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	<title>GraphoMania &#187; Rita Landi</title>
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	<description>un po&#039; blog... un po&#039; magazine</description>
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		<title>Espiazione</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 07:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graphe.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[6. Testi]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[qpga]]></category>
		<category><![CDATA[Rita Landi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per pubblicare i vostri testi in questa sezione, scrivere a graphedizioni@gmail.com 
Un racconto di Rita Landi


Ciao Cari,
come potete notare dal titolo di questo post, ho trovato il modo giusto di espiare&#8230; sapete, non vado mai ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>Per pubblicare i vostri testi in questa sezione, scrivere a <a href="mailto:graphedizioni@gmail.com">graphedizioni@gmail.com </a></em></p>
<p>Un racconto di <a href="http://www.graphe.it/GM/tag/rita-landi" target="_blank">Rita Landi<br />
</a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3921" style="vertical-align: middle;" title="Musica" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2010/01/819718696_caa05b55b6.jpg" alt="Musica" width="423" height="365" /></p>
<p>Ciao Cari,</p>
<p>come potete notare dal titolo di questo post, ho trovato il modo giusto di espiare&#8230; sapete, non vado mai a messa, nemmeno il giorno di Natale e lassù, per questo, qualcuno mi gioca dei tiri&#8230;</p>
<p>Non vinco mai niente ma forse quel qualcuno mi ha omaggiato di biglietti per il concerto di un datato cantante attraverso strane vie! Una messa del papa sarebbe stata più digeribile! Mai visto nulla di più orchitico. Lui, il cantante,  è oramai completamente plastificato, quando ballicchia muove soltanto la parte finale degli arti, dal gomito alla mano e dal ginocchio alla caviglia, pestando spesso i piedini. Ma si piace e neanche poco. Lo spettacolo prevede la proiezione di un film intitolato come una sua canzone famosa, canzone che ricorre a intervalli regolari, circa ogni dieci minuti, con le voci di tanti altri cantanti e la sua, del mitico; proiezioni infinite, inarrestabili e frantumanti per più di tre ore. E la sapete una cosa? È  la prima volta che vedo un concerto dove il cantante ricorre al karaoke! Sono presenti sul palco tre video che suggeriscono le parole, in bianco se deve cantarle lui, in verdino se si tratta delle parole destinate al collega duettante (virtuale, in registrazione). Ho creduto per un momento di essere nella tavernetta di un vecchio amico, ai tempi d&#8217;oro, ma almeno allora non c&#8217;era nulla di strano ad utilizzare il karaoke&#8230; Per non farmi mancare nulla, ero seduta dietro a due mausolei che non comperano il deodorante alla coop, lo rubano nei gabinetti dell&#8217;autogrill, con un risultato veramente poco edificante. La rottura è durata dalle 21,15 alle 0,40, la sala era gremita di personaggi sottratti al museo delle cere, chi muoveva solo le falangi, chi il capo, chi si muoveva veramente troppo e chi annaspava in attesa di una fiala di formaldeide… ma erano mescolate ad adolescenti ricoperti di belletto anch’essi da museo delle cere… insomma, non una questione di età ma di apprezzamento collegato a strani e improbabili look!<span id="more-3919"></span></p>
<p>Assalita da grande nostalgia per il mio ultimo concerto dei REM, dove non potevi restare ferma guardando i movimenti di quella meravigliosa creatura, viva, vivace, bella, sensuale, stimolante, eccitante se me lo passate, quanti sospiri&#8230;.</p>
<p>Ore 0,45, a piedi verso casa, un freddo da belare, con le mani trasformate in Swarovski, mi veniva anche da piangere&#8230; Ma non ero commossa ero proprio inferocita!! Per essermi fatta fregare dai ricordi del passato, andati nei pressi del wc dell&#8217;autogrill e dalla consapevolezza che GRAZIE A DIO la vita va avanti e c&#8217;è chi riesce a cambiare&#8230; Nei testi le parole amore, perdono, buon viaggio, ritorna, amore&#8230; che palle, sono talmente inflazionate da diventare ridicole e da quello che dicono l&#8217;uomo-personaggio beve molto, quindi se le fa e se le beve&#8230; Peccato ci siano tante persone che per continuarle a bere con lui, pagano pure ottantadue euro!</p>
<p>Quindi, per chi avesse da espiare&#8230; questo concerto è meglio delle preghiere!!!</p>
<p>P.S. <em>Ho volutamente omesso il nome del cantante in questione perché la Graphe.it non debba pagare per le mie cattive recensioni, ma chi ha visto il concerto suddetto, di certo riconoscerà il cantante!</em></p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/xslim/819718696/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/xslim/819718696/?referer=');">Taras Kalapun</a></p>
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		<title>Interviste alle lettrici: Rita Landi</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 22:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Trossero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Librerie e lettori]]></category>
		<category><![CDATA[Hornby]]></category>
		<category><![CDATA[Il cacciatore di aquiloni]]></category>
		<category><![CDATA[La rabbia a l'orgoglio]]></category>
		<category><![CDATA[lettrici]]></category>
		<category><![CDATA[Musso]]></category>
		<category><![CDATA[Oriana Fallacia]]></category>
		<category><![CDATA[Rita Landi]]></category>

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		<description><![CDATA[Rita Landi, impegnata nel settore pubblicitario, è una lettrice particolarmente selettiva, che non disdegna di abbandonare un libro al suo destino se, durante le prime pagine, la “molla” non è scattata.
Vuoi dirci Rita, qual è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3352" style="margin: 5px; float: left;" title="Leggere sul terrazzo" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2009/10/leggere.jpg" alt="Leggere sul terrazzo" width="211" height="281" /><a href="http://www.graphe.it/GM/tag/rita-landi" target="_blank">Rita Landi</a>, impegnata nel settore pubblicitario, è una lettrice particolarmente selettiva, che non disdegna di abbandonare un libro al suo destino se, durante le prime pagine, la “molla” non è scattata.</p>
<p><strong>Vuoi dirci Rita, qual è l’incipit giusto? Ovvero, cosa deve avere un libro, per colpirti e far parte del tuo quotidiano fino all’ultima pagina?</strong><br />
Dipende dai momenti;  come tutti, almeno credo, attraverso momenti di tristezza, allegria, frivolezza, altre volte mi sento attiva e attenta, oppure una specie di  vongola ritardata! Ne consegue la scelta del libro. Se sono in forma, apprezzo libri di storia o religione o storia delle religioni; se non lo sono (e ciò è più frequente) romanzi che non hanno nulla di attendibile o reale, storie belle e ben scritte, consapevoli di essere solo ciò che sono: “storie”. Altre volte, scritti su eventi o situazioni che mi hanno toccato, dalla cronaca al libro, passando dai sentimenti diversi che le persone possono provare.</p>
<p><strong>Non ti chiedo cosa leggi, ma cosa rileggi volentieri e perché</strong>.<br />
Molto onestamente rileggo raramente lo stesso libro, posso dirti che ho letto volentieri i libri di Musso, sono quelle “storie” che come il vino staccano il neurone, ti portano in una diversa dimensione, molto vicina al <em>Bel Sogno</em> e rasserenano, anche se, purtroppo, dopo i primi due, tre, gli altri si assomigliano troppo e diventano noiosi. Ho apprezzato Hornby, molto allegro e divertente, ho amato <em>Il cacciatore di aquiloni</em> e forse, ora che ci penso, ho riletto più volte <em>La Rabbia e L’Orgoglio</em>, perché la rabbia della Fallaci è molto, molto simile a quella che ho provato io l’undici settembre.<span id="more-3301"></span></p>
<p><strong>In base alla tua personale esperienza nel campo dell’editoria, pensi che ci sia qualcosa di “sbagliato” oggi, nel mondo dei libri?</strong><br />
Il mio lavoro si svolge tra quotidiani e riviste, il settore libri non è di mia pertinenza. Quello che vedo oggi però è più o meno quello che sempre si è visto ed io mi ostino a chiedermi:  perché pubblicano i libri di…? Io non lo so, hanno successo? Pare di sì, quindi sono io quella sbagliata? Certamente sì, ma non essendo in possesso di grande cultura, leggo quando ne ho voglia quello che mi allontana dal quotidiano o che cerca di dare un senso all’oggi, guardando a ieri. Come per i giornalisti che spesso imbrattano i quotidiani: perché scrivono? Ho visto qualcosa che mi ha aiutato a comprendere, ma non è di certo carino raccontarlo&#8230;</p>
<p><strong>Ci hai incuriositi ma non insisteremo… e allora, per concludere, dicci: perché leggere?</strong><br />
Io leggo per distrarmi e allontanarmi dalla solita vita e pensieri, altri lo fanno per dire che lo fanno, altri per studiare e saperne sempre di più, poi si gonfiano della propria cultura, ingurgitano un gelato al mascarpone, tra una pagina e l’altra e si ritengono migliori…. Questo riferimento non è puramente casuale, ma nome e cognome, come sopra, non si possono scrivere. Comunque sia, sarebbe bello che a scuola ti insegnassero a leggere per il piacere di farlo, e non costringere tutti a leggere i capolavori perché si deve farlo, perché sarai interrogato e prenderai un brutto voto se non l’avrai fatto. Le pizze ai capperi sono indigeste ai più, perché non fermarsi a pagina uno?</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/halighalie/164741151/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/halighalie/164741151/?referer=');">halighalie</a></p>
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		<title>Lame &amp; affini</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 22:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graphe.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un libro]]></category>
		<category><![CDATA[afrodite]]></category>
		<category><![CDATA[erotismo]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Derosas]]></category>
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		<category><![CDATA[Rita Landi]]></category>
		<category><![CDATA[susanna trossero]]></category>

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		<description><![CDATA[
Susanna Trossero, Lame &#38; affini, prefazione di F. Derosas, pp. 98, Graphe.it Edizioni, Perugia 2008, euro 10,00
“Domani. Domani passerà anche questo”. È vero: quanti dolori che crediamo infiniti, invece si affievoliscono e finiscono&#8230; “Quando muoiono ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1033" style="border: 1px solid black; margin: 5px; float: left;" title="Lame &amp; affini" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2008/10/afrodite5i.jpg" alt="Lame &amp; affini" width="250" height="361" /></p>
<p><a href="http://www.graphe.it/Afrodite/49-Lame-affini.html">Susanna Trossero, <em>Lame &amp; affini</em>,</a> prefazione di F. Derosas, pp. 98, Graphe.it Edizioni, Perugia 2008, euro 10,00</p>
<p>“Domani. Domani passerà anche questo”. È vero: quanti dolori che crediamo infiniti, invece si affievoliscono e finiscono&#8230; “Quando muoiono i sogni, muore ogni grandezza”, dicevano gli indiani d&#8217;America e Susanna Trossero ci racconta di sogni, bisogni, emozioni, stati d&#8217;animo, che tutti noi abbiamo provato almeno una volta. Una deliziosa raccolta di brevi racconti sui sentimenti e sull&#8217;umanità con le sue debolezza e i suoi ardori, a volte malinconici, ma capaci di trasmetterci un messaggio troppo spesso dimenticato: “la vita è adesso&#8230;”</p>
<p>Lasciamo le paure, i tabù e tutto quanto faccia parte delle <em>lezioni di vita</em>, maldestramente inculcateci dalla famiglia, dalla società e da chi si arroga il diritto di insegnare e proviamo a vivere serenamente la quotidianità godendo del bello, se e quando arriva (magari imprevisto) e pur sempre gioiosi come si gode di un dono.</p>
<p>Di piacevole lettura, leggero, ma non troppo: una delle tante “chicche” di una casa editrice giovane, che lascia spazio a tutti e dove tutti possono trovare qualcosa che stuzzica la mente e la voglia di leggere.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.graphe.it/GM/2008/09/il-petauro-dello-zucchero/" target="_blank"><em>Rita Landi</em></a></p>
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