Articoli in Poeticamente parlando
Che ti mormora il sangue negli orecchi e alle tempie
quando è là di febbraio che nel bosco
ancora rinsecchito corre voce
d’una vita che ricomincia e oscura
geme negli animali insonni, s’agita
nel mare ed oltre il mare nei …
Camminerai, camminerai.
Cielo, aria con nome
figlio cui dico figlio senza sapere,
senza capire, e no,
come ha potuto capitarci la purezza.
Quel che mi piace a primavera, voglio dirti:
amo odorar la rosa, il garofano, e il timo,
amo fare dei versi, e levatomi all’alba,
al canto degli uccelli cantare quella che amo.
Notte, la notte d’ansia e di vertigine
quando nel vento a fiotti interstellare,
acre, il tempo finito sgrana i germi
del nuovo, dell’intatto, e a te che vai
persona semiviva tra due gorghi
tra passato e avvenire giunge al cuore
la …
Di gennaio vi amerò per la vostra fronte,
bianca e ampia come una chiostra di montagne.
Di febbraio vi amerò per le vostre ciglia,
leggere e morbide come il pelo del capriolo.
Di marzo vi amerò per le vostre …
Non ti auguro un dono qualsiasi; ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere:
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo per il tuo fare e …
Natale altro non è che quest’immenso
silenzio che dilaga per le strade,
dove platani ciechi
ridono con la neve,
altro non è che fondere a distanza
le nostre solitudini
sopra i molli sargassi
stendere nella notte un ponte d’oro.
Ai poveri balconi delle case felici
zeppe di strilli, inferme, in alto alle cornici,
ove il cielo dei fili si perde nell’albore
murario delle cupole e nel freddo del cuore,
e Napoli nell’agro falsetto trova il piglio
grinzoso, la sua …
Questo è il Natale, esulta, a questa lampada
misera in che si circoscrive il senso
nella stanza, stasera, del conoscere
vieto e dappoco e di quel che non penso
Siamo in inverno, la stagione più fredda dell’anno e, per molti aspetti, la più bella. Scrisse Rudyard Kipling dell’inverno:
E in lontananza l’Inverno bisbigliò: «È bene
che l’Estate rovente muoia. Guardate, l’aiuto è vicino,
poiché quando il bisogno …
Mi sono sentito come in teatro quando sei un attore giovane e si scopre che gli interpreti principali non ci sono più e comunque non possono recitare. In quel momento sulla scena servivano politici democratici …
Autunno malato e adorato
morirai quando l’uragano soffierà sui roseti
quando avrà nevicato
sui frutteti.
Ricordando Giovanni della Croce nel giorno anniversario della sua morte (14 dicembre 1591), con la canzone La sua figura di Giuni Russo e Maria Antonietta Sisini.
Sono pochi.
La primavera è molto prestigiosa, però
è meglio l’estate.
E anche quelle spaccature che l’autunno
crea nell’intercedere delle domeniche
in alcune città
già di per sé gialle come banane.
Gèmmea l’aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore…
All’improvviso, il passante incontra qui la vecchia,
enorme quercia, come un alce pietrificato con le sue interminabili
corna, davanti alla forza neroverde
del mare di settembre.
Le sere d’autunno mi ricordano te.
I boschi giacciono bui, il giorno si scolora
ai bordi dei colli in rosse aureole.
In un casolare vicino piange un bimbo.
Il vento se ne va a passi tardi
attraverso i tronchi a …
Se nello scorso editoriale si provava a elencare i motivi per cui si scrive, sulla scorta di una poesia di Enrique Gracia Trinidad, oggi ripetiamo la domanda in maniera più diretta – perché scrivi? – …










