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Amo la poesia

Scritto da Concetta Aiello – mercoledì, 30 dicembre 2009 – 00:045 commenti

È Concetta Aiello che oggi condivide con noi i suoi appunti sulla poesia.

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Pablo NerudaAmo la poesia. Amo la forza che mi lascia dopo avere scritto con passione e sentimento su un foglio bianco. La poesia: nessuno mi ha insegnato a scrivere poesia, semplicemente scrivo. Scrivo con gli occhi: osservo il mondo assorbendone ogni goccia, e la penna come un fiume in piena esonda di parole in una pianura candida. Scrivo con la pelle, assimilo profumi e colori, vibrazioni che scrivo su un pentagramma immaginario, tra acuti e andanti allegri scaturisce la forza della poesia. Scrivo con la mente, e qui il discorso è più difficile. La mente è razionale, tutto deve avere un senso, deve essere concreto e guidato da regole… no, non scrivo mai con la mente.

Con la mente è mentire! Io scrivo con l’anima. Scrivo quando sento quel calore che sale, scrivo quando tra me e il mondo scompare quel confine (io lo chiamo stato di grazia, è improprio?) e parole fluiscono, riempiendo pagine bianche.

Io scrivo
Io scrivo di emozioni, di sentimenti, di vecchi ricordi, di aquiloni.Scrivo e regalo ciò che sento Ad una platea sconosciuta ed attenta. Io scrivo di amori che mi hanno Lasciato splendidi ricordi, fatto battere forte il cuore, e dato a piene mani anche dolore. Io scrivo della vita, del sole e delle stelle, nel silenzio il freddo increspa la mia pelle.Scrivo di certe notti solitarie e belle. Io scrivo e nel mercato ho lo spunto giusto, incrocio persone cariche di vibrazioni, e guardandole negli occhi, aspetto che l’attimo mi scocchi…

Questi versi riassumono dolore e gioia, passato e futuro, sogni. Leggere e scrivere sono due passioni intrecciate insieme, indissolubili. A Rivarolo Canavese, nella splendida Via Ivrea, c’è ancora la vecchia edicola dove compravo: i fotoromanzi che impazzavano negli anni 70’, i libri di Liala, i gialli Mondatori, ma soprattutto lì, in quella edicola mi hanno presentato Neruda. Cento sonetti d’amore e una canzone disperata. Avevo letto in un fotoromanzo, appunto, il verso di una poesia di Neruda… così breve l’amore, così lungo l’oblio… e fu amore a primo verso!

Amavo (e amo) l’amore cantato da Neruda, affascinata e spaventata della forza che le parole urlavano dalle pagine. Sognavo di andare sulla sua isola, dove cielo e mare erano capovolti, dove tempesta e sereno erano equivalenti, dove odio e amore erano speculari, per la sua terra è intenso il colore del rimpianto in ogni suo verso.

Io scrivo anche di dolore, scrivo per non urlare al mondo il mio rancore. Scrivo di ciò che vivo tutti i giorni, e con ansia aspetto che il nuovo giorno torni.Io scrivo di sogni mai avverati che provo a far sentire ad altri, e
che io stessa ho smesso di sognare.Io scrivo parole, a pagine bianche confido le mie notti stanche,
le mie chimere s’intrecciano sul mio cuscino e scrivo sempre…a capo chino…io scrivo parole e lettere d’amore legate insieme in un pacchetto in fondo al cuore, un cassetto i ricordi più felici, che indosso come gli abiti di grandi attrici. Scrivo poesie, e piccoli racconti. Bevo avidamente come ad antiche fonti…

Ecco, riassumendo, la poesia è un dialogo con me stessa, mi racconto, mi consolo, mi cerco, tento di lasciare una traccia, un’orma che non scompaia sotto un’onda. Vado alla ricerca delle mie radici. Quando i sogni sono troppo lontani ecco che Lei interviene e… scrivo. I ricordi sono la vita del cuore, senza loro la vita non sarebbe vita perché nel ricordo c’è il passato ma anche il futuro, e spesso io mi vesto di ricordi per affrontare il domani.

Scrivo e mi sento viva, sento il mondo dentro alle mie mani, respiro l’essenza della vita e volo tra i gabbiani. Io scrivo storie vere o inventate, chissà…ma non ha importanza, voglio solo la certezza che volino, non chiuse, e perse in una stanza. Scrivo e catturo con le mie rime gioie e dolori, così raggiungo l’apice delle mie emozioni, tento di salire sopra un treno che passa oltre il confine, per non aver rimpianti, e raggiungere il mio fine…

(da: Dal cuore alla luna 2008)

Scrivere in sintesi cosa è per me la poesia è difficile. Sintesi vuol dire estrarre, condensare, ridurre a poche parole un mondo che vive nella parola poesia, e non voglio. Lascio tutti liberi di aggiungere, togliere o addirittura cancellare ciò che ho scritto.Io apro le pagine del mio cuore ogni volta che dei versi vanno a dimora nel mio taccuino rosso. A voi l’ardua sentenza.

Foto | peregrine blue

5 commenti »

  • susanna scrive:

    Cara Concetta, è vero, la poesia è una luce che oltrepassa la ragione e le cose, un cammino individuale che può essere percorso in compagnia dell’altrui sensibilità, un modo per manifestare l’essenza dell’essere umano, per manifestarla e condividerla con chi sente le stesse vibrazioni…

  • Maurizio Alberto Molinari scrive:

    Io apro le pagine del mio cuore ogni volta che dei versi vanno a dimora nel mio taccuino rosso…. In questa chiusura c’è la sintesi magica di una passione.
    Cara Amica Vera, il tuo intervento mi ha tolto il fiato!
    L’ho sentito mio, le tue parole mi hanno colpito e allo stesso tempo mi hanno fatto fare un viaggio nel tempo, quel tempo lontano in cui la Poesia ha scelto me come sua complice…
    E ancora adesso ardo della sua passione così come sento ardere te, nelle righe tue e in quelle che tu ami e condividi!
    Sei una meraviglia Concita, davvero!
    Un abbraccio Vero dal tuo Amico Vero!
    Mao

  • aiello concetta scrive:

    grazie Susanna, chi ama la poesia( che non vuole dire esclusivamente versi, ma si trova davvero in ogni dove)come me, leggere il tuo commento è davvero una grande soddisfazione. Io sono una donna semplice, e con lo scheletro fatto dei miei difetti e delle mie fragilità, cerco sempre in ogni elemento della natura motivo di poesia, anche nel dolore riesco a trovare melodie che mi leniscono l’anima, grazie.

  • aiello concetta scrive:

    ehi Mao,io sono senza fiato dopo aver letto CO2, e sono senza fiano davnti ai tuoi apprezzamenti.
    Credo che gli amici, quelli Veri contribuiscono ad arricchire il mio scrigno poetico.
    Il Corriere… ma è vero? tvb

  • [...] Ripeto l’esperienza piacevolissima di condividere con voi l’amore per la scrittura. Questa volta non parlerò di poesia ma della [...]

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