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Il governo abolisce le tariffe agevolate per la spedizione dei libri. Chi ne pagherà le conseguenze?

Scritto da – venerdì, 2 aprile 2010 – 14:29Un commento

FrancobolloCon un decreto interministeriale, senza alcun preavviso, il governo ha eliminato le Tariffe Agevolate per la spedizione dei libri. Di seguito il comunicato stampa di FIDARE (Federazione Italiana degli Editori Indipendenti) alla quale la Graphe.it Edizioni aderisce.

Se volete, è stato creato un gruppo su Facebook “Ridateci le tariffe agevolate per i libri”.

Comunicato Stampa

Il Governo, dal 31/03/2010, senza preavviso, senza alcuna consultazione, ha eliminato le tariffe agevolate per la spedizione dei libri
Tutto è successo nel silenzio generale: con decreto del 30 marzo 2010, viene eliminata la tariffa ridotta editoriale e spedire un libro in pacco contrassegno passa dai circa € 2,84 (0,97 senza contrassegno) agli attuali € 5,50 fino a 2 chili e € 8,17 dai 2 ai 5 chili. Ora come faremo? Come faranno i lettori? Questo provvedimento pregiudica il rapporto diretto con il lettore e quella vendita online che per le case editrici indipendenti è un’indubbia risorsa, ma in realtà colpisce duramente tutti coloro che operano nel settore editoriale. Librerie, grossisti, distributori saranno ancora più ostacolati nel reperimento e invio dei libri. Il danno per il Paese intero nella sua dimensione culturale è incalcolabile.

Facciamo nostra la posizione dell’Associazione Italiana Editori, secondo la quale, con le parole del suo presidente Marco Polillo: “Le ricadute saranno pesanti non solo in termini economici per la vita delle case editrici, ma anche per la cultura e l’informazione del paese: il canale postale è infatti uno strumento fondamentale di diffusione dei libri, soprattutto in quelle zone d’Italia non servite da librerie.”

Di fronte a provvedimenti di tal fatta crediamo sia lecito domandarsi quale sia il significato di tanti proclami sulla cultura e quale sia la funzione di tanti responsabili che a diversi livelli, compreso quello governativo, si occupano di cultura. È indispensabile che la decisione sia dunque rivista e ripristinate le agevolazioni al più presto.

Anita Molino
Presidente Fidare

Foto | Smabs Sputzer

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