Graphe.it edizioni.
Scopri di più sulla poetica di Cristina Annino e leggi la sua opera L'udito cronico pubblicata da Graphe.it nella collana Le mancuspie diretta da Antonio Bux.
Antonio Bux direttore della collana Le mancuspie spiega perché è bene leggere oggi le poesie di Cristina Annino.
Scopri chi è stata Cristina Annino e leggi la sua opera L'udito cronico pubblicata nella collana Le mancuspie diretta da Antonio Bux per Graphe.it edizioni.

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