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Jack lo squartatore e Robert Lee Yates: due famosi serial killer

La personalità è considerata il prodotto di un’interazione dinamica tra l'aspetto genetico e quello ambientale. Una precisazione: quando parliamo di ambiente non intendiamo semplicemente la famiglia, le circostanze personali successe dalla nascita in poi, ma anche del contesto storico di appartenenza, della zona geografica in cui ci troviamo a vivere e via dicendo. Per cui per capire una personalità, in realtà, noi dovremmo essere in grado di scorgere tutte queste dimensioni concentrate all'interno del singolo individuo. Com’è facilmente comprensibile, non esiste alcun test di personalità che possa fare questo. Tuttavia, però l'analisi della scrittura può farlo.

L'analisi della scrittura, infatti, permette di mettere in luce le caratteristiche comuni a una certa epoca storica e in base a questo stabilire se una persona è nella norma e quali sono invece gli aspetti che la collocano fuori dalla norma. L'approccio grafologico alla devianza, pertanto, ha questo innegabile vantaggio: consente lo studio della personalità criminale analizzandola nel suo contesto sociale, storico e geografico.

Nel video la dottoressa Lidia Fogarolo fa un esempio rispetto a due serial killer, uno vissuto nell'Ottocento e l’altro contemporaneo. Il primo è Jack Lo squartatore e l’altro è Robert Lee Yates (nato nel 1952).


Storie di serial killer

Nella mente degli assassini seriali attraverso l’analisi della scrittura

di Lidia Fogarolo

editore: Graphe.it

pagine: 224

Chi è il tipico serial killer? Un maschio, bianco, single, sulla trentina, emotivamente dissociato. È proprio così?

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