Il 9 aprile 1953 Wilma Montesi esce di casa e non torna. Due giorni dopo il suo corpo viene ritrovato sulla spiaggia di Torvaianica. Il caso giudiziario che ne segue travolge politica e opinione pubblica, si chiude formalmente, resta sostanzialmente irrisolto. La storia è nota. Quello che non lo è — o non abbastanza — è quanto materiale documentale sia rimasto ad attendere, sotto una patina di Neorealismo in bianco e nero, uno sguardo capace di interpretarlo.
È esattamente questo il lavoro che Chiara Ricci ha compiuto ne Il silenzio sul mare. Il caso Montesi tra verità nascoste e potere (Graphe.it edizioni, collana Techne minor): una ricognizione archivistica rigorosa e una rilettura narrativa che restituisce a Wilma il centro della sua stessa storia, sottraendola alla spettacolarizzazione per darne una chiave di lettura nuova.
Ne parliamo all'Archivio Flamigni — uno dei luoghi più significativi d'Italia per la conservazione e lo studio della documentazione su stragi, terrorismo e potere — in un dialogo tra Chiara Ricci e Federico Valacchi, professore ordinario di archivistica all'Università di Macerata e autore per Graphe.it del saggio La verità di carta. A cosa servono gli archivi?. Il filo conduttore è preciso: cosa fanno gli archivi alla memoria? Cosa succede quando le fonti vengono interrogate con serietà, invece di essere usate come scenografia?
L'incontro sarà introdotto e aperto da Ilaria Moroni, direttrice dell'Archivio Flamigni, promotrice della Rete degli archivi per non dimenticare e tra le massime esperte italiane di declassifica documentale sui temi del potere e della memoria repubblicana.
L'evento è organizzato da Graphe.it edizioni in collaborazione con l'Archivio Flamigni.