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Giovanni Zimisce

Diplomazia e grandezza militare nella Bisanzio del X secolo

La biografia definitiva di uno dei condottieri più spietati e geniali di Bisanzio: un usurpatore che assassinò lo zio imperatore e trasformò il suo regno in una stagione di trionfi militari e diplomazia di ferro.
in uscita
Giovanni Zimisce

Descrizione

Nella lunga storia dell'impero bizantino, pochi sovrani incarnano con altrettanta nitidezza la contraddizione tra violenza del potere e grandezza di governo quanto Giovanni Zimisce. Salito al trono nel 969 attraverso la congiura e l'assassinio dello zio Niceforo II Foca, egli avrebbe potuto restare nella memoria come un usurpatore. Invece la storia lo consegna tra i più abili condottieri e diplomatici che Costantinopoli abbia mai espresso.

In questo saggio, Gioacchino Strano ricostruisce con rigore e fluidità narrativa un regno breve ma denso — sette anni (969–976) — durante i quali l'impero si espanse tanto in Occidente quanto nel Vicino Oriente, portando le armate bizantine fin quasi alle porte di Gerusalemme. Il profilo che emerge non è quello del semplice guerriero: Zimisce si rivela stratega politico capace di tessere alleanze con la Chiesa e con la grande aristocrazia, mentre sul campo di battaglia esprimeva una tattica militare di rara efficacia.

Un libro che invita a rileggere il Medioevo orientale attraverso la figura di un protagonista spesso trascurato dalla saggistica italiana — e che dimostra quanto la Bisanzio del X secolo fosse un laboratorio politico di straordinaria modernità.
 

Gioacchino Strano

L'attività di ricerca di Gioacchino Strano si concentra sui legami fra retorica e politica nella cultura bizantina. Si è interessato di agiografia, di omiletica, di poesia e di epistolografia, pubblicando, fra gli altri lavori, l’edizione critica della Corrispondenza di Leone Choirosphaktes (IX-X secolo) (Catania 2008), l’edizione critica del Carme apologetico di Nicola Muzalone (XI-XII secolo) (Acireale-Roma 2012), il poema di Nicola, vescovo di Corcyra, fonte importante sul ruolo di Corfù nelle relazioni fra l'area epirotica e il Mezzogiorno d'Italia (Tessalonica 2020). Nell'ottobre 2023 è uscita l'edizione critica, per la Bibliotheca Teubneriana Graeca et Latina, delle opere di Costantino Rodio (in collaborazione con Claudio De Stefani).

Altri suoi campi d’indagine sono i rapporti fra centro e periferia nell’Impero bizantino, le relazioni fra Bisanzio e l’Armenia e la storia sociale e culturale dell'Italia meridionale bizantina e postbizantina.

Quarta di copertina

Il regno di Giovanni Zimisce (che governò l'impero bizantino dal 969 al 976) fu caratterizzato da grandi vittorie, sia in Occidente sia nel Vicino Oriente. Egli proseguì nella linea di espansione territoriale già promossa dal suo predecessore, l'imperatore Niceforo II Foca, a cui era legato da vincoli di parentela, giacché Giovanni Zimisce era suo nipote (figlio di una sorella del Foca). Il legame di sangue non impedì tuttavia a Zimisce di congiurare contro lo zio e di assassinarlo. Asceso al potere, Giovanni Zimisce seppe affermare un proprio stile di governo e una personale (ed efficace) linea d'azione politica, rivelando grandi doti diplomatiche e militari. In politica interna il nuovo sovrano cercò il sostegno della Chiesa e della potente aristocrazia dell'impero. Ma fu nei confronti dei tanti nemici esterni che Zimisce manifestò le sue doti nel campo della strategia e della tattica militare.

Giovanni Zimisce
15,00 €

 
 
disponibile dal 26/10/2026
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