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Dice la sera: “Ho sete d’ombra”.
Dice la luna: “Io ho sete di stelle!”.
La fonte cristallina chiede labbra,
sospiri chiede il vento.
Io ho sete di aromi e di risate.
Sete di canti nuovi
senza lune né gigli,
e senza amori …
Nella mattina verde,
volevo essere cuore.
Cuore.
E nella sera matura
volevo essere usignolo.
Usignolo.
(Cuore, diventa color arancio.
Cuore,
diventa color d’amore.)
Nella mattina viva,
volevo essere io.
Cuore.
E nella sera tramontata
volevo essere la mia voce.
Usignolo.
Cuore, diventa color d’arancio!
Cuore,
diventa color d’amore!
Federico García Lorca
Controluce a un tramonto
di pesca e zucchero.
E il sole all’interno del vespro,
come il nocciolo in un frutto.
La pannocchia serba intatto
il suo riso giallo e duro.
Agosto.
I bambini mangiano
pane scuro e saporita luna.
Federico García Lorca










