Sandro Penna: Mi nasconda la notte
Chiudiamo questo mese di maggio ricordando un grandissimo poeta perugino, Sandro Penna, con la poesia Mi nasconda la notte.
Chiudiamo questo mese di maggio ricordando un grandissimo poeta perugino, Sandro Penna, con la poesia Mi nasconda la notte.
“Sempre fanciulli nelle mie poesie!
Ma io non so parlare d’altre cose.
Le altre cose son tutte noiose.
Io non posso cantarvi Opere Pie”
Grande Sandro, un malinconico e grato pensiero al tuo cuore alessandrino e al tuo alloro che non fu (non è) celebrato.
rapita integralmente ..dalla presentazione, dalle parole del grande poeta..ispirata scrivo ..
talvolta guardo il fiume
raccolta ,composta
abbandonata.
notte insonne
duetto senza parole.
non vi e’ giustificazione
al dolore.
granitico lento passare.
talvolta guardo il fiume
cantando percussiva
riappaiono fantasmi
senza struttura.
dilettante acerba
colgo l’ indicibile
dell’ abbandono.
e cade nel vuoto dell’ assenza.
preghiera vergine a dio.
mi distruggerò.
talvolta guardo il fiume
ampiezza malinconica
afflitta.
formalmente maledetta.
concedersi nell’orgiastica
conclusione finale
che tutto e’ solitudine.
Ci sono autori che leggi e autori che leggi e rileggi: Penna appartiene alla seconda schiera.
Complimenti per il video e per lo spazio di discussione, ma perché ci manca sempre il tempo per dedicarci alle cose migliori come questa?
Ciao a tutti!