In greco kecharitomenos significa pieno di grazia. Giocando sul significato delle parole l’Autore scrive poesie che hanno a che fare con la grazia della vita, dei ricordi, delle suggestioni.
Un connubio di dolce malinconia, quel senso di solitudine che si prova dentro e che spesso si tiene nascosto e un’efficace mescolanza di mestizia e amore.
Alcuni ideogrammi giapponesi della maestra Junko Fujita illustrano la terza parte della raccolta.
Natale Fioretto è docente di traduzione passiva dal russo alla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Perugia e si occupa da anni di metodologia dell’insegnamento dell’italiano come lingua seconda (L2). Studioso di linguistica e didattica della lingua, è autore di saggi e libri divulgativi su lingua, cultura e tradizioni. Tra i suoi interessi figurano anche figure della spiritualità cristiana come Valdo di Lione e Francesco d’Assisi. È tra i fondatori della casa editrice Graphe.it.
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