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Compito per domani: la parola alla traduttrice italiana

«Vivere da uomo è un’arte oppure un destino? Per la prossima volta che ci vedremo, portate questo compito».

Sono parole di Mihai Ulmu, il protagonista del romanzo Compito per domani, scritto dall’importante scrittore contemporaneo romeno Nicolae Dabia.

 

Compito per domani


Si tratta di un romanzo d’amore, certamente, ma non solo.

Quello che mi colpisce in quest’opera è il modo straordinario in cui l’autore ha trattato il problema del confronto tra uomo e storia.

Siamo nel 1940. È una bellissima ma anche banalissima giornata d’estate, con i contadini che lavorano nei campi e gli studenti che si preparano per la maturità e seguono le ultime lezioni di lingua e letteratura romena. Ma tutta questa atmosfera idilliaca cambia solo perché dei potenti hanno deciso di dividere la Romania e altri Paesi dell’Europa.

In questa situazione alcuni personaggi che altrimenti sarebbero rimasti anonimi devono decidere cosa fare: restare delle vittime o cercare di difendere la propria dignità. Quasi senza volerlo diventano degli eroi.

Certamente il romanzo parla di una straordinaria storia d’amore del professore Mihai Ulmu con la sua studentessa Maria. Ma non solo.

Il romanzo offre la possibilità a tanti personaggi conosciuti o meno – come il poeta Mandel'štam o il prete Ioan – di restare nella nostra memoria, di entrare nelle nostre vite per raccontare il proprio destino, il proprio modo di affrontare una storia che a volte può essere difficile da narrare.

Un romanzo da leggere.


Compito per domani

di Nicolae Dabija

editore: Graphe.it

pagine: 400

Un’intensa storia d’amore tra gli orrori del gulag.

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