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Tradimento e traditori nella Tarda Antichità

Tradimento e traditori nella Tarda Antichità
titolo Tradimento e traditori nella Tarda Antichità
curatore
con testi di , , , , , , , , , , , ,
argomenti Saggistica > Storia
collana Techne [saggistica], 15
editore Graphe.it
formato Libro
pagine 280
pubblicazione 06/2017
ISBN 9788893720168
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Copertina HD Copertina HD
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Abstract

«Tu quoque, Brute, fili mi!»
24,50
 
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Il tradimento e i traditori possono essere variamente considerati. Il tradimento come un tentativo di esorcizzare un governo oppressivo o come un atto deplorevole; i traditori come eroi, liberatori, banditi a seconda dei punti di vista. Il convegno Tradimento e traditori nella tarda antichità ha analizzato, in un’ottica interdisciplinare, il fenomeno nel periodo dell’antichità tarda all’interno dell’Impero romano.

 

Quarta di copertina

Ci sono infiniti tipi di tradimento nel passato e nel presente. Nella cultura occidentale i tradimenti di Bruto, Cassio e Giuda sono proverbiali, ma ci sono altri casi famosi. Per renderci conto di quanto l’uomo abbia spesso considerato disdicevole e, addirittura, disgustosa la condotta dei traditori basterebbe pensare alla collocazione loro assegnata dal Sommo Poeta nell’Inferno: nel nono cerchio, in mezzo al ghiaccio, sferzati senza fine dalle raffiche di vento, gelide anch’esse, prodotte dalle ali di Lucifero.

In realtà, che cosa è «tradimento»? E chi sono i «traditori»? Tentare una definizione dell’uno e degli altri è operazione complessa ma necessaria, qualora si vogliano analizzare.

A rischio di apparire banali, si deve pur dire che la storia viene scritta dai vincitori, quindi da coloro che hanno sconfitto i cosiddetti «traditori», avendone dapprima subito l’azione. Va altresì osservato che la storia deve essere osservata in una prospettiva ben più ampia e complessa rispetto al periodo in questione. Ogni essere umano tenta di imporre la propria verità sugli altri, riuscendo, però, a offrire soltanto un contributo limitato al periodo storico in cui ha operato: la sua sarà soltanto una verità parziale.

Uno studio che abbia come titolo Tradimento e traditori nella tarda antichità non può che avere un approccio interdisciplinare. Quando, infatti, si trattano argomenti che inevitabilmente interessano giustizia, ambizione, morale, pericolosissima è la china su cui ci si intrattiene. D’altronde, quando si analizza approfonditamente l’animo umano si rischia di perdersi, travolti dalla faziosità di cui anche il più esperto degli studiosi può essere preda. Obiettivo precipuo di questo studio è quello di collegare e coordinare competenze diverse, utili a ricostruire anche una storia della mentalità popolare nel mondo tardoantico, tenendo conto soprattutto delle fonti storiche e giuridiche in nostro possesso.

Indice testuale

Il volume contiene gli interventi di (in ordine alfabetico):
 
  • Alessandro Di Muro (Università della Basilicata)
  • Almudena Alba López (Fu Jen Catholic University, Taipei – Taiwan)
  • Angelo Di Berardino (Istituto Patristico Augustinianum – Università Lateranense, Roma)
  • Antonella Di Mauro (Università eCampus, Novedrate)
  • Antonio Ibba (Università di Sassari)
  • Esther Sánchez Medina (Universidad de Alcalá – Spagna)
  • Giorgio Barone Adesi (Università «Magna Graecia», Catanzaro)
  • Gonzalo Bravo Castañeda (Universidad Complutense, Madrid – Spagna)
  • Immacolata Aulisa (Università di Bari)
  • Luca Montecchio (Università eCampus, Novedrate)
  • Raúl Gonzalez Salinero (uned, Madrid – Spagna)
  • Rita Lizzi Testa (Università di Perugia)
  • Sabino Perea Yébenes (Universidad de Murcia – Spagna)
  • Vittorino Grossi (Istituto Patristico Augustinianum – Università Lateranense, Roma)

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il 27.09.2017alle ore 09.00

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