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Rime obbligate

Sottotitolo non presente

L’ironia colta e il caso mediatico dell’anno 2023-2024 si fondono in una voce poetica che dà voce alla disillusione della Generazione X.
in uscita
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Rime obbligate

Descrizione

C'è un'ironia arguta, quasi un colore di superficie, che attraversa i versi di Rime obbligate. Ma è un colore che non deve ingannare: sotto, le radici di questa scrittura affondano in un terreno erudito, coltivato da secoli di poesia lirica greca e latina.

Ernesto Anastasio, al suo debutto poetico, costruisce un dialogo serrato tra classicità e contemporaneo. Fermi a un casello, con dentro la malinconia scanzonata di una generazione — la Generazione X, cresciuta tra disillusione e ironia — i suoi versi si travestono ora in Argo che attende un re lontano, ora in Catullo, ora in un satrapo frustrato che sogna, insieme a noi, un destino più nobile.

Non è un'operazione nostalgica né un esercizio erudito fine a se stesso: è un modo per dire, con gli strumenti della classicità, qualcosa che riguarda il presente e la sua stanchezza. La formazione classica dell'autore — liceo classico, poi anni di studio dei lirici latini e greci, da Saffo a Catullo a Kavafis — non è un vezzo citazionista, ma la lente attraverso cui filtra un'esperienza contemporanea di crisi e di attesa.
 

Ernesto Anastasio

Classe 1969, Ernesto Anastasio è cresciuto in Penisola Sorrentina ma predilige altri luoghi, in particolare Castellammare di Stabia e la Calabria. Dopo il liceo classico, ha studiato giurisprudenza ed è entrato in magistratura, per poi uscirne anticipatamente (si è dimesso e, nondimeno, è stato poi “rimosso” dal CSM; tale vicenda è finita sui giornali nell’estate del 2023). Mentre questo libro va in stampa, non ha un lavoro fisso. Ama i poeti lirici latini e greci, soprattutto Saffo, Catullo, Kavafis.

Quarta di copertina

L’ironia arguta di Ernesto Anastasio è come un colore sui suoi versi: non deve ingannarci, se è la prima cosa che vi percepiamo.

Le radici della sua scrittura sono profonde ed erudite, e il fiore che cogliamo, contemporaneo, è nutrito (e dichiaratamente) nel terreno di molti secoli: fermi al casello, con dentro la nostra malinconia scanzonata di Generazione X, siamo Argo che aspetta un re lontano, siamo Catullo, siamo il satrapo frustrato, e con lui sogniamo un destino più nobile.
 

Rime obbligate
10,00 € 9,50 €

 
risparmi: 0,50 €
 
disponibile dal 26/11/2026
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