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In silenzio (adesso che non ci sei tu)

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Una poesia di Alessandro Spissu.

In silenzio sul mare

Mi piace stare in piedi davanti al mare
a guardare le sue onde chiare
per respirare quell’aria di elettricità
inseguendo con lo sguardo
qualche migliaio di stelle

Resto in casa con la mia piccola tribù
di valorosi film americani
per mantenere il contatto con il mondo
o forse perché cerco un po’ di sentimento?

Mi piace stare seduto sul divano
ad ascoltare i rumori della radio
ad aspettare che arrivi un altro temporale
immaginando un’altra vita senza crisi e senza vanità

Sono un facile bersaglio quando esco di casa
chiunque mira al mio corpo
e alla fine mi resta un solo pensiero dentro:
bisogna trovare un sistema per dirsi addio

In questa casa vuota rimango solo
nell’universo delle mie abitudini
con la mente invasa da mille contraddizioni
e con il cuore, lui sì che sa che cosa sto provando

In Silenzio, adesso che non ci sei tu

Foto | _Pek_

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  • Archiviato nella categoria: 10. Calligraphia
  • Copertina del libro L'angelo della porta accanto di Sandro Ghiani e Susanna TrosseroPer Sandro Ghiani e Susanna Trossero il tour nel Sulcis Iglesiente è stato un duplice ritorno alle origini: entrambi originari di Carbonia, lui attore e lei scrittrice di professione, hanno voluto presentare il loro libro proprio in quelle città della provincia in cui affondano le loro radici familiari e culturali. Pur vivendo a Roma, questo angolo di Sardegna rappresenta per loro il cantuccio ideale dove rifugiarsi e incontrare amici e familiari e in questa occasione scenario ottimale per pubblicizzare L’angelo della porta accanto, fatica letteraria a quattro mani che fornisce numerosi spunti di riflessione a grandi e piccini. A Sant’Antioco, nella sala Sufeti, i due autori hanno presentato l’opera il 23 ottobre all’insegna del brio e dell’estrosità.

    La serata, organizzata dalle associazioni Le Città Invisibili e Suergiu uniti nella cultura, è stata moderata da Giovanni Fiabane e oltre alle domande di rito rivolte ai due ospiti, è stata impreziosita da alcuni stralci dell’opera letti da Marcello Murru e accompagnati dalle note di Alessandro Spissu. Il libro è una raccolta di quattro racconti brevi, di quattro storie d’amore puro come puri sono i personaggi che vi si incontrano: il riferimento alle origini non è palesato ma spiegato da Sandro Ghiani quando afferma che le storie sono, dal punto di vista del contenuto e dell’ispirazione, il frutto della tradizione orale di sua nonna. Una serie di storie che il Ghiani bambino ha incamerato e che ora rifioriscono nella sua anima per poi essere fermati effettivamente dalle pagine del libro fifty-fifty con la preziosa collega. La convinzione dell’attore, che tante volte abbiamo apprezzato in Spaghetti House con Nino Manfredi tanto per citarne uno, sta in quella vena artistica che viene costantemente alimentata dalla presenza spirituale della nonna.

    Abbiamo vissuto in un mondo fantastico per molti mesi – afferma la coautrice Susanna Trossero – Sandro è una fonte di idee e di progetti e mi ha fatto ricredere sulla stesura a quattro mani; ero molto scettica – prosegue la Trossero – ma alla fine abbiamo realizzato un libro che io considero indulgente”.

    In effetti i personaggi attraversano momenti molto difficili e bui della loro vita ma si presenta sempre una seconda possibilità: è forte il messaggio di speranza che in esso è contenuto. Il filo conduttore è un trio di valori che già impregnavano le antiche storie raccontate dalla nonna; ora sentimenti come altruismo, amicizia e uguaglianza pervadono le azioni dei personaggi, li guidano nelle scelte, talvolta drammatiche, e nel contempo di adattano alla modernità della nostra società con tutte le sue sfumature. Il tema dell’incontro e dell’amicizia inaspettata che nascono nell’estremo momento del bisogno quando pensiamo di avere perso tutte le risorse morali e materiali, il forte senso di uguaglianza che abbatte le barriere sociali e culturali tra popoli ed etnie differenti: tutti i racconti li propongono e allo stesso tempo offrono agli adulti e ai bambini momenti di tenera riflessione. Interessante e profonda la prefazione dell’amico attore Massimo Dapporto e altrettanto affascinante la forte intenzione di trasformare queste storie in un prodotto televisivo o cinematografico.

    Elvira Usai
    Gazzetta del Sulcis Iglesiente
    12 novembre 2009

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  • Archiviato nella categoria: 03. Un libro e il suo autore
  • Ed eccomi di nuovo a Roma, dopo quattro giorni davvero intensi, passati in Sardegna a presentare con Sandro Ghiani il nostro L’angelo della porta accanto. Devo ammettere che il mio stupore si rinnova perché è difficile abituarsi (o trovare scontato) a tanto calore e alle dimostrazioni di amicizia che si incontrano per la prima volta o si rinnovano. Il nostro mini tour prevedeva quattro tappe; il 22 ottobre è stata la volta di Iglesias, dove ho conosciuto i proprietari della libreria Duomo con i quali si è creato un buon feeling, cosa che ha trasformato la presentazione in un amichevole incontro, e i presenti hanno mostrato di sentirsi a casa nel delizioso locale che ci ha ospitati e che sempre affianca la libreria nei suoi molteplici eventi (album Iglesias).

    Il pomeriggio seguente siamo stati ospiti della biblioteca I Sufeti, nell’isola di S. Antioco, in compagnia delle associazioni culturali Le città invisibili e Suergiu uniti nella cultura, oramai divenuti vecchi amici e compagni d’avventura in questi eventi. Tra interviste semiserie (a cura di Francesco Fiabane) musiche (Alessandro Spissu), letture di brani (Marcello e Federico), e cabaret di Sandro, abbiamo trascorso un altro pomeriggio interessante ma anche leggero e divertente, durante il quale ci ha onorati della sua presenza anche il sindaco (album Sant’Antioco). (more…)

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  • Archiviato nella categoria: 03. Un libro e il suo autore
  • L’astronave

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    Un testo di Alessandro Spissu.

    L\'astronave

    Ci vuole coraggio, amore
    per mettersi in fila
    sotto questo fumo nero
    che ci macchia il cuore
    Riusciamo a malapena a respirare
    ma dobbiamo aspettare qui
    l’astronave che ci deve salvare
    Alcuni stanchi di aspettare
    si prendono quel che resta
    e affrontano il cammino
    altri corrono ai ripari
    in pochi metri quadrati
    Non lasciamoci andare, noi
    prima o poi arriverà
    l’astronave che ci deve salvare
    Fra lo stupore generale
    avanza lentamente
    quello strano luccichio
    come una cometa brucia il cielo
    fra lampi di luce
    comincia a volteggiare
    e si ferma su noi
    È l’astronave che ci viene a salvare
    Poi all’improvviso nelle nostre mani strette
    prende corpo un prodigio
    non c’è più tempo per parlare
    ogni nostro movimento
    è un rito misterioso
    Così tutto si mette in moto
    con l’immensa velocità di un bolide
    io ti guardo e non ti vedo più

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  • Archiviato nella categoria: 08. Un testo
  • Insieme

    Soffitta

    Siamo qui distesi
    sorridenti ma distanti
    a volte frustrati e rassegnati
    alla naturale alternanza
    del giorno e della notte
    in questo rifugio senza tempo
    lontano dalla vita meccanica

    Un desiderio di abbandono
    alla corrente dei nostri cuori
    ci ha portato qui
    tra la polvere di questa soffitta
    e il ricordo del giallo intorno

    Quando tutto passa
    qualcosa resta sempre
    anche fra noi
    che ci troviamo in un istante
    per dar forza al coraggio di un’idea
    e abbiamo trovato una ragione
    per riempire questo silenzio (more…)

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  • Archiviato nella categoria: 10. Calligraphia
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