15 Nov
Per il terzo appuntamento della nostra rubrica Poeticamente parlando Maurizio Alberto Molinari ci presenta il libro di Concetta Aiello, All’ombra del campanile fra sogni e tempeste (Editore Montedit, 2008).
“Tratti di vita, appunti di un viaggio vissuto intensamente, luci e colori della mia adolescenza, della mia vita di donna e di madre”, queste parole, estrapolate direttamente dalla nota introduttiva di Concetta Aiello, poetessa del canavese, conducono all’interno di un percorso costante e concreto, distribuito equamente tra ricordi e futuro, passione e natura, leggerezza ed emozione, amore e passione, famiglia e passione, quella passione importante di Aiello per la scrittura e la poesia.
La sua poetica si sussegue in questa silloge come un flusso costante di suoni, immagini e sensazioni, delineando profili di ricordi e strappi di futuro dove il piacere di fissare gli istanti è sinonimo di fotografie orgogliose della natura e di tutto quello che la circonda – a partire della sua famiglia e dall’amore sincero verso suo marito, elemento costante della sua ispirazione poetica –, della sua voglia costante di regalare preziose gocce di vera poesia.
Le sue parole sono quotidiane, molto vicine a tutti noi, parlano di cose semplici ma lo fanno con la pienezza della loro musicalità e con l’intensità dei suoi contenuti, della sua poetica a cui voglio lasciare spazio per capire meglio… (more…)
30 Oct

Il poeta Olindo Guerrini (1845-1916) così ci parla di novembre:
Addio sorrisi dell’albe rosate,
Addio tramonti che d’oro parete!
Novembre porta le tristi giornate
E delle nebbie la bigia quïete!
Alla Graphe.it Edizioni, però, l’incipiente mese di novembre piace, come piacciono i mesi invernali in genere. E voi, lettrici e lettori, quale mese preferite? Mentre attendiamo le vostre risposte, vi invitiamo a leggere i post di questo numero:
Vi auguriamo buona lettura e vi aspettiamo ad Umbria Libri, che si terrà a Perugia nei giorni 11-15 novembre 2009.
Foto | visualpanic
30 Oct
Secondo appuntamento con Maurizio Alberto Molinari che ci parla della poesia da un punto di vista particolare: quello di un autore che si districa nel panorama editoriale italiano.
Inizialmente questo “Passeggero” avrebbe dovuto parlare solo di poesia ma il tempo è signore e mi ha portato consiglio. Nessun coniglio nel cappello ma una semplice storia quotidiana di Edizioni Quotidiane (proveniente da un blog non da un editore).
Il Passeggero è il titolo della mia seconda silloge pubblicata con contributo di partecipazione (euri=libri) con l’Editore Il Filo di Roma (oggi si chiama “Gruppo Albatros-Il Filo”).
Il libro in prima di copertina è introdotto da un breve aforisma
Passeggio
Audace
Tra riflessi umani
Scomparsi
di mia invenzione estemporanea, che separa la silloge in quattro mini-gruppi di tredici poesie. Si tratta di un’opera che ho molto amato e che ancora mi regala preziose trasparenze emotive. Un libro che qualche concorso letterario ha apprezzato ma si tratta di una pubblicazione, io credo, figlia di un dio o Filo minore. (more…)
15 Oct
È Maurizio Alberto Molinari che oggi ci parla di poesia e, in particolare, del suo modo di vedere la poesia. Maurizio è una amico della nostra casa editrice e di lui abbiamo pubblicato alcune poesie su questo blog (cliccare qui per leggerle), come anche la recensione al suo ultimo libro Bottoms & joysticks.
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La poesia: che cosa meravigliosa, che noia mortale. L’antitesi in questo caso non è una forzatura ma il risultato di pensieri che riflettono la realtà quotidiana.
Perché direte voi? La risposta è semplice: siamo un popolo di poeti, forse troppo numeroso, non altrettanto incline alla condivisione e all’autocritica.
Ovviamente il commento è personale ma cercherò di farvi capire che cosa intendo al riguardo. La poesia è uno scritto creativo che vive principalmente di ispirazione, emozione, sentimento, conoscenza, musicalità e divulgazione. Sei semplici elementi che presentano la medesima importanza. Quando ci si avventura nella scrittura poetica, sarebbe buona cosa “testare” sempre la composizione facendo in modo che almeno quattro di questi elementi fossero sempre presenti. (more…)
11 Oct
Trenta componimenti formano la raccolta di poesie Bottoms & joysticks di Maurizio Alberto Molinari, edito recentemente da Ibiskos Ulivieri.
Dalla lettura delle poesie si evidenzia che l’autore è molto sensibile al suono della poesia: la poesia non è solo creazione di immagini retoriche, ma anche produzione sonora. La funzione di chi scrive poesie è, tra le altre, quella di generare nel lettore emozioni a partire dalle suggestioni acustiche evocate dai suoni. Da questo punto di vista si viene colpiti ancora più dal sottile lavoro di chi scrive poesie perché il suono è un aspetto sensoriale immediato (suoni gradevoli, sgradevoli, che ci rimandano ad altrettante esperienze). L’udito è un senso ancestrale.
Da qui le poesie del Molinari che hanno una caratteristica eterea che si muove su un pentagramma di immagini: l’immagine prima di essere tale è puro suono. I versi spesse volte sono come suoni lanciati al lettore perché questi se ne impossessi e li riviva. Ne risultano composizioni poetiche leggerissime, trasparenti che prendono l’attenzione di chi legge per trasportarla nel mondo parallelo della poiesis. Non è un caso, a questo punto, notare che ogni poesia è corredata da una data, un’ancora cronologica, reale, che riconduce nel mondo esperienziale i versi nati in una dimensione altra e appartenenti al mondo del sottile.
Maurizio Alberto Molinari
Bottoms & joysticks
Ibiskos Ulivieri, Empoli 2009
pp. 42, euro 12,00