Ci sono studiosi che conoscono i classici, e poi c'è Michael von Albrecht: professore emerito di Filologia classica all'Università di Heidelberg, autore di una delle storie della letteratura latina più autorevoli del Novecento, capace di fare qualcosa di raro — scrivere in quella letteratura, non solo su di essa.
Due piccole tragedie, nella collana Calligraphia, raccoglie due composizioni drammatiche in lingua latina, costruite con rigore metrico sulla tradizione romana: L'elefantino di Annibale, ispirata a Silio Italico, e Cesare nel bosco di Marsiglia, che si nutre di Lucano. Von Albrecht non imita: dialoga. Porta al testo antico la consapevolezza di chi viene dopo, di chi sa cosa è accaduto — ai personaggi, alle lingue, alle civiltà — e trasforma questa distanza in profondità drammatica.
A rendere accessibile il tutto interviene Aldo Setaioli, professore emerito all'Università di Perugia e latinista di primissimo piano, con una traduzione che non si limita a traghettare i significati ma restituisce il tono e i ritmi della poesia arcaica.
Un libro per chi ama la poesia quando è anche pensiero, e i classici quando sono ancora vivi.