Dea, ritratto pseudofuturista
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Sciolti i legami appena libera balza scatta accelera stantuffa rapida e via già dietro l’angolo Corre sbriciola lo spazio lo mastica ansimando respirando frenetica le unghie titaccano fino all’ostacolo il corpo s’inarca sbanda precipita rovinando contro mobile o porta Rimbalza con furia elastica e già riaccelera inarrestabile il petto mantice aeroturbina Schizza salta due passi sul bordo e riscende piegando e ancora instradandosi sulla pista che troppo breve rende infinita coi cambi di rotta facendosi Lelape imprendibile nell’orgasmica gioia del ritorno a casa il nostro cane.











