Cielo a pecorelle di Carlo Lapucci è un'enciclopedia della meteorologia popolare che esplora il rapporto millenario tra l'umanità e i fenomeni atmosferici.
In un'epoca in cui abbiamo perso il contatto diretto con la natura, guardare il cielo rimane uno degli ultimi gesti ancestrali che ci legano all'ordine naturale. Questo libro raccoglie e analizza detti, proverbi e credenze sul tempo tramandati per generazioni, alcuni addirittura da secoli.
Attraverso una ricerca filologica rigorosa ma una scrittura accessibile, Lapucci costruisce un vero prontuario alfabetico che spazia dalla Grecia classica ai giorni nostri, mostrando come sapienza contadina, scienza e religione si siano intrecciate nell'interpretazione dei fenomeni climatici.
Il libro rappresenta uno strumento prezioso per curiosi, studiosi e giornalisti, ideale per comprendere le radici culturali delle nostre abitudini meteo quotidiane. Un'opera che documenta il passaggio epocale dall'imprevedibilità totale dei fenomeni atmosferici all'era dei satelliti, senza però che l'uomo abbia mai smesso di cercare segni nel cielo.
Carlo Lapucci, studioso fiorentino di letteratura e tradizioni popolari, firma un'opera fondamentale per chiunque voglia comprendere la memoria culturale legata al clima.