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	<title>GraphoMania &#187; Un libro</title>
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		<title>Intervista a Stefano Pastor, autore dell&#8217;eBook “Bianco e Nero”</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 07:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Milani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stefano Pastor, autore tra i più prolifici e versatili della scena letteraria italiana, ha scritto per eTales il racconto Bianco e Nero. Gli abbiamo rivolto qualche domanda.
Si dice che la migliore fantascienza, descrivendo scenari futuri ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.graphe.it/pastor-stefano" target="_blank">Stefano Pastor</a>, autore tra i più prolifici e versatili della scena letteraria italiana, ha scritto per <em>eTales</em> il racconto <em><a href="http://www.graphe.it/bianco-e-nero" target="_blank">Bianco e Nero</a></em>. Gli abbiamo rivolto qualche domanda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si dice che la migliore fantascienza, descrivendo scenari futuri o futuribili, esplori in realtà il presente. Il tuo racconto, pur non essendo propriamente fantascientifico, sembra muoversi in questa direzione&#8230;</strong><br />
Tutta la letteratura fantastica è la trasposizione di disagi e fermenti della società attuale. Nel fantastico è più facile proporre soluzioni che nella realtà non sarebbero attuabili. Pur in una trasposizione ucronica, <em>Bianco e Nero</em> affronta un problema che ci troviamo di fronte ogni giorno, in una società che ormai è diventata multietnica. Certi temi sono purtroppo universali e, se pur in forme diverse, si ripresentano in ogni ciclo storico.<span id="more-8437"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scrivi horror, thriller, noir, SF: qual è però il genere che preferisci?</strong><br />
Io amo il fantastico in tutte le sue forme. Ancora di più quando non è circoscritto da regole e confini. Quando ho l’occasione di lasciar galoppare la fantasia a briglia sciolta riesco a dare il meglio di me. Curiosamente finora le mie opere migliori sono thriller, anche se non è facile circoscrivere le mie storie in un genere soltanto. Non ci tengo a essere etichettato come uno scrittore di genere, quindi ho sempre cercato di scrivere storie di tutti i tipi. Quando c’è una trama che regge e che sa essere avvincente, ha poca importanza in quale direzione si svilupperà la storia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quali sono i tuoi modelli di riferimento?</strong><br />
<a href="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2012/02/Pastor_Stefano.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-8442" style="border-image: initial; border-width: 1px; border-color: black; border-style: solid; margin: 5px;" title="Stefano Pastor" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2012/02/Pastor_Stefano.jpeg" alt="" width="150" height="188" /></a>La generazione di autori fantastici degli anni Ottanta e dei primi anni Novanta, che vede in testa Dean Koonz, Dan Simmons, Robert McCammon, ma anche autori più classici come Stephen King e Anne Rice. Anche Lovecraft e gli autori dei primi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Weird_Tales" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Weird_Tales?referer=');">Weird Tales</a> hanno aperto la mia immaginazione. Credo comunque che ogni cosa ci capiti di leggere e di vedere contribuisca ad accrescere il nostro immaginario, quindi le influenze sono molteplici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ultimo libro letto?</strong><br />
<em>La casa per bambini speciali di Miss Peregrine</em>, di Ransom Riggs, un’avventura fantastica molto originale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A cosa stai lavorando in questo periodo?</strong><br />
In questo momento sto scrivendo un thriller un po’ anomalo che non ha ancora un titolo definitivo. Dico anomalo perché pur avendo tutta la tensione e gli elementi di un thriller è però privo di omicidi. Diciamo che è una sfida, per vedere se è possibile spaventare il lettore anche senza l’artificio di macabri omicidi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Progetti futuri?</strong><br />
Tanti e troppi! Nel primo trimestre del 2012 sono in previsione tre nuove pubblicazioni con tre diversi editori. Anche i libri sono molto diversi tra loro: <em>I Giorni delle Bestie</em> è una raccolta fantastico-horror, <em>Ragnatela di cristallo</em> un fantasy molto originale, mentre <em>Stella</em>, sempre restando nel regno della fantasia, è rivolta a un pubblico più giovane. Sto anche revisionando il romanzo <em>L’Illusione</em>, con cui sono stato uno dei vincitori del Torneo IoScrittore indetto da Gems, e che spero venga pubblicato entro l’anno. Oltre a questo non mancano mai nuove storie in gestazione che attendono solo di essere scritte.</p>
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		<title>Intervista a Natale Fioretto traduttore di Mario Quintana</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graphe.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da pochi giorni la Graphe.it edizioni ha pubblicato un nuovo libro in italiano del grande poeta brasiliano Mario Quintana (1906-1994). Il titolo del libro è L&#8217;apprendista stregone ed è stato tradotto dal portoghese da Natale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da pochi giorni la Graphe.it edizioni ha pubblicato un nuovo libro in italiano del grande poeta brasiliano <a href="http://www.graphe.it/quintana-mario" target="_blank">Mario Quintana</a> (1906-1994). Il titolo del libro è <em><a href="http://www.graphe.it/lapprendista-stregone" target="_blank">L&#8217;apprendista stregone</a></em> ed è stato tradotto dal portoghese da <a href="http://www.graphe.it/fioretto-natale" target="_blank">Natale Fioretto</a>, che ha già curato la traduzione italiana di altre opere di Quintana. Abbiamo rivolto alcune domande al traduttore per apprezzare meglio l&#8217;opera poetica di Mario Quintana.<span id="more-8535"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Iniziamo dal titolo: chi è l&#8217;apprendista stregone?</strong><br />
In senso stretto il titolo riguarda l’autore, ma in generale chi si accosta a questa raccolta poetica si trasforma in apprendista. La stregoneria di cui si parla, e di cui bisogna acquisire conoscenza, è l’arte poetica. Non la poesia comunemente intesa, ma la capacità di usare la lingua per rinominare il mondo e dato che dare un nome alle cose è attività creatrice, l’apprendista stregone è chiunque cerchi una lingua in grado di esprimere il proprio universo interiore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>È il terzo libro di Mario Quintana che traduci in italiano: quali le differenze e quali le somiglianze con i precedenti?</strong><br />
Stiamo parlando di uno stesso autore ed è logico ritrovarne gli stilemi più tipici, ma in questo caso, parlo come traduttore, ciò che contraddistingue l’opera in esame è l’estrema complessità linguistica. E si può comprendere. L’apprendista stregone è considerata come la prima opera matura del poeta gaucho ed è ovvio che alla maturità corrisponda la complessità. In questi versi emerge la forza immaginifica che tipizzerà lo stile di Quintana. Come dire, da qui nasce tutto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A questo punto possiamo dire che tu conosci abbastanza bene Mario Quintana: cos&#8217;è che ti lega particolarmente a lui?</strong><br />
Di lui apprezzo la forza creatrice e il fatto di aver compiuto un percorso parallelo di traduttore e di poeta. Sarebbe come dire che egli ha contemporaneamente creato materia e oggetto. Lingua e poesia. Con il passare del tempo lo sguardo di Quintana si è fatto chirurgico riuscendo a chiamare all’attenzione della percezione del lettore aspetti della realtà diversamente rimasti in ombra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E, secondo te, cosa potrebbe dire Mario Quintana a un lettore italiano?</strong><br />
Al lettore in generale, direi. Essere creativo. Osare. Non accontentarsi di una visione del mondo preconfezionata, ma accettare una sfida creatrice, “turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo poiché la calma è una vigliaccheria dell’anima”, per dirla con Lev N. Tolstoj.</p>
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		<title>La mappa è una contrazione. Intervista all&#8217;autore Sandro Battisti</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 06:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Milani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sandro Battisti (Roma, maggio 1965) è un autore di SF italiana, nonché uno dei fondatori del movimento letterario del Connettivismo. Autore di racconti pubblicati da vari editori, collabora con il sito Fantascienza.com, ed è tra ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.graphe.it/battisti-sandro" target="_blank">Sandro Battisti</a> (Roma, maggio 1965) è un autore di SF italiana, nonché uno dei fondatori del movimento letterario del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Connettivismo_%28letteratura%29" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Connettivismo_28letteratura_29?referer=');">Connettivismo</a>. Autore di racconti pubblicati da vari editori, collabora con il sito <a href="http://www.fantascienza.com" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.fantascienza.com?referer=');">Fantascienza.com</a>, ed è tra i cofondatori della fanzine <em><a href="http://hyperhouse.wordpress.com/connettivismo/next/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/hyperhouse.wordpress.com/connettivismo/next/?referer=');">NeXT</a></em>, che ora dirige. È sceneggiatore di fumetti e, assieme ad altri connettivisti, ha scritto il cortometraggio <em><a href="http://hyperhouse.wordpress.com/connettivismo/la-trentunesima-ora/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/hyperhouse.wordpress.com/connettivismo/la-trentunesima-ora/?referer=');">La trentunesima ora</a></em>, partecipandovi come attore non protagonista. Da qualche anno si dedica allo sviluppo della saga dell’<a href="http://hyperhouse.wordpress.com/about/impero-connettivo/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/hyperhouse.wordpress.com/about/impero-connettivo/?referer=');">Impero Connettivo</a>, uno Stato modellato sull’esempio dell’Impero Romano, in cui il dominio si estende sia sullo spazio che sul tempo; a capo di quest’impero, una stirpe di alieni semieterni, causa prima dell’umanità e poi della postumanità. Dal 2010 fa parte della <a href="http://www.kipple.it/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.kipple.it/?referer=');">Kipple Officina Libraria</a> come coeditor, insieme a <a href="http://www.francescoverso.com/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.francescoverso.com/?referer=');">Francesco Verso</a>, della collana <em>Avatar</em>. È anche editor della collana <em>Connectiva</em> per la <em>Edizioni Diversa Sintonia</em>. Conduce un programma radiofonico, <a href="http://hyperhouse.wordpress.com/connettivismo/tersicore/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/hyperhouse.wordpress.com/connettivismo/tersicore/?referer=');">Tersicore</a>, su <a href="http://www.radionation.it" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.radionation.it?referer=');">radionation.it</a>. Per Graphe.it Edizioni ha pubblicato, nella collana eTales, il racconto <em><a href="http://www.graphe.it/la-mappa-e-una-contrazione" target="_blank">La mappa è una contrazione</a></em>.<span id="more-7579"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il tuo racconto rappresenta un interessante esempio di sintesi tra più generi letterari: urban fantasy, cyberpunk, forse persino romanzo storico: il tutto venato d’ironia, ma anche malinconia&#8230; Credi che la contaminazione tra generi e forme possa essere una strada da percorrere per gli autori del nuovo millennio?</strong><br />
Sì, credo che la contaminazione tra generi sia la strada da percorrere per non riproporre le stesse stanche melodie emozionali. Il Connettivismo stesso è un eccellente esempio di contaminazione: al suo interno alberga il cyberpunk, il Futurismo, suggestioni <em>gothic</em>, Surrealismo e molto altro… Ogni umano è <em>contaminazione</em>, un esempio unico e irripetibile in cui quantità variabili di suggestioni operano il miracolo di un’espressione unica e irripetibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual è stato lo spunto iniziale del racconto?</strong><br />
Vivo in una zona che ciclicamente mi ripropone elementi psichici del passato. È stato il passato stesso a darmi lo spunto per il racconto semplicemente chiamandomi, facendosi notare, suggerendomi spunti tramite brividi sulla pelle, che poi ho sviluppato senza sapere come sarebbero andati a finire (il mio classico <em>modus operandi</em>). Osservare la realtà che ci circonda produce a volte effetti devastanti, capaci di rivelarci cosa esiste dietro, di cosa siamo fatti, che cosa siamo: le cose che reputo davvero interessanti sono quelle inumane, l’energia che ci compone, ben difficilmente riesco a farmi coinvolgere dalle miserie umane, di qualunque natura siano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La struttura del racconto e la caratterizzazione dei due protagonisti della storia suggeriscono l’ipotesi di una possibile serialità: hai pensato a questa possibilità?</strong><br />
No, non ho pensato alla serialità del racconto, almeno non per questo particolare racconto, perché sperimento già la serialità con altri progetti che in qualche modo hanno a che fare col passato di Roma imperiale: il ciclo dell’Impero Connettivo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7584" style="border-width: 1px; border-color: black; border-style: solid; margin: 5px;" title="Sandro Battisti" src="http://www.graphe.it/GM/wp-content/uploads/2011/10/sandrobattisti.jpg" alt="" width="185" height="185" />Cosa pensi dell’editoria digitale?</strong><br />
Tutto il bene possibile e anche di più. Con la Kipple Officina Libraria di <a href="http://www.fantascienza.net/kremo/index.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.fantascienza.net/kremo/index.htm?referer=');">Kremo</a>, di cui sono coeditor insieme a Francesco Verso, stiamo realizzando quasi soltanto pubblicazioni in ePub, senza DRM, a prezzi davvero irrisori; la carta in questo momento mostra soltanto svantaggi: costo della materia prima, costo abissale della distribuzione in cui le copie possono precipitare senza riemergere, difficoltà a far pervenire le opere negli angoli più remoti della nazione (e nemmeno dico del pianeta), difficoltà ad avere visibilità addirittura nelle librerie. Con la distribuzione digitale, invece, possiamo realizzare in totale autonomia una capillare opera di fornitura che copre, in un istante solo e con un solo colpo di click, l’intera Terra, rendendo il tutto molto più economico per il cliente. Approfitto dello spazio per sottolineare anche che la cura redazionale (ovvero editing, correzione bozze, scouting etc.) non cambia di una virgola tra versione digitale e cartacea; ai feticisti della carta, invece, propongo un’immagine sconvolgente: adorare il rumore delle dita sul <em>touchscreen</em>, quando si cambia pagina sull’ebook reader.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sei uno dei principali esponenti del movimento letterario connettivista. Qual è lo stato di salute della Fantascienza in Italia?</strong><br />
Ecco, a mio avviso bisogna capire bene cosa significa oggi Fantascienza: se parliamo della astronavi, degli alieni, dei raggi laser, allora quella Fantascienza lì è morta e sepolta, non ha nulla da dire da lustri (con buona pace di tutti i fan di Star Trek, Star Wars, in parte anche di Star Gate &amp; SGx). Se parliamo, invece, di capacità di sfondare il muro del presente per avventurarci nel futuro e forse, anche nel passato, allora il genere mantiene intatto, se non moltiplicato, il suo enorme potenziale: bisogna solo rinnovarsi ogni giorno. Detto ciò, in Italia siamo messi davvero male, almeno nella letteratura; nei videogiochi forse no, nel cinema nemmeno, ma in ambito letterario scontiamo tutte le pesanti eredità della cultura medioevale e cristiana, che certo non permette (non ha mai permesso) di guardare oltre noi stessi con tutta la fantasia di cui saremmo capaci.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A cosa stai lavorando in questo periodo?</strong><br />
Nel mese scorso ho finito la prima stesura di un nuovo romanzo su cui ho un qualche tipo di ambizione; il tempo – e le successive riletture – mi diranno se davvero le mie speranze hanno qualche fondamento. Per il resto continuo il lavoro di direzione della rivista connettivista NeXT, quello redazionale Kipple, curatoriale di un paio di antologie in cantiere, radiofonico con Tersicore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Progetti futuri?<br />
</strong>Potessi, farei ancora cinema. Oltre ciò, è in programma un <a href="http://hyperhouse.wordpress.com/about/impero-connettivo/patxghu6/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/hyperhouse.wordpress.com/about/impero-connettivo/patxghu6/?referer=');">nuovo romanzo</a> a quattro mani con <a href="http://www.domist.net/marcomilani/index.htm" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.domist.net/marcomilani/index.htm?referer=');">Marco Milani</a>, progetti di scrittura con <a href="http://www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.fantascienza.com/blog/stranoattrattore/?referer=');">Giovanni De Matteo</a> (ovvero gli altri fondatori del Connettivismo); programmi anche per <a href="http://hyperhouse.wordpress.com/connettivismo/next-con/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/hyperhouse.wordpress.com/connettivismo/next-con/?referer=');">eventi</a> live in cui intervenire, forse addirittura da curare.</p>
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		<title>Una storia drammatica: La maschera, di Andrea Franco</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 06:00:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un uomo ripercorre il ricordo di un episodio in cui rivive con particolare intensità la sua crudeltà umana; due amanti, un soldato italiano e una donna ebrea, subiscono umiliazioni e violenze durante un momento romantico, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un uomo ripercorre il ricordo di un episodio in cui rivive con particolare intensità la sua crudeltà umana; due amanti, un soldato italiano e una donna ebrea, subiscono umiliazioni e violenze durante un momento romantico, in cima a una collina, la stessa collina in cui hanno convissuto contemporaneamente malvagità e amore, vita e morte e in cui, ora, il protagonista del racconto è schiacciato dall’ossessivo tentativo di un quieto ritrovo interiore, oramai smarrito.<span id="more-7646"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.graphe.it/la-maschera" target="_blank">La maschera</a></em> è un breve racconto di Andrea Franco, pubblicato nella nuova collana digitale <em>eTales</em> della Graphe.it edizioni. Una storia drammatica in cui lo sfondo triste e duro della Seconda guerra mondiale fa da cornice alla vicenda umana, negli anni in cui in Italia l’antisemitismo percorre le strade di tutti i paesi, negli anni in cui gli abusi sono pane quotidiano per migliaia di innocenti. L’autore ci accompagna nella narrazione della vicenda storica, ma soprattutto dentro le emozioni umane, forti e contrastanti, che conducono il protagonista verso un infelice epilogo; ci guida in un terreno aspro, avido di una brutale umanità, in cui tutti gli uomini che indossano la “Maschera” – scrive Franco – recitano la parte di se stessi fingendo di non esserlo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Monica Murano su </em><a href="http://www.lepagine.net/la-recensione-la-maschera-andrea-franco/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.lepagine.net/la-recensione-la-maschera-andrea-franco/?referer=');">Le Pagine </a></p>
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		<title>Per non dimenticare: La maschera, di Andrea Franco</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 06:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Graphe.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi tempi foschi di revisionismo neanche tanto strisciante, Andrea Franco, scrittore e autore di articoli per i Classici del Giallo Mondadori e per Writers Magazine Italia, rievoca, con il racconto La Maschera, nella collana ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questi tempi foschi di revisionismo neanche tanto strisciante, Andrea Franco, scrittore e autore di articoli per i <em>Classici del Giallo Mondadori</em> e per <em>Writers Magazine Italia</em>, rievoca, con il racconto <em><a href="http://www.graphe.it/la-maschera" target="_blank">La Maschera</a></em>, nella collana eTales di Graphe.it Edizioni, uno dei periodi peggiori della storia del nostro Paese, il Fascismo.<span id="more-7629"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il Fascismo del razzismo, del crimine legalizzato ai danni delle minoranze etniche e religiose. Della persecuzione ai danni della popolazione ebrea.</p>
<p style="text-align: justify;">Come spiega l’autore:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ho immaginato il racconto a guerra in corso, naturalmente. Un’Italia dove le tensioni sono già al massimo, dove l’antisemitismo ha preso il sopravvento sulla ragione. Non ho pensato a un momento preciso, perché il mio intento era solo quello di raccontare un “momento”, delle emozioni forti e contrastanti, la paura e la rabbia, la bestialità di certe persone e via dicendo. Alcune storie vivono bene anche al di fuori del tempo e dello spazio, a volte. Comunque, immaginate pure gli anni della Guerra, gli anni degli abusi e delle violenze. In ogni caso racconto un “tipo di rabbia” che è facilmente collocabile dopo le leggi razziali. Il momento preciso è poco importante.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: right;"><em> pubblicato da Chiara Perseghin su </em><a href="http://www.reset-italia.net/2011/10/08/per-non-dimenticare-la-maschera-di-andrea-franco/" target="_blank" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.reset-italia.net/2011/10/08/per-non-dimenticare-la-maschera-di-andrea-franco/?referer=');">Reset Italia</a></p>
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