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Quattro chiacchiere con Giulia Greco, autrice di Anna Clara in estate

Anna Clara in estate
autori: Giulia Greco
formato: Ebook
prezzo:
€ 1,99
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Autrice romana di origini pugliesi, Giulia Greco ha pubblicato i suoi primi racconti con una neonata casa editrice, la Lazy Book. Approda alla Graphe.it con un racconto lungo e una storia d’amore estiva: Anna Clara in estate. Ecco cosa siamo riusciti a scoprire di lei nella nostra intervista.

Come mai una storia d’amore tra due donne?

Mi stai chiedendo se sono omosessuale? Io direi che è una storia d’amore e basta. Nei miei racconti non faccio mai distinzioni tra coppie etero o omosessuali.

È però innegabile che ci siano tematiche legate all’amore omosessuale, come per esempio le reazioni delle due famiglie di origine.

Non potrebbe essere diversamente, così come in uno dei miei racconti in cui la coppia è etero affronto una delle classiche questioni etero. Mettiamola così: non sono contraria a ragionare di narrativa omo o etero. Credo che ci siano dei passaggi obbligati. Arriverà però il giorno in cui si parlerà di storia d’amore o di matrimonio senza precisare o lo si preciserà solo a titolo informativo.

Starò molto attenta a non raccontare parte della trama, ma davvero la società può condizionare a tal punto una persona così come viene condizionata Sandra nel racconto?

A una persona che conosco è successo. Questa non è la sua storia, ma il punto di vista degli amici e della famiglia, la tolleranza fatta cadere dall’alto con simulata generosità possono condizionare eccome un essere umano, anche o forse soprattutto in scelte così importanti nella vita. Scelte che sono la vita.

Passiamo ad altro. Come mai non trovo una tua foto, ma solo un avatar?

È molto semplice: c’è stato un periodo nella mia vita in cui la sovraesposizione online mi ha stancata e direi anche quasi confusa, così mi sono ridimensionata. Quando ho deciso di propormi come scrittrice ho scelto di andarci piano. Non ero sicura neanche di aprire la pagina Facebook e il blog, con cui infatti procedo a rilento. Mai dire mai, però.

Che ne pensi della polemica tra libri di carta e libri elettronici?

È una polemica sterile e strumentale. Insomma, per me l’importante è leggere. Capisco le perplessità iniziali, la novità, l’adattamento, ma ora dovremmo passare alla fase successiva. Oserei dire a una fase più divertente, più creativa, in cui i due mondi si sostengono, magari con progetti diversi dal solito.

a cura di Mariantonietta Barbara


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