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	<title>GraphoMania &#187; Maurizio Alberto Molinari</title>
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		<title>Frammenti d&#8217;insieme</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 23:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[4. Poeticamente parlando]]></category>
		<category><![CDATA[frammenti d'insieme]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Alberto Molinari]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-4198" style="border: 1px solid black; margin: 5px; float: left;" title="Frammenti d'insieme" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2010/03/frammenti_insieme.jpg" alt="Frammenti d'insieme" width="212" height="282" /></p>
<blockquote><p>Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da “Il tempo ritrovato” – Marcel Proust).</p></blockquote>
<p>Sono queste le parole scelte per introdurre il lettore alla prefazione di <em>Frammenti d’Insieme</em>, raccolta di quattro voci che presentano tre mini-sillogi di poesie e un racconto breve. Il commento di questo volume è abbastanza complesso in quanto presentare quattro autori e le loro opere mi costringerebbe ad eccedere lo spazio abituale dedicatomi, ma sono certo che capirete.</p>
<p><em>Introspezione: da me a me…</em> (di Concetta Aiello). Un dialogo che non ha mai fine (parole dell’autrice canavese) che dipinge meravigliosamente affreschi di natura e d’emozioni, scegliendo parole e suoni con grande cura.<span id="more-4197"></span></p>
<blockquote><p>Confusa<br />
tra nuvole rosa che il vento sospinge a oriente<br />
con ali di foglia e petali secchi… Sorvolo giardini fioriti<br />
boccioli di rosa<br />
candide calle… Volo tra pagine vuote<br />
tra titoli vaghi<br />
tra rime perse in riviere di lacrime.</p></blockquote>
<blockquote><p>La pelle che odora di talco e di mele…<br />
La pelle…seta<br />
che odora di zagare e mandarini…<br />
avvinghiata ad un corpo<br />
sudata d’amore<br />
ebbra di vita<br />
a colori<br />
che sorge e respira.</p></blockquote>
<p>Alcuni semplici estratti che raccontano preziosamente la bellezza della natura, la passione per la poesia, il piacere di sentire la vita quotidiana, una concentrazione di verità e realtà che Concetta Aiello tratteggia con rara maestria.</p>
<p><em>Ad ognuno la sua fine</em> (di Anna di Nardo). Un racconto breve molto intenso di questa giovane autrice di Caserta, dalla scrittura moderna, chiara e scorrevole, che tuttavia non rinuncia mai ad essere intrigante e coinvolgente.</p>
<blockquote><p>Sento bruciarmi la pelle, ho le mani insofferenti, muovo avanti e indietro le dita dei piedi, guardo imperterrita quell’insopportabile cellulare che non suona mai (pag. 23). Lo spettacolo che ho visto mi ha lasciato letteralmente senza parole, vedevo l’incanto del tuo essere uomo e mi è venuta voglia di diventare la tua Eva…(pag. 31). Riconosco la grafia, è la tua: mi dici di raggiungerti su in terrazza stasera perché devi dirmi tutta la verità (pag. 35).</p></blockquote>
<p>Il suo stile è già ben delineato, predilige la sintesi, tratteggia personaggi e descrizioni per preparare alla sorpresa finale che scoprirete solo leggendo <em>Frammenti d’Insieme…</em></p>
<p><em>Il Pellegrino</em> (di Federica Morini). Una scrittura raffinata ed elegante quella di Federica Morini, poetessa ravennate, che ricama delicatamente temi quotidiani all’interno di una struttura dal sapore ermetico, dove la sintesi trionfa e le argute similitudini aprono squarci preziosi del vivere quotidiano regalando al lettore più di un pensiero e di una riflessione.</p>
<blockquote><p>Un’ombra<br />
ho scoperto<br />
può anche sorridere<br />
Stare in silenzio<br />
ma parlar di tutto.</p></blockquote>
<blockquote><p>Se fuggi<br />
nulla di te<br />
si potrà mai conoscere…<br />
La tua anima:<br />
una fiamma soffocata</p></blockquote>
<blockquote><p>Spazio<br />
Tempo<br />
pazienza<br />
la stoffa di cui era intessuta la trama.</p></blockquote>
<p>Gocce importanti della poetica della Morini, estrapolate dalla mini-silloge, che autorizza il “pellegrino” ad essere un inquilino importante in questa raccolta.</p>
<p><em>Percorso sui sensi</em> (di Maurizio Alberto Molinari). La mia partecipazione a quest’opera vive della sintesi di “Risabbia di Luce” (immagine di copertina da me donata per Frammenti d’Insieme) dove la luce, l’acqua e la sabbia lasciano trasparire la voglia di usare il verbo in modo autentico, senza dimenticare gli altri sensi.</p>
<blockquote><p>Sei dono e amore<br />
sei come il vento<br />
che incrocia il cuore…<br />
Sei vero<br />
solo se sei vero…<br />
Essere è un viaggio<br />
sincero e vero<br />
nell’unico universo dell’uomo</p></blockquote>
<blockquote><p>Quell’ultimo viaggio<br />
d’un uomo vestito<br />
di grazia e coraggio…<br />
Una vittoria<br />
avrebbe il sapore d’una pace<br />
mai dimenticata…<br />
il suo viso già risplende<br />
di assolute trasparenze<br />
in luce divina<br />
ed estatico amore</p></blockquote>
<blockquote><p>Osservo<br />
il balcone<br />
di un uomo<br />
distrutto<br />
dall’esistenza<br />
stanco forse della resistenza…</p></blockquote>
<p>La natura, l’uomo, il quotidiano si presentano al lettore in versi liberi, liberi di attrarlo, liberi di riscaldarne l’animo, muovendo e attraversando con garbo le corde della loro sensibilità e delle loro emozioni.</p>
<p>Dedico infine la chiusura di questo mio intervento a Rupe Mutevole Edizioni (l’editore) e alla mia nuova amica (e poetessa) Gioia Lomasti senza la quale questo volume non sarebbe mai nato, così come potrete apprezzarlo se deciderete di acquistarlo. Ho il piacere di informarvi, inoltre, che ogni raccolta letteraria inserita nella collana “Poesia e Vita” di Rupe Mutevole Edizioni sarà “immagine d’impegno” per la realizzazione di raccolte fondi destinate a favore di progetti benefici.</p>
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		<title>All&#8217;ombra del campanile fra sogni e tempeste. Le poesie di Concetta Aiello</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 23:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[4. Poeticamente parlando]]></category>
		<category><![CDATA[All'ombra del campanile fra sogni e tempeste]]></category>
		<category><![CDATA[Concetta Aiello]]></category>
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		<description><![CDATA[Per il terzo appuntamento della nostra rubrica Poeticamente parlando Maurizio Alberto Molinari ci presenta il libro di Concetta Aiello, All’ombra del campanile fra sogni e tempeste (Editore Montedit, 2008).
“Tratti di vita, appunti di un viaggio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per il terzo appuntamento della nostra rubrica <a href="http://www.graphe.it/GM/category/02-poeticamente-parlando" target="_blank">Poeticamente parlando</a> </em><a href="http://www.graphe.it/GM/tag/maurizio-alberto-molinari" target="_blank">Maurizio Alberto Molinari</a><em> ci presenta il libro di Concetta Aiello, </em><a href="http://www.ibs.it/code/9788860376527/AIELLO-CONCETTA/ALLOMBRA-DEL-CAMPANILE-FRA-SOGNI-TEMPESTE.html?shop=3297" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ibs.it/code/9788860376527/AIELLO-CONCETTA/ALLOMBRA-DEL-CAMPANILE-FRA-SOGNI-TEMPESTE.html?shop=3297&amp;referer=');">All’ombra del campanile fra sogni e tempeste</a><em> (Editore Montedit, 2008).</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3526" style="margin: 5px; float: left;" title="Copertina del libro All’ombra del campanile fra sogni e tempeste di Concetta Aiello" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2009/11/Fronte-Libro-Aiello.jpg" alt="Copertina del libro All’ombra del campanile fra sogni e tempeste di Concetta Aiello" width="211" height="195" />“Tratti di vita, appunti di un viaggio vissuto intensamente, luci e colori della mia adolescenza, della mia vita di donna e di madre”, queste parole, estrapolate direttamente dalla nota introduttiva di Concetta Aiello, poetessa del canavese, conducono all’interno di un percorso costante e concreto, distribuito equamente tra ricordi e futuro, passione e natura, leggerezza ed emozione, amore e passione, famiglia e passione, quella passione importante di Aiello per la scrittura e la poesia.</p>
<p>La sua poetica si sussegue in questa silloge come un flusso costante di suoni, immagini e sensazioni, delineando profili di ricordi e strappi di futuro dove il piacere di fissare gli istanti è sinonimo di fotografie orgogliose della natura e di tutto quello che la circonda – a partire della sua famiglia e dall’amore sincero verso suo marito, elemento costante della sua ispirazione poetica –, della sua voglia costante di regalare preziose gocce di vera poesia.</p>
<p>Le sue parole sono quotidiane, molto vicine a tutti noi, parlano di cose semplici ma lo fanno con la pienezza della loro musicalità e con l’intensità dei suoi contenuti, della sua poetica a cui voglio lasciare spazio per capire meglio…<span id="more-3523"></span></p>
<blockquote><p>Un velo di polvere soffoca il cuore, spegne ogni tentativo di volare…<br />
gli occhi guardano senza vedere…<br />
il velo copre come una carezza il cuore<br />
che aspetta in silenzio l’alito di vita</p>
<p style="text-align: right;">(da: <em>Un velo sul cuore</em>)</p>
</blockquote>
<blockquote><p>Il viale di vecchie querce evoca passati splendori e l’eco di passi in lontananza lascia profumi e terra tra le mani</p>
<p style="text-align: right;">(da: <em>Immagini di solitudine…</em>)</p>
</blockquote>
<blockquote><p>E fra le mie dita passerà la sabbia dei ricordi. Il mare mi porterà conchiglie rare e preziose – il maestrale spingerà verso di me parole in volo… &#8211; …scriverò, non su pagine bianche, di questo amore scriverò nel vento….</p>
<p style="text-align: right;">(da: <em>Lo scriverò nel vento</em>)</p>
</blockquote>
<blockquote><p>L’ombra del campanile si allunga nel silenzio della piazza… &#8211; dove finisce il giorno ci sono i ricordi e il mio domani…. – il sonno non mi è amico<br />
e io non voglio perdere neanche un minuto di questo viaggio con il finale ignoto, voglio lasciare traccia del mio passaggio fino a dove il giorno finisce…</p>
<p style="text-align: right;">(da: <em>Dove il giorno finisce</em>)</p>
</blockquote>
<blockquote><p>…Allora sospesa tra cielo e mare<br />
torno a riva. A faccia in giù nella sabbia fredda mi ritrovo…<br />
E resta solo il pianto stanco</p>
<p style="text-align: right;">(da: <em>Sabbia</em>)</p>
</blockquote>
<p>In questa presentazione atipica di Concetta Aiello, per mia scelta personale, ho preferito lasciare spazio ai suoi versi – con un forte contributo di estratti poetici – perché a mio parere questo rimane il modo più chiaro ed importante per riflettere sui temi dell’ispirazione e sui contenuti della poetica di un autore.</p>
<p>In questo modo immagini ed emozioni si susseguono tra la solitudine dei pensieri e il piacere dei ricordi adolescenziali, nel piacere di sentirsi parte integrante della natura, di essere moglie e madre con lo stesso amore (evento ormai raro), della bellezza e orgoglio delle proprio origini, dell’amore per una terra che l’ha accolta e che lei riama con la medesima intensità – nei suoi paesaggi di monti, valli, colori e delle sue nevi –, di sottolineare come persino il sonno sia sintomo o percorso di vita nella scrittura, per il tempo regalato o negato, per il semplice piacere di esistere e di poter condividere la semplice essenza della nostra condizione umana.</p>
<p>La poetica della Aiello si può quindi paragonare ad un volo poetico che s’inoltra con garbo verso la luce della vita, verso l’entusiasmo di vivere, quasi fosse una continua e costante rivelazione.</p>
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		<title>Novembre porta le tristi giornate</title>
		<link>http://www.graphe.it/GM/2009/10/30/novembre-porta-le-tristi-giornate</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 23:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graphe.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[1. Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[associazione culturale kamar]]></category>
		<category><![CDATA[Concetta Brachino]]></category>
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		<category><![CDATA[Raul gonzalez salinero]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il poeta Olindo Guerrini (1845-1916) così ci parla di novembre:
Addio sorrisi dell&#8217;albe rosate,
Addio tramonti che d&#8217;oro parete!
Novembre porta le tristi giornate
E delle nebbie la bigia quïete!
Alla Graphe.it Edizioni, però, l&#8217;incipiente mese di novembre piace, come ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3466" style="vertical-align: middle;" title="Novembre" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2009/10/novembre.jpg" alt="Novembre" width="423" height="283" /></p>
<p>Il poeta Olindo Guerrini (1845-1916) così ci parla di novembre:</p>
<blockquote><p>Addio sorrisi dell&#8217;albe rosate,<br />
Addio tramonti che d&#8217;oro parete!<br />
Novembre porta le tristi giornate<br />
E delle nebbie la bigia quïete!</p></blockquote>
<p>Alla Graphe.it Edizioni, però, l&#8217;incipiente mese di novembre piace, come piacciono i mesi invernali in genere. E voi, lettrici e lettori, quale mese preferite? Mentre attendiamo le vostre risposte, vi invitiamo a leggere i post di questo numero:</p>
<ul>
<li>Maurizio Alberto Molinari <a href="http://www.graphe.it/GM/2009/10/30/il-passeggero-figlio-di-un-dio-minore" target="_blank">continua a parlarci di poesia</a> e lo fa affrontando un discorso un po&#8217; spinoso: un autore che vuole pubblicare le sue poesie e deve districarsi tra gli editori italiani.</li>
<li>Presentiamo, poi, l&#8217;ultimo nato in casa Graphe.it – <a href="http://www.graphe.it/Techne/61-Le-persecuzioni-contro-i-cristiani-nell-Impero-romano.html" target="_blank"><em>Le persecuzioni contro i cristiani nell&#8217;Impero romano. Approccio critico</em></a> – e intervistiamo l&#8217;autore, <a href="http://www.graphe.it/GM/2009/10/30/intervista-a-raul-gonzalez-salinero-autore-del-saggio-sulle-persecuzioni-contro-i-cristiani-nellimpero-romano" target="_blank">Raúl González Salinero</a>.</li>
<li>Susanna Trossero ci fa conoscere un&#8217;altra libreria: <a href="http://www.graphe.it/GM/2009/10/30/la-libreria-massena-28-libri-in-viaggio-di-torino" target="_blank">Massena28 di Torino</a>.</li>
<li>Infine, Concetta Brachino, dell&#8217;<a href="http://www.associazioneculturalekamar.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.associazioneculturalekamar.it/?referer=');">Associazione Culturale Kamar</a>, ci parla un po&#8217; di <a href="http://www.graphe.it/GM/2009/10/30/calura-calore-colori-intensi" target="_blank">calura, calore e colori intensi</a>. Per saperne di più leggete il suo post!</li>
</ul>
<p>Vi auguriamo buona lettura e vi aspettiamo ad <a href="http://www.umbrialibri.com/2009/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.umbrialibri.com/2009/?referer=');">Umbria Libri</a>, che si terrà a Perugia nei giorni 11-15 novembre 2009.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/visualpanic/3035384225/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/visualpanic/3035384225/?referer=');">visualpanic</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Passeggero: figlio di un dio minore</title>
		<link>http://www.graphe.it/GM/2009/10/30/il-passeggero-figlio-di-un-dio-minore</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 22:04:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[4. Poeticamente parlando]]></category>
		<category><![CDATA[Il passeggero]]></category>
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		<category><![CDATA[Maurizio Molinari]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo appuntamento con Maurizio Alberto Molinari che ci parla della poesia da un punto di vista particolare: quello di un autore che si districa nel panorama editoriale italiano.
Inizialmente questo “Passeggero” avrebbe dovuto parlare solo di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.graphe.it/GM/2009/10/15/poesia-o-parole">Secondo appuntamento</a> con </em><a href="http://www.graphe.it/GM/tag/maurizio-alberto-molinari"><strong>Maurizio Alberto Molinari</strong></a><em> che ci parla della poesia da un punto di vista particolare: quello di un autore che si districa nel panorama editoriale italiano.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3421" style="border: 1px solid black; margin: 5px; float: left;" title="Un'altra foto di Maurizio Alberto Molinari" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2009/10/MolinariMaurizio.jpg" alt="Un'altra foto di Maurizio Alberto Molinari" width="211" height="318" />Inizialmente questo “Passeggero” avrebbe dovuto parlare solo di poesia ma il tempo è signore e mi ha portato consiglio. Nessun coniglio nel cappello ma una semplice storia quotidiana di Edizioni Quotidiane (proveniente da un blog non da un editore).</p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788856700732/MOLINARI-MAURIZIO/IL--PASSEGGERO.html?shop=3297" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ibs.it/code/9788856700732/MOLINARI-MAURIZIO/IL--PASSEGGERO.html?shop=3297&amp;referer=');"><em>Il Passeggero</em></a> è il titolo della mia seconda silloge pubblicata con contributo di partecipazione (euri=libri) con l’Editore Il Filo di Roma (oggi si chiama “Gruppo Albatros-Il Filo”).</p>
<p>Il libro in prima di copertina è introdotto da un breve aforisma</p>
<blockquote><p>Passeggio<br />
Audace<br />
Tra riflessi umani<br />
Scomparsi</p></blockquote>
<p>di mia invenzione estemporanea, che separa la silloge in quattro mini-gruppi di tredici poesie. Si tratta di un’opera che ho molto amato e che ancora mi regala preziose trasparenze emotive. Un libro che qualche concorso letterario ha apprezzato ma si tratta di una pubblicazione, io credo, figlia di un dio o <em>Filo</em> minore.<span id="more-3420"></span></p>
<p>Dico questo perché nel momento in cui si naviga sul sito della casa editrice la quantità e la frequenza di stampa di sillogi di poesie (la cosa che in editoria oggi si vende di meno in assoluto) è semplicemente impressionante.</p>
<p>Chiarisco a tutti che per quanto mi riguarda è stato fatto tutto quanto previsto dal contratto (recensione, intervista radiofonica, locandina e inviti per presentazione – organizzata da me….) ma… c’è sempre un ma! Il buon senso deve prevalere in nome della ragione: come si può pensare che qualcuno si ricordi di te nel “parterre de Roi” di circa ottocento pubblicazioni annuali (forse sono anche di più tra poesia e narrativa). Scusate ma facendo un calcolo veloce (ottocento libri fratto trecento giorni – cioè un anno senza contare domeniche e festive) abbiamo una media di 2,8 libri al giorno!</p>
<p>Vi regalo un breve pausa per farvi pensare e per “bagnarvi” le labbra con estratti più motivanti…</p>
<blockquote><p>Il Tempo a volte<br />
è un manifesto<br />
in cui la cornice<br />
è un vagone umano</p></blockquote>
<p style="text-align: right;">(da <em>Metropolitanamente</em> estratta da <em>Il Passeggero</em>).</p>
<p>Una poesia che parla di quotidianità, di un giorno vissuto normalmente tra un treno o un tram, un vagone umano che ospita di tutto: persone, colori, odori, fetori, umori. Una specie di carrozzone eterogeneo perfetto anche per un editore (l’indotto mi sembra chiaro…).</p>
<blockquote><p>È così che la vita<br />
gode sadicamente<br />
nel disegnare il tuo tempo:<br />
con matite nostalgiche<br />
e gomme di quotidianità.</p></blockquote>
<p style="text-align: right;">(da <em>Nostalgia</em> sempre estratta da <em>Il Passeggero</em>).</p>
<p>Una poesia che tocca sentimenti ed emozioni d’altri tempi, una composizione che molti hanno amato – tutti i miei amici di Facebook iscritti al mio gruppo “Il Passeggero” a cui ha regalato momenti di intensa riflessione e piacere – detto da loro… <em>ndr</em>). Ora, nel nostro caso, è paradossale come le ultime due strofe si possano ricollocare sulla voglia di tanti “piccoli” scrittori di esistere e sulla disponibilità di tanti piccoli editori di rendersi utili allo scopo.</p>
<p>Quello che voglio dire, in questo mio intervento, onde evitare malintesi, è che esistono troppi personaggi (non saprei come chiamarli altrimenti) che speculano su desideri e speranze. Magari non è il mio/vostro caso specifico ma, mi domando, come sia possibile pensare di gestire ottocento opere/autori in un anno (sommiamoli poi agli altri anni) senza doverci necessariamente dirottare nell’area del dubbio.</p>
<p>Da parte mia ho scelto di non fermarmi, come auspico facciano anche tutti gli altri “aspiranti poeti d’Italia”, ma mi sono prefisso un traguardo ben preciso: accettare critiche benevole e vivere sempre l’esigenza di miglioramento che deve nascere proprio per la passione che ci porta verso la poesia.</p>
<p>Per essere trasparenti e veri: tutti sappiamo che nel momento in cui ci avviciniamo al foglio bianco o al computer scriviamo qualsiasi cosa. Nella produzione dobbiamo essere coerenti e sapere che non tutto quello viene messo “nero su bianco” è di grande spessore. Io stesso ho scritto poesie che giudico “piccole perle” e altre  cose che sanno di “tracce poetico-prosaiche” dove penso di aver solo ottenuto lo scopo di fermare lo spirito creativo, senza essere riuscito, tuttavia, a farlo come avrei voluto. Avete perciò due alternative primarie: rivedetele quando vi sentirete pronti o cestinatele e mettetevi a scriverne delle altre, senza paura.</p>
<p>Essere umili non è sempre facile, lo è ancora meno se si parla di cose scritte da noi, ma ritengo sia fondamentale per sentirsi appagati del verbo della propria anima (è quella che parla mentre scriviamo). Dobbiamo sentirci pronti a essere migliori, ogni giorno.</p>
<p>Spero di poter parlare ancora con voi di questo tema perché l’ho vissuto sulla mia pelle e credo che molti di voi che mi leggeranno avranno provato le stesse sensazioni.</p>
<p>Desidero come voi che la Poesia prevalga e vi saluto chiudendo questo breve intervento con un ultimo estratto da <em>Il Passeggero</em>:</p>
<blockquote><p><em>Profumo di sempre</em></p>
<p>Il suono della vita<br />
è il profumo<br />
e il frammento<br />
di un’esistenza<br />
ormai infinita.</p></blockquote>
<p>Aspetto con piacere di parlare con Voi dalle pagine di questo blog/magazine che “gratuitamente” ospita me e voi&#8230;</p>
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		<title>Poesia o parole?</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 22:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Molinari</dc:creator>
				<category><![CDATA[4. Poeticamente parlando]]></category>
		<category><![CDATA[Bottoms & Joysticks]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Alberto Molinari]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Molinari]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[È Maurizio Alberto Molinari che oggi ci parla di poesia e, in particolare, del suo modo di vedere la poesia. Maurizio è una amico della nostra casa editrice e di lui abbiamo pubblicato alcune poesie ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3349" style="margin: 5px; float: left;" title="Il poeta Maurizio Alberto Molinari" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2009/10/molinari.jpg" alt="Il poeta Maurizio Alberto Molinari" width="211" height="318" /><em>È </em><a href="http://www.clubautori.it/maurizio.alberto.molinari" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.clubautori.it/maurizio.alberto.molinari?referer=');"><strong>Maurizio Alberto Molinari</strong></a><em> che oggi ci parla di poesia e, in particolare, del suo modo di vedere la poesia. Maurizio è una amico della nostra casa editrice e di lui abbiamo pubblicato alcune poesie su questo blog (<a href="http://www.graphe.it/GM/tag/maurizio-molinari" target="_blank">cliccare qui</a> per leggerle), come anche la <a href="http://www.graphe.it/GM/2009/10/11/e-il-suono-si-fa-poesia-bottoms-and-joysticks-di-maurizio-alberto-molinari" target="_blank">recensione</a> al suo ultimo libro </em><a href="http://www.ibs.it/code/9788878414686/MOLINARI-MAURIZIO/BOTTOMS--JOYSTICKS.html?shop=3297" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ibs.it/code/9788878414686/MOLINARI-MAURIZIO/BOTTOMS--JOYSTICKS.html?shop=3297&amp;referer=');">Bottoms &amp; joysticks</a><em>. </em></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>La poesia: che cosa meravigliosa, che noia mortale. L’antitesi in questo caso non è una forzatura ma il risultato di pensieri che riflettono la realtà quotidiana.</p>
<p>Perché direte voi? La risposta è semplice: siamo un popolo di poeti, forse troppo numeroso, non altrettanto incline alla condivisione e all’autocritica.</p>
<p>Ovviamente il commento è personale ma cercherò di farvi capire che cosa intendo al riguardo. La poesia è uno scritto creativo che vive principalmente di <em>ispirazione</em>, <em>emozione</em>, <em>sentimento</em>, <em>conoscenza</em>, <em>musicalità</em> e <em>divulgazione</em>. Sei semplici elementi che presentano la medesima importanza. Quando ci si avventura nella scrittura poetica, sarebbe buona cosa “testare” sempre la composizione facendo in modo che almeno quattro di questi elementi fossero sempre presenti.<span id="more-3198"></span></p>
<ul>
<li><em>Ispirazione</em>: è quell’attimo che ti costringe  a fermare il tuo mondo, ti obbliga a interrompere i pensieri per trasmetterli in scritti (questo è un dono, bisogna ricordarselo).</li>
<li><em>Emozione</em>: ti rende migliore del mondo che ti circonda, ti fa vivere in una dimensione più umana, ti porta a vivere su un piano più elevato, ti concede percorsi più alti ed appaganti.</li>
<li><em>Sentimento</em>: una forma d’amore speciale. Il piacere del ricordo e della vicinanza, delle cose preziose, dello spirito e della rinascita.</li>
<li><em>Conoscenza</em>: è il cuore della poesia, la voglia di non essere mai appagato, di continuare ad apprendere per crescere e migliorarsi, la necessità di studiare, condividere e leggere la poesia, non solo di scriverla.</li>
<li><em>Musicalità</em>: perché una poesia deve “suonare” prima dentro di noi e poi sulle bocche di chi legge e di chi l’ascolta, deve contenere un canto che sposa le parole.</li>
<li><em>Divulgazione</em>: ho inserito questo elemento perché penso che la poesia possa migliorare il mondo. Lo scritto poetico deve racchiudere la voglia di avvicinare la gente alla poesia, coinvolgendola in pensieri altrimenti “dormienti”, di riuscire a far riflettere persone che tendenzialmente non sarebbero inclini ad avvicinarsi al mondo della poesia.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Poesia o Parole? È la differenza che esiste tra una composizione che ti coinvolge, e ti regala un attimo prezioso, o una prosa travestita da componimento poetico.</p>
<p>Sono una persona che ama la poesia e non può fare a meno di comprarla e leggerla. Purtroppo, con una certa frequenza, mi trovo di fronte a componimenti che emanano effluvi prosaici invece di profumare di prelibata poesia. Questo è il punto che fa riferimento all’autocritica, personalmente scrivo poesie da oltre venti anni, sempre con lo stesso piacere e con la stessa intensità. L’ho sempre fatto per mio diletto fino al momento in cui ho capito di aver bisogno di verificare se la mia passione poteva diventare gradita anche ad altri. Da qui la nascita di alcune sillogi di poesia, la partecipazione a concorsi letterari (con discreti risultati) e la conferma che i miei scritti “lasciavano” realmente qualcosa.</p>
<p>In questo recente percorso mi è capitato di leggere e conoscere poesie e giurati che mi hanno regalato sensazioni diametralmente opposte: poesie e persone fantastiche, prose poetiche e giurati imbarazzanti… ma di questo potremo e dovremo parlare prossimamente.</p>
<p><em>Passeggio<br />
Audace<br />
Tra Riflessi umani<br />
Scomparsi.</em></p>
<p style="text-align: right;">Introduzione presente sulla copertina de<br />
<a href="http://www.ibs.it/code/9788856700732/MOLINARI-MAURIZIO/IL--PASSEGGERO.html?shop=3297" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ibs.it/code/9788856700732/MOLINARI-MAURIZIO/IL--PASSEGGERO.html?shop=3297&amp;referer=');"><em>Il Passeggero</em></a></p>
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		<title>E il suono si fa poesia: Bottoms and joysticks di Maurizio Alberto Molinari</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Natalino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calligraphia]]></category>
		<category><![CDATA[Bottoms & Joysticks]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Alberto Molinari]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Molinari]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Trenta componimenti formano la raccolta di poesie Bottoms &#38; joysticks di Maurizio Alberto Molinari, edito recentemente da Ibiskos Ulivieri.
Dalla lettura delle poesie si evidenzia che l&#8217;autore è molto sensibile al suono della poesia: la poesia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2009/10/maurizio_alberto_molinari.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3314" style="float: left; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Copertina del libro Bottoms &amp; Joysticks di Maurizio Alberto Molinari" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2009/10/maurizio_alberto_molinari.jpg" alt="Copertina del libro Bottoms &amp; Joysticks di Maurizio Alberto Molinari" width="211" height="351" /></a>Trenta componimenti formano la raccolta di poesie <a href="http://www.ibs.it/code/9788878414686/MOLINARI-MAURIZIO/BOTTOMS--JOYSTICKS.html?shop=3297" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ibs.it/code/9788878414686/MOLINARI-MAURIZIO/BOTTOMS--JOYSTICKS.html?shop=3297&amp;referer=');"><em>Bottoms &amp; joysticks</em></a> di <a href="http://www.graphe.it/GM/tag/maurizio-molinari" target="_blank">Maurizio Alberto Molinari</a>, edito recentemente da Ibiskos Ulivieri.</p>
<p>Dalla lettura delle poesie si evidenzia che l&#8217;autore è molto sensibile al suono della poesia: la poesia non è solo creazione di immagini retoriche, ma anche produzione sonora. La funzione di chi scrive poesie è, tra le altre, quella di generare nel lettore emozioni a partire dalle suggestioni acustiche evocate dai suoni. Da questo punto di vista si viene colpiti ancora più dal sottile lavoro di chi scrive poesie perché il suono è un aspetto sensoriale immediato (suoni gradevoli, sgradevoli, che ci rimandano ad altrettante esperienze). L&#8217;udito è un senso ancestrale.</p>
<p>Da qui le poesie del Molinari che hanno una caratteristica eterea che si muove su un pentagramma di immagini: l&#8217;immagine prima di essere tale è puro suono. I versi spesse volte sono come suoni lanciati al lettore perché questi se ne impossessi e li riviva. Ne risultano composizioni poetiche leggerissime, trasparenti che prendono l&#8217;attenzione di chi legge per trasportarla nel mondo parallelo della <em>poiesis</em>. Non è un caso, a questo punto, notare che ogni poesia è corredata da una data, un&#8217;ancora cronologica, reale, che riconduce nel mondo esperienziale i versi nati in una dimensione altra e appartenenti al mondo del sottile.</p>
<p style="text-align: right;">Maurizio Alberto Molinari<br />
<a href="http://www.ibs.it/code/9788878414686/MOLINARI-MAURIZIO/BOTTOMS--JOYSTICKS.html?shop=3297" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ibs.it/code/9788878414686/MOLINARI-MAURIZIO/BOTTOMS--JOYSTICKS.html?shop=3297&amp;referer=');"><em>Bottoms &amp; joysticks</em></a><br />
Ibiskos Ulivieri, Empoli 2009<br />
pp. 42, euro 12,00</p>
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