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Intervista alla Madre Priora del Carmelo S. Anna

Intervista alla Madre Priora del Carmelo S. Anna Intervista alla Madre Priora del Carmelo S. Anna

Come mai l’idea di proporre un’antologia di preghiere tratte dalla tradizione biblica e carmelitana?
L’idea è nata dalla nostra vita “ordinaria”, fatta di lavoro, preghiera, vita in comune. Ci è parso bello poter lavorare tutte insieme alla scelta di preghiere, prima del pio israelita, poi del cristiano in seno alla Bibbia. Alle preghiere “scelte” nella Bibbia abbiamo affiancato un po’ di preghiere o scritti della ricca tradizione carmelitana.

Quale è la tua preghiera preferita tra quelle proposte nel libro?
La preghiera che spesso mi torna in mente è del profeta Geremia (10, 23-24):

Lo so, Signore, che l’uomo non è padrone della sua vita,
non è in potere di chi cammina il dirigere i suoi passi.
Correggimi, Signore, ma con giusta misura,
non secondo la tua ira, per non farmi vacillare.

Tra le preghiere carmelitane Alla presenza di Dio del ven. Giovanni di san Sansone (1571-1636):

Io non voglio che Te, mio divino Amore,
io non voglio che Te.
Quando sarò malato Tu sarai la mia salute.
Quando sarò debole Tu sarai la mia forza.
Quando sarò nelle tenebre dello spirito e del corpo
Tu sarai la mia luce.
Quando avrò freddo Tu sarai il mio calore
e il fuoco ardente che mi consuma.
Tutto quello che mi mancherà
io l’avrò abbondantemente e pienamente
alla Tua presenza.
Davanti a Te io gioirò,
occupandomi di Te frequentemente e umilmente.

Trent’anni fa è stato fondato il Carmelo S. Anna in Carpineto Romano e molte sono le donne che sono entrate da voi per diventare monache di clausura. Si tratta di una scelta “strana” agli occhi dei più: ci potresti dire, brevemente, quali sono le motivazioni che spingono le giovani a “chiudersi” in un monastero?
Non una scelta strana, ma una “risposta” a Qualcuno che chiama. La motivazione è una: una chiamata, una risposta d’amore. La vita si dona... non si butta!

In conclusione, una domanda cattivella: ma a che serve una suora, anzi, una monaca di clausura?
Dice la Scrittura (Es 17,11):

Quando Mosè alzava le mani, Israele era il più forte, ma quando le lasciava cadere, era più forte Amalek.

Come Mosè sul monte la monaca supplica e prega il Signore per tutti. Non è una cosa che si “vede”, non “serve” perché non produce, ma c’è!


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