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Le «Storie di serial killer» analizzate da Lidia Fogarolo

Le «Storie di serial killer» analizzate da Lidia Fogarolo Le «Storie di serial killer» analizzate da Lidia Fogarolo

I serial killer ormai sono di casa. Nel senso, cioè, che grazie a tutta una serie di fiction sappiamo quello che fanno. Pensiamo, per esempio, a serie come Criminal Minds, The Following, Hannibal ma anche C.S.I. con tutti i spin off, Elementary e via dicendo.

E, ovviamente, non possiamo non citare Dexter, il serial killer dei serial killer. E proprio nella serie Dexter abbiamo una definizione di serial killer che, di fatto, vediamo messa in pratica in tutte queste serie televisive. Il tipico omicida seriale dovrebbe essere un maschio, bianco, single, sulla trentina, emotivamente dissociato.

Le cose stanno veramente così o si tratta di esemplificazioni che poi diventano fuorvianti luoghi comuni? Nel 2008 l’FBI – tanto amata dalle serie tv – ha scritto in uno studio sugli assassini seriali:

La maggior parte dei serial killer non sono dei disadattati sociali che vivono da soli. Non sono dei mostri e non necessariamente presentano segni di “stranezza”. Molti serial killer si nascondono in piena vista dentro le loro comunità, hanno spesso casa e famiglia, esercitano un’attività professionale e sembrano essere normali membri della loro comunità.

Con Storie di serial killer, Lidia Fogarolo – già nota alle nostre lettrici e ai nostri lettori per aver pubblicato con noi i libri Perché gli opposti si attraggono e i simili si comprendono? e Grafologia e sessualitàsi addentra nel mondo dei serial killer studiandoli quasi allo specchio. Cioè attraverso l’analisi della loro grafia, prova a entrare nella mente degli assassini seriali, per riprendere il sottotitolo.

Il risultato è un volume corposo, approfondito e bello (anche dal punto di vista grafico) che ha il pregio sia di smontare diversi luoghi comuni sui serial killer, che di mostrare la «sapienza» della grafologia che riesce a individuare, con gli strumenti che le sono propri, dei caratteri specifici delle personalità dei singoli.


Storie di serial killer

Nella mente degli assassini seriali attraverso l’analisi della scrittura

di Lidia Fogarolo

editore: Graphe.it

pagine: 224

Chi è il tipico serial killer? Un maschio, bianco, single, sulla trentina, emotivamente dissociato. È proprio così?

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