In memoria di Alda Merini (1931-2009)

L’umile giunchiglia
Dimmi almeno
che oscura meraviglia
già ti prende di me,
che trovi bella
questa sommessa,
e umile giunchiglia
che già ti paragona
a una stella;
dimmi che me divina
e me presente
senti dentro
il tuo letto di piacere,
dimmi che un bacio
fuga dolcemente
tutte le smanie
e tutte le chimere.











oggi, 2 novembre, commemoriamo Alda Merini, poeta, insieme alle care defunte della nostra storia, personale e collettiva. La poesia, però, non muore.
..la verita’ e’ sempre quella la cattiveria degli uomini.. un povero ti da tutto ..ho estrapolato queste due frasi da una poesia di Alda Merini e come una povera priva di orpelli con la semlplicita’ nel cuore e tanto ella amava le dedico una poesia a lei che tutto sa !
diffidente cammino dissacrando ogni immagine del mio passato,con una padronanza impeccabile seggo qui sul ciglio osservo meteore impazzite una citta’incisa nel cemento armato , non comprendo molto di nessuno il repertorio della gente e’ per me irragiungibile io cerco gigli necessari al mio ardire al mio impalpabile atmosfrico pulviscolo amoroso
nevralgico il pensiero di solitudine mentre sono qui paludata sull’ asfalto ,aspetto momenti lontani d’ un altra vita ,basta con l’ isolamento forzato !mobilissimi i miei occhi alla ricercadi una nuova narrazione del vivere forse con un po di poesia piegandola a me cercandone una linea lirica che ho sempre intravisto in una malinconica piega
( dedicato con umilta’ alla grande poetessa Alda Merini )