Il tuo browser non supporta JavaScript!

Storie di serial killer: il segno Staccata e la frammentazione psichica

Storie di serial killer: il segno Staccata e la frammentazione psichica Storie di serial killer: il segno Staccata e la frammentazione psichica

Abbiamo detto l’altra volta che la categoria dei serial killer non è omogenea, in quanto vi si ritrova una varietà di strutture di personalità. Però ce n’è una prevalente che è quella caratterizzata dal segno «Staccata». Staccata in alto grado con una scrittura rigida, indice di uno stato di frammentazione psichica interiore.

Rispetto alle diciassette scritture analizzate nella parte centrale del libro, ne abbiamo ben undici che presentano questa caratteristica.

 

Il segno «Staccata»

Il segno «Staccata» è sia una strategia di personalità per affrontare il mondo, una caratteristica temperamentale, ma anche un meccanismo di difesa. È indicativa di tendenza all’analisi che però quando raggiunge punte esasperate indica incapacità di sintesi. Quindi la visione del mondo è frammentata, fatta di singoli quadri, singoli particolari.

Il segno «Staccata» indica anche un movimento quindi sottoposto alla stessa continua interruzione, per cui c’è poco spazio – anzi pochissimo, quasi nullo – per il mondo emotivo che si caratterizza, al contrario, per la continuità. Quindi, esiste una tipologia prevalente data da questo segno grafologico.

 

Perché parlo di meccanismo di difesa?

Perché moltissimi serial killer hanno avuto infanzie terribili alle spalle, condizioni di violenza – come minimo psicologica se non fisica. La frammentazione è anche una strategia di sopravvivenza, per cui io non colgo il significato globale della situazione perché, altrimenti, capire fino in fondo che cosa comporta trovarmi in una famiglia del genere sarebbe fonte di eccessiva disperazione. Un meccanismo di frammentazione inteso anche di questo tipo.

Mettendoci dal punto di vista del bambino – che dire maltrattato è dire poco – teniamo presente che la frammentazione è anche una strategia di arresto del movimento. Dove le vie normali di uscita da situazioni pericolose della personalità sono date dalla fuga, chiaramente dalla famiglia non puoi fuggire.

Quindi un segno di autocontrollo, di arresto di quello che sarebbe il meccanismo difensivo spontaneo che è o la fuga o l’aggressione di chi mi sta ferendo, di chi mi sta facendo del male. Queste due strategie classiche vengono bloccate grazie alla presenza del segno Staccata.


Storie di serial killer

Nella mente degli assassini seriali attraverso l’analisi della scrittura

di Lidia Fogarolo

editore: Graphe.it

pagine: 224

Chi è il tipico serial killer? Un maschio, bianco, single, sulla trentina, emotivamente dissociato. È proprio così?

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.