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La mappa è una contrazione. Intervista all'autore Sandro Battisti

La mappa è una contrazione. Intervista all'autore Sandro Battisti La mappa è una contrazione. Intervista all'autore Sandro Battisti
La mappa è una contrazione
autori: Sandro Battisti
formato: Ebook
prezzo:
€ 3,49
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Sandro Battisti (Roma, maggio 1965) è un autore di SF italiana, nonché uno dei fondatori del movimento letterario del Connettivismo. Autore di racconti pubblicati da vari editori, collabora con il sito Fantascienza.com, ed è tra i cofondatori della fanzine NeXT, che ora dirige. È sceneggiatore di fumetti e, assieme ad altri connettivisti, ha scritto il cortometraggio La trentunesima ora, partecipandovi come attore non protagonista. Da qualche anno si dedica allo sviluppo della saga dell’Impero Connettivo, uno Stato modellato sull’esempio dell’Impero Romano, in cui il dominio si estende sia sullo spazio che sul tempo; a capo di quest’impero, una stirpe di alieni semieterni, causa prima dell’umanità e poi della postumanità. Dal 2010 fa parte della Kipple Officina Libraria come coeditor, insieme a Francesco Verso, della collana Avatar. È anche editor della collana Connectiva per la Edizioni Diversa Sintonia. Conduce un programma radiofonico, Tersicore, su radionation. Per Graphe.it Edizioni ha pubblicato, nella collana eTales, il racconto La mappa è una contrazione.

Il tuo racconto rappresenta un interessante esempio di sintesi tra più generi letterari: urban fantasy, cyberpunk, forse persino romanzo storico: il tutto venato d’ironia, ma anche malinconia... Credi che la contaminazione tra generi e forme possa essere una strada da percorrere per gli autori del nuovo millennio?
Sì, credo che la contaminazione tra generi sia la strada da percorrere per non riproporre le stesse stanche melodie emozionali. Il Connettivismo stesso è un eccellente esempio di contaminazione: al suo interno alberga il cyberpunk, il Futurismo, suggestioni gothic, Surrealismo e molto altro… Ogni umano è contaminazione, un esempio unico e irripetibile in cui quantità variabili di suggestioni operano il miracolo di un’espressione unica e irripetibile.

Qual è stato lo spunto iniziale del racconto?
Vivo in una zona che ciclicamente mi ripropone elementi psichici del passato. È stato il passato stesso a darmi lo spunto per il racconto semplicemente chiamandomi, facendosi notare, suggerendomi spunti tramite brividi sulla pelle, che poi ho sviluppato senza sapere come sarebbero andati a finire (il mio classico modus operandi). Osservare la realtà che ci circonda produce a volte effetti devastanti, capaci di rivelarci cosa esiste dietro, di cosa siamo fatti, che cosa siamo: le cose che reputo davvero interessanti sono quelle inumane, l’energia che ci compone, ben difficilmente riesco a farmi coinvolgere dalle miserie umane, di qualunque natura siano.

La struttura del racconto e la caratterizzazione dei due protagonisti della storia suggeriscono l’ipotesi di una possibile serialità: hai pensato a questa possibilità?
No, non ho pensato alla serialità del racconto, almeno non per questo particolare racconto, perché sperimento già la serialità con altri progetti che in qualche modo hanno a che fare col passato di Roma imperiale: il ciclo dell’Impero Connettivo.

Cosa pensi dell’editoria digitale?
Tutto il bene possibile e anche di più. Con la Kipple Officina Libraria di Kremo, di cui sono coeditor insieme a Francesco Verso, stiamo realizzando quasi soltanto pubblicazioni in ePub, senza DRM, a prezzi davvero irrisori; la carta in questo momento mostra soltanto svantaggi: costo della materia prima, costo abissale della distribuzione in cui le copie possono precipitare senza riemergere, difficoltà a far pervenire le opere negli angoli più remoti della nazione (e nemmeno dico del pianeta), difficoltà ad avere visibilità addirittura nelle librerie. Con la distribuzione digitale, invece, possiamo realizzare in totale autonomia una capillare opera di fornitura che copre, in un istante solo e con un solo colpo di click, l’intera Terra, rendendo il tutto molto più economico per il cliente. Approfitto dello spazio per sottolineare anche che la cura redazionale (ovvero editing, correzione bozze, scouting etc.) non cambia di una virgola tra versione digitale e cartacea; ai feticisti della carta, invece, propongo un’immagine sconvolgente: adorare il rumore delle dita sul touchscreen, quando si cambia pagina sull’ebook reader.

Sei uno dei principali esponenti del movimento letterario connettivista. Qual è lo stato di salute della Fantascienza in Italia?
Ecco, a mio avviso bisogna capire bene cosa significa oggi Fantascienza: se parliamo della astronavi, degli alieni, dei raggi laser, allora quella Fantascienza lì è morta e sepolta, non ha nulla da dire da lustri (con buona pace di tutti i fan di Star Trek, Star Wars, in parte anche di Star Gate & SGx). Se parliamo, invece, di capacità di sfondare il muro del presente per avventurarci nel futuro e forse, anche nel passato, allora il genere mantiene intatto, se non moltiplicato, il suo enorme potenziale: bisogna solo rinnovarsi ogni giorno. Detto ciò, in Italia siamo messi davvero male, almeno nella letteratura; nei videogiochi forse no, nel cinema nemmeno, ma in ambito letterario scontiamo tutte le pesanti eredità della cultura medioevale e cristiana, che certo non permette (non ha mai permesso) di guardare oltre noi stessi con tutta la fantasia di cui saremmo capaci.

A cosa stai lavorando in questo periodo?
Nel mese scorso ho finito la prima stesura di un nuovo romanzo su cui ho un qualche tipo di ambizione; il tempo – e le successive riletture – mi diranno se davvero le mie speranze hanno qualche fondamento. Per il resto continuo il lavoro di direzione della rivista connettivista NeXT, quello redazionale Kipple, curatoriale di un paio di antologie in cantiere, radiofonico con Tersicore.

Progetti futuri?
Potessi, farei ancora cinema. Oltre ciò, è in programma un nuovo romanzo a quattro mani con Marco Milani, progetti di scrittura con Giovanni De Matteo (ovvero gli altri fondatori del Connettivismo); programmi anche per eventi live in cui intervenire, forse addirittura da curare.

L'autore: Luigi Milani
Luigi Milani è giornalista freelance, editor e traduttore. Per la Graphe.it edizioni dirige la collana di narrativa digitale eTales.

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