Jerome David Salinger (1919-2010)

Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com’è stata la mia infanzia schifa e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non mi va proprio di parlarne. Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio d’infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto. Sono tremendamente suscettibili su queste cose, soprattutto mio padre. Carini e tutto quanto – chi lo nega – ma anche maledettamente suscettibili. D’altronde, non ho nessuna voglia di mettermi a raccontare tutta la mia dannata autobiografia e compagnia bella. Vi racconterò soltanto le cose da matti che mi sono capitate verso Natale, prima di ridurmi così a terra da dovermene venire qui a grattarmi la pancia…
D.B. mi ha domandato che cosa ne pensavo io di tutta questa storia che ho appena finito di raccontarvi. Non ho saputo che accidente dirgli. Se proprio volete saperlo, non so che cosa ne penso. Mi dispiace di averla raccontata a tanta gente. Io, suppergiù, so soltanto che sento un po’ la mancanza di tutti quelli di cui ho parlato. Perfino del vecchio Stradlater e del vecchio Ackley, per esempio. Credo di sentire la mancanza perfino di quel maledetto Maurice. È buffo. Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti.
incipit ed explicit de Il giovane Holden di J.D. Salinger







Ho letto Il giovane Holden da “grande” e per molto tempo ho continuato a rammaricarmi di aver privato la mia prima giovinezza di quella lettura. Ho cercato di rimediare per interposte persone proponendolo alle mie classi dell’Istituto superiore diverse volte e con diversi risultati. Oggi Holden non sarebbe un giovane “alla moda”, ma il suo anticonformismo, il suo bisogno di autenticità, la sua solitudine coraggiosa interrogano soprattutto le coscienze di noi adulte/i e ci invitano a ripensare all’educazione e al rapporto con le giovani generazioni in modo meno distratto e sbrigativo. Una lettura fondamentale! Un gran romanzo di formazione. Grazie Salinger.