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Madame Delphine

Sottotitolo non presente

La voce del Sud statunitense che anticipò Faulkner, tradotta per la prima volta in italiano: un romanzo breve che brucia ancora.
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Madame Delphine

Descrizione

George Washington Cable è una delle voci più coraggiose e meno celebrate della letteratura americana dell'Ottocento. Cresciuto nel Sud degli Stati Uniti, visse in prima persona le lacerazioni della Guerra Civile e le contraddizioni di una società che, pur avviandosi verso la mescolanza, si chiudeva su sé stessa per difendere i propri privilegi.

In Madame Delphine l'ambientazione è la New Orleans degli anni Venti del XIX secolo, e la protagonista è una “quadroone” — una donna con un quarto di sangue “schiavo” — la cui libertà di amare è compressa da leggi e convenzioni sociali che definiscono i confini del sentimento in base all'origine. Cable affronta senza retorica il tema del matrimonio misto, esplorandone le tensioni umane e politiche attraverso una lingua straordinaria, che intreccia eredità francesi, inglesi e ispaniche in un riflesso autentico della società creola.

Questa edizione si avvale della traduzione, introduzione e note di Aldo Setaioli, che restituisce al lettore italiano la ricchezza stilistica di un autore ingiustamente dimenticato. Leggere Cable oggi non è un esercizio storico: è un modo per riconoscere quanto certi meccanismi del pregiudizio e della discriminazione sappiano reinventarsi nel tempo.
 

Cable George Washington

George Washington Cable (New Orleans, 1844 – St. Petersburg, 1925) è una figura centrale della narrativa statunitense di fine Ottocento e tra i primi autori a trasformare la Louisiana creola in materia letteraria.

Cresciuto a New Orleans e segnato dall’esperienza della Guerra civile americana, sviluppò una scrittura capace di coniugare precisione storica e finezza narrativa. Nei racconti di Old Creole Days (1879) e nel romanzo The Grandissimes (1880) restituì con straordinaria vividezza un mondo in trasformazione, tra aristocrazie creole, tensioni sociali e memorie in declino.

La sua opera si distingue per l’attenzione, allora inconsueta, alle dinamiche razziali del Sud: una complessità che anticipa, per sensibilità e profondità, autori come William Faulkner. Accostato ad Alphonse Daudet e Ivan Turgenev per la vena regionalista, Cable mantiene una voce autonoma, segnata da ironia e tensione morale.

Collaborò con Mark Twain e contribuì a definire un’immagine letteraria del Sud destinata a lunga fortuna. In Italia, Old Creole Days conobbe una prima traduzione già nel 1965 (per Opere nuove), cui si affianca oggi la raccolta Racconti creoli (Linea Edizioni, 2023).

 

Foto | Schillare, Public domain, da Wikimedia Commons

Curatore

Aldo Setaioli

Aldo Setaioli è professore emerito di Lingua e Letteratura Latina dell'Università di Perugia. È autore di numerose pubblicazioni sulla letteratura latina con uno sguardo attento alle sue radici greche. In particolare ha studiato Seneca, Virgilio e i suoi commentatori, Orazio, Petronio e Plutarco. Ha anche approfondito le credenze sull'aldilà nel mondo greco e romano fino alla tarda antichità. È membro corrispondente della Academia Nacional de Ciencias (Buenos Aires).


Introduzione

Aldo Setaioli

Aldo Setaioli è professore emerito di Lingua e Letteratura Latina dell'Università di Perugia. È autore di numerose pubblicazioni sulla letteratura latina con uno sguardo attento alle sue radici greche. In particolare ha studiato Seneca, Virgilio e i suoi commentatori, Orazio, Petronio e Plutarco. Ha anche approfondito le credenze sull'aldilà nel mondo greco e romano fino alla tarda antichità. È membro corrispondente della Academia Nacional de Ciencias (Buenos Aires).


Traduttore

Aldo Setaioli

Aldo Setaioli è professore emerito di Lingua e Letteratura Latina dell'Università di Perugia. È autore di numerose pubblicazioni sulla letteratura latina con uno sguardo attento alle sue radici greche. In particolare ha studiato Seneca, Virgilio e i suoi commentatori, Orazio, Petronio e Plutarco. Ha anche approfondito le credenze sull'aldilà nel mondo greco e romano fino alla tarda antichità. È membro corrispondente della Academia Nacional de Ciencias (Buenos Aires).

Quarta di copertina

L’interesse che George Washington Cable riveste per il lettore moderno va oltre la sua capacità narrativa – che la traduzione di Aldo Setaioli rende finalmente apprezzabile anche nel nostro Paese – per guardare a uno degli snodi più drammatici e segnanti della Storia americana.

L’autore visse infatti, direttamente nel proprio contesto familiare e sociale, le tensioni della Guerra Civile che lo condussero verso una posizione antischiavista.

Nelle sue opere iniziò quindi a veicolare la descrizione del brusco freno al lento percorso verso una società multietnica segnato dal prevalere dell'ideologia sudista dopo il passaggio della Louisiana agli Stati Uniti.

Dopo avere esplorato il tema delle famiglie allargate della società creola, costruite intorno alla pratica del plaçage, con Madame Delphine affrontò l’argomento del matrimonio “misto” nella New Orleans degli anni Venti del XIX secolo.

La protagonista è una “quadroone”, ha cioè un quarto di sangue “schiavo”: qualcosa che allora restringeva di molto le opportunità e la libertà di sentimento.

Leggere questo romanzo breve oggi apre uno spaccato sulla società del tempo e lancia una sfida alla nostra, tanto cambiata nelle consuetudini eppure spesso portata a ricadere nel pregiudizio e nella discriminazione.

Estremamente interessante è anche la lingua, che riproduce la mescolanza di eredità francesi, inglesi e ispaniche, rendendo quanto mai evidente l’inevitabilità del contatto fra le differenti radici a cui sono ancorati i personaggi. 
 

Madame Delphine
14,00 € 13,30 €

 
risparmi: 0,70 €
 
disponibile dal 26/09/2026
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