Come leggere Virginia Woolf? Da dove iniziare con la sua opera? Molto dipende da ciò che intendete scoprire del suo percorso e i vostri desideri devono fondarsi sulla piena libertà che caratterizza la lettura: piacere, curiosità intellettuale, volontà di arricchire il proprio bagaglio mediante un libro. Tutto ciò – e tanto altro al di fuori di questo – deve accompagnarsi liberamente a un titolo o a una personale motivazione che a esso ci avvicina, in questo caso anche senza alcun ordine cronologico.
Se volete conoscere Virginia Woolf affrontandone tappe importanti, per esempio, il romanzo della maturità può essere considerato La signora Dalloway, pubblicato per la prima volta nel 1925.
Dopo un intenso allenamento con altri scritti in cui cerca se stessa e il proprio stile, qui l'autrice riesce nel migliore dei modi a distinguere due fattori della vita dai quali è attratta e che indaga finalmente nel modo che la soddisfa: la realtà e la percezione. Nel romanzo che vi stiamo consigliando, la realtà è luminosa (l'organizzazione di una festa), ma la percezione spinge in quell'altrove tortuoso dove i pensieri e i desideri si ingarbugliano. Processi mentali, sanità e pazzia, caverne scavate dietro ai personaggi a mostrarne ogni anfratto contenente motivazioni, passato, verità affrontate o eluse…
Il monologo interiore da flusso di coscienza domina il romanzo e si rivela strumento per il personaggio femminile, che trova la vera se stessa a costo di tanta fatica. Si sciolgono i nodi e Miss Dalloway sperimenta finalmente la vita. Quella vera dalla quale non vuole più nascondersi.
Anche La camera di Jacob fu pubblicato nel 1922, un romanzo che procede per piccole ma profonde epifanie. Scorci della storia, porzioni dalla vita propria, scomposizioni innovative a elargire qualcosa di particolare che potrebbe rivelarsi un buon motivo per leggere Virginia Woolf.
La camera di Jacob rappresenta un vero e proprio momento di transizione, per l'autrice, qui in grado di rappresentare nella costruzione una sua frase quasi profetica detta tempo prima e che con il romanzo mette totalmente in campo: “È essere, non fare, ciò che conta”.
Rifiuto del classico intreccio narrativo, l'esposizione di una vita intera – infanzia, adolescenza, gli studi, i primi amori, l'inizio e la fine – offerta da personaggi secondari, o emersa in scorci ma non amalgamati in sequenza. Non importa la narrazione per blocchi temporali, importa mostrare la vita intera di Jacob (figura ispiratale dal proprio fratello Thoby), attraverso “le stanze” della sua memoria.
Ma se volete qualcosa di spirituale, un testo che è quasi una poetica visione, ebbene alla domanda come leggere Virginia Woolf, se non sapete da dove iniziare con la sua opera vi suggeriamo Le onde, capolavoro di tecnica e una incredibile forza racchiusa nei dialoghi, pubblicato nel 1931.
Le onde, considerato dalla critica il più rivoluzionario dei suoi scritti ma anche un poema in prosa, narra la vita di un gruppo di amici, uniti tra loro anche quando non insieme. C'è il gruppo dunque, eppure ogni singolo componente dello stesso rappresenta l'isolamento in cui si sente naufragare Virginia: armonia e maschera, comunità e solitudine. Ma forse, grazie a questa comunità della letteratura, a questa unione romanzata in cui non ci si dimentica gli uni degli altri, l'autrice ha navigato in acque meno solitarie sentendo i suoi 6 personaggi come buoni compagni di viaggio. Almeno per un poco.
Sono tutti degni di nota e rappresentativi di una grande scrittrice, i romanzi di Virginia Woolf, e in questa breve escursione ne abbiamo citati soltanto tre ritenendoli un buon punto di partenza da dove iniziare con la sua opera, per un lettore che vi si voglia approcciare per la prima volta.
Nell'introduzione del volume Recollections of Virginia Woolf, il poeta e saggista inglese Stephen Spender fa notare che l'autrice è in ogni sua opera espressione di solitudine e unicità, isolamento e comunione, senso dell'amicizia e stanze private. Una interessante riflessione, questa, poiché destreggiarsi in una onnipresente dualità, esserne consapevoli, non è mai semplice, e questa difficoltà la si ritrova in tanti suoi personaggi. L'esperienza del vivere, la persecuzione del tempo, la coscienza che li rende schiavi, il desiderio di espandersi verso gli altri e il ritrarsi all'interno di abissi mentali, sono temi costanti sebbene affrontati in maniera differente di volta in volta, e se vi affascinano siamo certi che dopo aver cominciato a leggere Virginia Woolf, non riuscirete a smettere. O, almeno, ve lo auguriamo.
Se dopo questa escursione tra i suoi romanzi vuoi scoprire una Virginia Woolf più intima e osservatrice, ti consigliamo di iniziare dalle sue camminate londinesi con il saggio Su e giù per le strade di Londra.
Foto | DepositPhotos