15 Nov

Dal libro Il potere dei sogni di Luis Sepúlveda un pensiero per gli amici di GraphoMania:
Sognavo che tutti quei libri rinchiusi volevano parlare, che aspettavano il giusto interlocutore, e quello ero io. Sognavo che i libri mi parlavano con il loro linguaggio silenzioso, mi mostravano tutte le parole stampate sulle loro pagine, a una a una, ed esigevano da me una promessa: dovevo trasformarmi nel depositario, nel custode, nell’amoroso protettore delle parole. Allora io promettevo di vigilare che non perdessero mai il loro valore intrinseco, la loro capacità di dare un nome a tutte le cose e, a partire da questo, di farle esistere (pag. 6)
Foto | -basti-
3 Responses per " Sognare con i libri "
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un mio pensiero per lo scrittore Luis Sepulveda , forse una poesia ,
sognavo…. che suo malgrado quella realta’ letta per un puro gioco mentale forgiasse la vita e nell’ attesa meccanicamente attendevo risposte , il libro poggiato sul letto scarlatto suggeriva trasparenza un materiale ambiguo, ma io commemoravo l’ idea cristalla
che il libro ripetizione ingenerata di un sogno tardivo fondesse in fusione estatica i miei desideri i miei riservati pensieri di questa vita che banalizza tutto tranne il segreto sogno che si divide equamente tra delirio ,visione e speranza .
attendo ancora una variazione sulla vita ,attendo ancora che il clone del mio modulato sinuoso desiderio di leggere il libro scarlatto ,plasticamente mi dia risposte , ma il mondo e’ intento a giochi animati per la lettura ci vuole staticita nella posa , forse oggi e’ chiedere troppo ?
( dedicato allo scrittore Sepulveda che con ardore ci parla di sogno e lettura )
Hai ragione, Antonella. La lettura vuole “staticità nella posa”perchè in trasparenza i desideri e i sogni di chi legge si uniscano alle parole che chi scrive libera dal proprio mondo visionario e ne nascano nuove visioni e nuove speranze.
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