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Psicoaperitivo: Rapporto Uomo-Animale

Dove

Via Po, 21 Torino

Quando

giovedì 23 maggio 2019
dalle 19.00 alle 22.00
Incontro con il dottor Pier Luigi Gallucci

È indiscutibile che gli animali esercitino da sempre su di noi un forte ascendente. La presenza all'interno del nucleo familiare di animali domestici, considerati in vario modo "da compagnia" per gli esseri umani, non è un fenomeno storico nuovo, né ascrivibile unicamente alla società occidentale. Tuttavia, appare evidente una proliferazione di cani, gatti, piccoli volatili ed altri animali d'affezione in Europa e in America a partire dal Ventesimo secolo.

Tale incremento può essere considerato come il frutto di un nuovo orientamento emozionale verso il non-umano spesso connesso con l'urbanizzazione crescente e i nuovi modi di produzione della società occidentale contemporanea. Gli animali domestici, così come le diverse attività sociali e di merchandising ad essi connessi, giocano dunque un ruolo non secondario non solo nella vita quotidiana della controparte umana, ma anche nelle diverse modalità di costruzione del pensiero e della consapevolezza del sé persona.

La natura del rapporto intersoggettivo e i modi nei quali forme specifiche di relazione sono mobilitate in situazioni diverse e da attori differenti costringe a una riflessione più generale sul rapporto uomo-animale nella società occidentale contemporanea. Un'analisi critica della nostra cosmologia basata sulla rigida separazione tra umani e non-umani, come se essi si sviluppassero in mondi incomunicabili e secondo principi separati, può forse avvicinare la riflessione alle forme contemporanee con cui ci si rapporta, anche dal punto di vista emozionale, agli animali domestici. Più o meno inconsciamente, ci sono differenti modi in cui possiamo considerare gli animali domestici: come oggetti, come essere viventi autonomi o come se fossero persone.

Ma cosa ci spinge oggi ad adottare un amico a quattro zampe? Quali possono essere i bisogni e i significati psicologici del legame che ci unisce a loro? Fin dove l’affetto per gli animali è qualcosa di sano e cosa lo rende invece un attaccamento morboso? Adottare un animale domestico come compagno di vita è una scelta che può avere effetti più che positivi sulla salute psicologica e fisica delle persone: tra l’uomo e il proprio animale si crea un legame così profondo che il momento della malattia e della perdita diventa motivo di grande sofferenza, quasi al pari di un lutto umano.


Ospiti della serata


  • Dott. Pier Luigi Gallucci, psicologo psicoterapeuta a indirizzo psicodinamico. È libero professionista a Torino, in particolare di elaborazione del lutto, orientamenti affettivi e sessuali, gestione delle emozioni e difficoltà nelle relazioni, anche attraverso tecniche di rilassamento, training autogeno e mindfulness. Fa parte dell'equipe di Aria – Centro di Ascolto per adolescenti e giovani del Comune di Torino, occupandosi di percorsi psicologici individuali con ragazzi e ragazze LGBT+. È autore del libro Il dolore negato. Affrontare il lutto per la morte di un animale domestico (Graphe.it, 2018)
  • La Dott.ssa Carlotta Colombatto ha conseguito il Dottorato di ricerca in Scienze Antropologiche presso l’Università degli Studi di Torino, dove ha svolto ricerche sui temi dell'Antropologia museale e del patrimonio. Attualmente è Conservatrice presso il Museo Regionale dell’Emigrazione, dove si occupa della tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio legato alle mobilità umane. Ha conseguito il diploma presso la Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici istituita dall’Università degli Studi di Perugia e ha lavorato ad alcuni progetti di ricerca promossi dall’ex Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico Territoriali dell’Università di Torino, e dalla Regione Piemonte.

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Il dolore negato
Affrontare il lutto per la morte di un animale domestico
Pier Luigi Gallucci
Molto spesso il dolore per la morte del proprio animale sembra socialmente negato e vissuto nella totale incomprensione.


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