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	<title>GraphoMania &#187; Editoriale</title>
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	<description>un po&#039; blog... un po&#039; magazine</description>
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		<title>Graphe.it edizioni: sempre più digitali</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Milani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[eBook graphe.it edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[eTales]]></category>
		<category><![CDATA[iBooks Author]]></category>
		<category><![CDATA[libri digitali graphe.it]]></category>

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		<description><![CDATA[L’avvento del digitale sta innescando nel mondo editoriale profondi, ma a nostro avviso, salutari mutamenti. Ci riferiamo naturalmente al fenomeno dell’ebook, da molti temuto, se non addirittura osteggiato.
Noi di Graphe.it edizioni, al contrario, crediamo molto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’avvento del digitale sta innescando nel mondo editoriale profondi, ma a nostro avviso, salutari mutamenti. Ci riferiamo naturalmente al fenomeno dell’<a href="http://www.graphe.it/domande-sugli-ebook" target="_blank">ebook</a>, da molti temuto, se non addirittura osteggiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi di Graphe.it edizioni, al contrario, crediamo molto nelle possibilità offerte da questo nuovo mezzo, che procura molteplici vantaggi, sia per il lettore che, diciamolo senza infingimenti, per l’editore.<span id="more-8608"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo ha la possibilità di avere sempre con sé l’opera o le opere che desidera leggere, consultare o studiare, archiviate su uno dei tanti dispositivi in grado di visualizzare ebook, dagli ereader come il Kindle di <a href="http://www.amazon.it" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.amazon.it?referer=');">Amazon</a>, ai tablet come l’<a href="http://www.apple.com/it/ipad/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.apple.com/it/ipad/?referer=');">iPad</a> di Apple, ai sempre più diffusi smartphone equipaggiati con il sistema operativo <a href="http://www.apple.com/it/ipad/ios/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.apple.com/it/ipad/ios/?referer=');">iOS</a> o <a href="http://www.android.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.android.com/?referer=');">Android</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Poter disporre di una libreria “in tasca” è una possibilità, crediamo, straordinaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo. Il lettore di ebook può acquistare, spesso direttamente dallo stesso dispositivo di lettura, tutti gli ebook che vuole, molti dei quali – i classici della latteratura, ad esempio – disponibili gratuitamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Non meno importanti i vantaggi per l’editore. Vanno dall’abbattimento dei costi di stampa a quelli, non meno onerosi, di distribuzione e gestione magazzino. Tutti questi concetti divengono obsoleti nell’era dell’ebook.</p>
<p style="text-align: justify;">Graphe.it edizioni è stata tra le prime case editrici a offrire la propria produzione anche nel formato ebook, sulle principali piattaforme distributive, quali <a href="http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C5M%C5Z%D5%D1&amp;url=search-alias%3Ddigital-text&amp;field-keywords=Graphe.it+edizioni&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?_mk_it_IT=_C5M_C5Z_D5_D1_amp_url=search-alias_3Ddigital-text_amp_field-keywords=Graphe.it+edizioni_amp_x=0_amp_y=0&amp;referer=');">Amazon</a> e, nel nostro paese, la piattaforma <a href="http://www.sbfstealth.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.sbfstealth.it/?referer=');">Stealth</a> di Simplicissimus. Ultima nata in casa Graphe.it è la collana di “narrativa digitale”, <em>eTales</em>, che ospita racconti di autori già affermati o emergenti nel solo formato ebook.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati conseguiti ci hanno rafforzato nel nostro proposito di proseguire lungo questa nuova strada, incorporea perché fatta di byte, ma non per questo meno concreta e importante, specie per le nuove generazioni, quelle dei cosiddetti nativi digitali, intrinsecamente più aperti ai nuovi formati, e, perché no, ai nuovi linguaggi e codici che potrebbero svilupparsi in seno ai nuovi media.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensiamo ad esempio alla neonata applicazione ideata da Apple <a href="http://www.apple.com/it/pr/library/2012/01/19Apple-Reinvents-Textbooks-with-iBooks-2-for-iPad.html" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.apple.com/it/pr/library/2012/01/19Apple-Reinvents-Textbooks-with-iBooks-2-for-iPad.html?referer=');">iBooks Author</a>, che consente di creare ebook con caratteristiche ben più evolute di quanto abbiamo visto finora.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma siamo appena agli inizi di quella che si prospetta come una rivoluzione epocale, non dissimile da ciò che ha rappresentato l’invenzione della stampa a caratteri mobili di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Johann_Gutenberg" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Johann_Gutenberg?referer=');">Johann Gutenberg</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">È dunque con grande entusiasmo, e – consentitecelo – un pizzico di orgoglio che annunciamo la disponibilità dei nostri titoli, oltre che sulla piattaforma Stealth, anche su <strong>iBookstore</strong>, il negozio on-line di Apple per la vendita di contenuti ePub, acquistabili direttamente dall’applicazione <a href="http://itunes.apple.com/it/app/ibooks/id364709193?mt=8" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/itunes.apple.com/it/app/ibooks/id364709193?mt=8&amp;referer=');">iBooks</a>, disponibile per piattaforma iOS.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-8612" title="Gli eBook della Graphe.it edizioni su iBooks - screenshot da iPad" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2012/01/iPad.jpg" alt="" width="512" height="683" /></p>
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		<title>GraphoMania è un blog a impatto zero</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graphe.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[blog a impatto zero]]></category>
		<category><![CDATA[doveconviene]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni CO2]]></category>
		<category><![CDATA[i plat a tree]]></category>

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		<description><![CDATA[Aderiamo volentieri al progetto di Doveconviene.it per piantare un albero e divenire, così, un blog a impatto zero. Stando agli studi del dottor Alexander Wissner-Gross (fisico di Harvard e attivista ambientale) un sito web produce ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Aderiamo volentieri al progetto di <a href="http://www.doveconviene.it/co2neutral/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.doveconviene.it/co2neutral/?referer=');">Doveconviene.it</a> per piantare un albero e divenire, così, un blog a impatto zero. Stando agli studi del dottor Alexander Wissner-Gross (fisico di Harvard e attivista ambientale) un sito web produce una media di circa 0,02 grammi di anidride carbonica per ogni visita (la produzione è legata soprattutto al funzionamento dei server). La media è di circa 3,6 chili di anidride carbonica l&#8217;anno. Ogni albero, invece, assorbe circa 10 chili di anidride carbonica (secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici). Visto che i fattori sono vari, possiamo considere prudente che ogni albero assorba sui 5 chili di anidride carbonica l&#8217;anno.<span id="more-8490"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Aderendo all&#8217;iniziativa di <a href="http://www.doveconviene.it/co2neutral" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.doveconviene.it/co2neutral?referer=');">Doveconviene.it</a> - in collaborazione con <em><a href="http://www.iplantatree.org/home" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.iplantatree.org/home?referer=');">I plant a tree</a></em> – abbiamo piantato un albero e in questo modo faremo sì che l&#8217;anidride carbonica emessa da GraphoMania venga assorbita da un albero. Visto, poi, che la vita media di un albero è di cinquant&#8217;anni, possiamo stare tranquilli per mezzo secolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Um motivo in più per leggere GraphoMania, non trovate?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-8491" title="Consumo CO2 di un blog" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2012/01/co2-consumo.png" alt="" width="512" height="250" /></p>
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		<title>Dal 2011 al 2012: non lasciamo spegnere la speranza!</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graphe.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[anno nuovo 2012]]></category>
		<category><![CDATA[buon 2012]]></category>
		<category><![CDATA[buon anno nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[candela della speranza]]></category>
		<category><![CDATA[la speranza è l'ultima a morire]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;apologo delle quattro candele – pare di origine altoatesina – gira in rete, anche sotto forma di video. Riteniamo sia un bel modo per augurarci un sereno anno nuovo, non dimenticando mai il passato (sarebbe ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;apologo delle quattro candele – pare di origine altoatesina – gira in rete, anche sotto forma di video. Riteniamo sia un bel modo per augurarci un sereno anno nuovo, non dimenticando mai il passato (sarebbe stolto) e non temendo il futuro. Le difficoltà, in tutti i campi, ci sono sempre: un passo alla volta si possono superare.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona lettura!<span id="more-8130"></span></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: justify;">Nella stanza c&#8217;era quattro candele accese. Intorno regnava un profondo silenzio, rotto solo dalla conversazione delle candele.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima disse: “Io sono la pace, ma gli uomini non riescono a mantenermi: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!”. Così fu, e a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda affermò: “Io sono la fede: purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, e per questo motivo non ha senso che io resti accesa”. Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.</p>
<p style="text-align: justify;">Triste triste, la terza candela, a sua volta dichiarò: “Io sono l&#8217;amore: non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più li amano, i loro familiari”. E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio in quel momento, un bimbetto entrò nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semioscurità esclamò: “Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese: io ho paura del buio!”. E scoppiò in lacrime.</p>
<p style="text-align: justify;">La quarta candela, che era ancora accesa, mossa a pietà consolò il piccolo: “Non temere! Non piangere, bambino mio: finché io sarò accesa potremo sempre ridare vita allo stoppino delle altre tre candele. Io sono la speranza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Asciugandosi i lacrimoni, il bimbo prese la candela della speranza e, tirando un po&#8217; su con il naso, accese le altre tre candele. E sorrise.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/realsmiley/4147705836/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/realsmiley/4147705836/?referer=');">Matthias Rhomberg</a></p>
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		<title>Avere una mediazione intima, ma condivisibile, con i libri</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 07:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graphe.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Carlos Fuentes]]></category>
		<category><![CDATA[don Chisciotte]]></category>
		<category><![CDATA[In questo io credo]]></category>
		<category><![CDATA[leggere libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo del Natale avremo, forse, un po&#8217; più di tempo libero che potremo dedicare (anche) alla lettura. Leggere ci inserisce in un filone ideale fatto da molti altre persone che, insieme a noi, prima ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;arrivo del Natale avremo, forse, un po&#8217; più di tempo libero che potremo dedicare (anche) alla lettura. Leggere ci inserisce in un filone ideale fatto da molti altre persone che, insieme a noi, prima di noi e, speriamo, anche dopo di noi sono impegnate in quest&#8217;attività apparentemente inutile, ma ricca. Il supporto, alla fine, è ininfluente: sia esso libro cartaceo o eBook poco cambia. L&#8217;importante è avere una sorta di rapporto intimo – e al contempo condivisibile – con la lettura in modo da poterne godere appieno.<span id="more-8097"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In proposito ecco alcune riflessioni di Carlos Fuentes tratte dal suo saggio <a href="http://www.ibs.it/code/9788842812012/FUENTES-CARLOS/IN-QUESTO-IO-CREDO.html?shop=3297" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ibs.it/code/9788842812012/FUENTES-CARLOS/IN-QUESTO-IO-CREDO.html?shop=3297&amp;referer=');"><em>In questo io credo</em></a> (una lettura ottima, a nostro parere, soprattutto sul finire dell&#8217;anno, quando si fanno un po&#8217; i conti dei giorni trascorsi e ci si prepara a quelli futuri).</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Don Chisciotte è un lettore. O per meglio dire: la lettura è la sua follia. Posseduto dalla follia della lettura, don Chisciotte vorrebbe trasformare in realtà quello che ha letto: i romanzi cavallereschi. Il mondo reale, un mondo di caprai e banditi, locandieri, orride serve e galeotti, respinge l’illusione di don Chisciotte, strapazza l’hidalgo, lo tartassa, lo percuote.</p>
<p style="text-align: justify;">Malgrado tutte le batoste che la realtà gli infligge, don Chisciotte insiste nel vedere giganti dove ci sono soltanto mulini a vento. Li vede perché i suoi libri gli dicono che così dev’essere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma c’è un momento straordinario in cui don Chisciotte, l’avido lettore, scopre che anche lui, il lettore, viene letto.</p>
<p style="text-align: justify;">È il momento in cui, per la prima volta nella letteratura, un personaggio letterario, don Chisciotte, entra in una stamperia a, <em>where else?</em>, Barcellona […] Passeggiando per Barcellona, la città comitale, don Chisciotte vede un annuncio che dice “Qui si stampano libri”, entra e osserva l’attività della stamperia, «notando da una parte tirare fogli, dall’altra correggere bozze, di qua comporre, di là inserire le correzioni», finché si accorge che lì si sta stampando il suo stesso romanzo,<em> Il fantastico cavaliere Don Chisciotte della Mancia</em>, un libro in cui, con grande stupore di Sancio, si raccontano cose che sanno solo lui e il suo padrone, segreti che adesso la stampa e la lettura rendono pubblici, esponendo i protagonisti della storia al riconoscimento e all’esame critico, democratico. La scolastica è morta. È nato il libero esame.</p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è momento che riveli meglio il carattere liberatorio della stampa, pubblicazione e lettura di un libro. Da allora, la letteratura e per estensione il libro sono stati i depositari di una verità rivelata non da Dio o dal potere, ma dall’immaginazione, ovvero dalla facoltà dell’uomo di mediare fra la sensazione e la percezione, e di fondare, su quella mediazione, una nuova realtà che non esisterebbe senza l’esperienza verbale del <em>Chisciotte</em> di Cervantes, del <em>Canto generale</em> di Neruda o del <em>Rosso e il nero</em> di Stendhal.</p>
<p style="text-align: justify;">È questa mediazione intima ma condivisibile, segreta ma pubblica, fra il lettore e il libro, fra lo spettatore e l’opera d’arte, che si sta perdendo nella cosiddetta postmodernità? Assistiamo davvero alla fine dell’era di Gutenberg e Cervantes, dei cinque secoli di supremazia culturale del libro e della lettura, a favore dell’era di Ted Turner e Bill Gates, in cui soltanto quello che vediamo direttamente sullo schermo del televisore o del computer è degno di fede?</p>
</blockquote>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/jlcernadas/5208221175/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/jlcernadas/5208221175/?referer=');">jl. cernadas</a></p>
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		<title>I dieci consigli per far appassionare i più piccoli alla lettura</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graphe.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[insegnare ai bambini a leggere]]></category>
		<category><![CDATA[leggere libri]]></category>
		<category><![CDATA[leggere per crescere]]></category>
		<category><![CDATA[regole per leggere]]></category>

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		<description><![CDATA[I giovani non leggono. I libri non si vendono. In Italia ci sono più scrittori che lettori. Si ascoltano spesso queste e altre frasi simili. Sono frasi vere, purtroppo. Ma è anche vero che noi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>I giovani non leggono</em>. <em>I libri non si vendono</em>. <em>In Italia ci sono più scrittori che lettori</em>. Si ascoltano spesso queste e altre frasi simili. Sono frasi vere, purtroppo. Ma è anche vero che noi adulti, a volte, non trasmettiamo la passione per la lettura ai più piccoli. Forse è più facile regalare a un bimbo o a una bimba un bel giochino, magari di quelli visti in tv, che non un libro; forse è più semplice portare un ragazzo o una ragazza a fare shopping che in biblioteca. La prossima volta, prima di dire con tono sconsolato: “In Italia ormai non legge più nessuno” chiediamoci cosa abbiamo fatto noi perché non si arrivasse a questo punto.<span id="more-7962"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ormai il Natale è alle porte e la mania dei regali impazza. Un libro, <em>se scelto con il cuore</em>, è un ottimo regalo, sia per i più piccoli che per i grandi. Forse potreste regalare ai piccoli e alle piccole che allietano le gioie delle vostre famiglie un bel libro di fiabe e accompagnarlo con un bigliettino per i genitori che riporti i <em>dieci consigli per far appassionare i più piccoli alla lettura</em> che trovate di seguito.</p>
<ol>
<li>Dedicate quotidianamente tempo a “raccontare” al bambino/alla bambina.</li>
<li>Parlate regolarmente con il pediatra e l&#8217;educatrice per condividere e aggiornare i progressi fatti.</li>
<li>Seguite le reazioni del bambino o della bambina: a volte può sembrare insofferente, ma basta modificare il tono del racconto per risvegliarne l&#8217;interesse.</li>
<li>Non puntate sulla quantità, ma sulla qualità del racconto e del rapporto che s&#8217;instaura con il bimbo e con la bimba.</li>
<li>Non impegnatevi a cercare linguaggi e toni specifici: l&#8217;ideale è parlare come si fa nella vita di ogni giorno.</li>
<li>Sfruttate al meglio sguardi, ammiccamenti e cambio di tono per ottenere una comunicazione “globale” con i bimbi.</li>
<li>Non utilizzate la lettura come “sonnifero”: il racconto è utile quando il piccolo e la piccola possono percepirlo al meglio.</li>
<li>Adattate racconti e letture all&#8217;età di chi ascolta.</li>
<li>Insegnate alle bambine e ai bambini a recepire il libro come un regalo, alla stregua di un gioco.</li>
<li>Favorite le visite alle biblioteche per l&#8217;infanzia insieme ai genitori.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">E poi se non si tratta proprio di bambini e bambine, fate anche un pensiero a regalare un eReader: con poco meno di cento euro potrete regalare un&#8217;intera biblioteca portatile.</p>
<p style="text-align: justify;">Via | <a href="http://www.university.it/ultimora/vedi_rubrica.php?NEWS=ADN20111126125801.xml" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.university.it/ultimora/vedi_rubrica.php?NEWS=ADN20111126125801.xml&amp;referer=');">University</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/molly_darling/3054610471/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.flickr.com/photos/molly_darling/3054610471/?referer=');">molly_darling</a></p>
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