Però andrebbe commentato, no? Da sinistra a destra i vari colori dovrebbero significare (più o meno):
Politico. Una sorta di “delinquente” del lavoro. Emigrante. Ricercatore della Bibbia. Omosessuale. “Spaventati dal lavoro” secondo due livelli (con questi si intendevano le prostitute, gli alcolizzati ecc).
Andando verso il basso ci sono i recidivi, e la Strafkompanie, una sezione più rigida con punizioni più severe.
I due triangoli sovrapposti invece indicavano gli Ebrei.
« Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.[1] »
Seconda guerra mondiale.
Ero un ragazzino ma c’ero!
Un ex ragazzino non ha bisogno di foto per rammentare orrori visti e in parte vissuti; non può dimenticare neppure se lo volesse.
Per i danni personali subiti, anche quelli esistenziali posso aver perdonato ma non dimenticato.
Dimenticare è una cosa insulsa e non si può chiedere agli insulsi di non dimenticare … proprio quando non sappiano superare la propria insulsaggine.
Le foto possono far riemergere odio anzichè stimolare crescita e l’odio è solo uno strumento per l’esercizio del potere, tramite la propaganda, da parte dei poteri occulti senza patria e senza nome ricorrenti nell’alta finanza.
A chi è molto ricco, ma si presenta con il proprio nome di persona, anzichè nell’occulto di organismi innominati, tale esercizio di potere, con lo strumento dell’odio diffuso, alla lunga non conviene, e una persona non può cambiare aspetto e nome (come una organizzazione) ad ogni piè sospinto, e ciò che non conviene lo fanno forse solo pochi pazzi facilmente identificabili.
Meglio forse riconoscere la ricchezza posseduta a chi ce l’ha identificandolo di persona e rendendogli non conveniente l’uso dello strumento dell’odio e dell’usura.
Sgangherare i gangheri che nascondono poteri occulti può essere sentito come un dovere sociale di ogni individuo già nel momento in cui si è conquistata una certa democrazia e questo dovere è un esercizio di etica sociale che può e deve svilupparsi e crescere nelle singole persone.
Gli eredi della religione ebraica autentica da ormai duemila anni hanno in essa appreso le regole sperimentate che servono a governare le cose nei consorzi umani e tanto bene le hanno apprese e consolidate negli ultimi due millenni che sono sempre alla fine stati in grado di governare le cose del mondo senza bisogno di relegarle ad un territorio; caso unico nella storia dell’antropocene (era dell’uomo).
Semmai quelle regole utili a governare le cose (senza mafie) conviene a tutti apprenderle ed utilizzarle anzichè avversare chi le possieda; si tratta, tutto sommato, di non lasciare cose di lucro sgovernate a disposizione della crescita di occulte organizzazioni malavitose.
Ciò non aveva capito un Hitler e neppure quella Spagna che aveva scelto i tribunali dell’inquisizione, nè quei paesi che hanno da sempre istituito i ghetti.
La storia, non solo occidentale, degli ultimi venti secoli ha sempre mostrato come, al termine delle orride contese, erano morte persone in tutti gli schieramenti, ma solo uno si è trovato ancor più arricchito e gli eventi della storia non solo non si devono dimenticare, ma non si possono neppure sovvertire, in vista degli eventi prossimi venturi, introducendo tentativi idioti a contrasto di esempi sperimentati.
Forse oggi è più il momento della consapevolezza che non quello della memoria di fatti storici orribili che scovolgono la mente ed allontanano la serenità degli animi con l’odio e la paura; lo strumento fotografico di recente acquisizione ne accentua il ricorso, anche se involontariamente.
Ogni popolo di persone che ha trovato l’opportunità di formarsi e riincontrarsi ha bisogno di un territorio dove vivere per crescere insieme agli altri.
La comunità internazionale, come espressione di tutte le persone dei popoli, sentirà alla fine, nella conquistata consapevolezza delle persone, il bisogno di regolamentare, negoziando i conflitti inevitabili, il diritto territoriale di vivere delle persone che si riconoscono in un popolo; con fermezza e col buon senso che scaturisce dalla imparziale valutazione dei risultati storici già sperimentati; superando gli errori e riproponendo nuovi esperimenti sulla base dei risultati positivi dei precedenti sperimenti .
Ad ogni persona ricca o meno ricca di ogni popolo resterà l’onere di cercare di farsi voler bene dagli altri, senonaltro perchè il contrario alla lunga non gli conviene.
Quando le persone hanno l’occasione di imparare a conoscersi a vicenda, l’amore fraterno (agape per Platone, rilanciato da S.Paolo e indicato come obbiettivo da Gesù Cristo) scaturisce e cresce più facilmente; del resto si sa che non si può amare una persona che prima non si sia conosciuta.
I due luoghi ove le persone possono incontrarsi per conoscersi sono ancora, e da sempre, il mercato ove con buon esercizio si addiviene agli accordi superando gli inevitabili conflitti, e le religioni (come nelle palestre), ove col buon esercizio della facoltà spirituale, connaturata ed inalienabile in ogni singola persona umana nella Immagine di Dio che la raffigura, si addiviene progressivamente, ma inelutabilmente, alla conquista dell’Amore.
**
Elimino le fotografie che mi sono state inviate perchè con quel che qui ho scritto non mi servono, pur facendo credito di buona fede a chi me le ha inoltrate.
Stiamo con Dio che ci raffigura tutti nella Sua Immagine.
lanzilreprobo gennaio 2009
P.s.1- ciò che qui è scritto mi serve come promemoria; nel senso di: – “ricordati di ricordarmi che mi devo ricordare!” e per favorire la buona comunicazione.
P.s.2- Chi non lo sa apprezzare può annoverarsi come uno:
- SCIOCCO, ALLOCCO, SPROVVEDUTO, INCONSAPEVOLE, INCONSISTENTE, INSULSO, FUTILE, GOFFO, SBALORDITO o EBETE (sic!)
… sempre in attesa di stimolanti conflittuali smentite che siano a favore della comune crescita … da lanzilreprobo
agg. 30 01 2009
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
io sono stata 1volta in un campo di concentramento..sono riuscita a capire cosa voleva significare stare nelle gelide giornate d’inverno sotto un cielo grigio, con degli uomini (sbagliato definirli così, bestie) che impongono ordini, urlano a squarciagola..se non esegui ciò che ti viene detto devi soffrire, o addiruttura morire..
non è una cosa normale..ma è successo,
e purtroppo fa parte della nostra storia..
è parte integrante di noi, questo tragico episodio..
vorrei lasciare questo, in ricordo delle molte persone che hanno perso la vita cercando di sfuggire alla cattiveria e alla stupidità dell’uomo..
vorrei ricordare che NON SONO SOLTANTO EBREI LE PERSONE CHE SONO MORTE DURANTE QUEGLI ANNI..perchè tra questi ci sono alcuni milanesi, in loro ricordo..
Borghi (mio compaesano)
Bastanzetti (ha lasciato un figlio, testimone che saluto con affetto, Giancarlo)
L’anno commemorativo del 150° anniversario dell’Unità d’Italia va concludendosi. Sono rimaste fuori da questi profili tante, troppe donne coraggiose, ardenti, impegnate, che hanno messo la loro vita a disposizione della Storia e soprattutto delle “storie” …
Forse – e fortunatamente – è passato il tempo del «de contemptu mundi», del «disprezzo del mondo», dove il mondo e la mondanità ma anche l’innocente terra erano guardate con sospetto: un regno della terra …
Che ti mormora il sangue negli orecchi e alle tempie
quando è là di febbraio che nel bosco
ancora rinsecchito corre voce
d’una vita che ricomincia e oscura
geme negli animali insonni, s’agita
nel mare ed oltre il mare nei …
Dio Misericordioso nell’alto dei cieli
concedi il giusto riposo
sotto le ali della presenza divina
tra i santi e i puri
che brillano come lo splendore del firmamento
all’anima di questo tuo figlio
che è andato al suo mondo
per la carità …
Ribadiamo ancora che questo è un argomento delicato e riservato, per cui le domande e le curiosità restano blindate nel contesto dei limiti etici e deontologici. Una ulteriore precisazione, a proposito di limiti, è data …
Poteva mancare nell’elenco delle città più letterarie del mondo proprio quella in cui annualmente si celebra una festa in onore di un personaggio di un romanzo? Ovviamente no! Ed ecco che al secondo posto della …
Però andrebbe commentato, no? Da sinistra a destra i vari colori dovrebbero significare (più o meno):
Politico. Una sorta di “delinquente” del lavoro. Emigrante. Ricercatore della Bibbia. Omosessuale. “Spaventati dal lavoro” secondo due livelli (con questi si intendevano le prostitute, gli alcolizzati ecc).
Andando verso il basso ci sono i recidivi, e la Strafkompanie, una sezione più rigida con punizioni più severe.
I due triangoli sovrapposti invece indicavano gli Ebrei.
Simone
da Primo Levi, Se questo è un uomo:
« Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.[1] »
Seconda guerra mondiale.
Ero un ragazzino ma c’ero!
Un ex ragazzino non ha bisogno di foto per rammentare orrori visti e in parte vissuti; non può dimenticare neppure se lo volesse.
Per i danni personali subiti, anche quelli esistenziali posso aver perdonato ma non dimenticato.
Dimenticare è una cosa insulsa e non si può chiedere agli insulsi di non dimenticare … proprio quando non sappiano superare la propria insulsaggine.
Le foto possono far riemergere odio anzichè stimolare crescita e l’odio è solo uno strumento per l’esercizio del potere, tramite la propaganda, da parte dei poteri occulti senza patria e senza nome ricorrenti nell’alta finanza.
A chi è molto ricco, ma si presenta con il proprio nome di persona, anzichè nell’occulto di organismi innominati, tale esercizio di potere, con lo strumento dell’odio diffuso, alla lunga non conviene, e una persona non può cambiare aspetto e nome (come una organizzazione) ad ogni piè sospinto, e ciò che non conviene lo fanno forse solo pochi pazzi facilmente identificabili.
Meglio forse riconoscere la ricchezza posseduta a chi ce l’ha identificandolo di persona e rendendogli non conveniente l’uso dello strumento dell’odio e dell’usura.
Sgangherare i gangheri che nascondono poteri occulti può essere sentito come un dovere sociale di ogni individuo già nel momento in cui si è conquistata una certa democrazia e questo dovere è un esercizio di etica sociale che può e deve svilupparsi e crescere nelle singole persone.
Gli eredi della religione ebraica autentica da ormai duemila anni hanno in essa appreso le regole sperimentate che servono a governare le cose nei consorzi umani e tanto bene le hanno apprese e consolidate negli ultimi due millenni che sono sempre alla fine stati in grado di governare le cose del mondo senza bisogno di relegarle ad un territorio; caso unico nella storia dell’antropocene (era dell’uomo).
Semmai quelle regole utili a governare le cose (senza mafie) conviene a tutti apprenderle ed utilizzarle anzichè avversare chi le possieda; si tratta, tutto sommato, di non lasciare cose di lucro sgovernate a disposizione della crescita di occulte organizzazioni malavitose.
Ciò non aveva capito un Hitler e neppure quella Spagna che aveva scelto i tribunali dell’inquisizione, nè quei paesi che hanno da sempre istituito i ghetti.
La storia, non solo occidentale, degli ultimi venti secoli ha sempre mostrato come, al termine delle orride contese, erano morte persone in tutti gli schieramenti, ma solo uno si è trovato ancor più arricchito e gli eventi della storia non solo non si devono dimenticare, ma non si possono neppure sovvertire, in vista degli eventi prossimi venturi, introducendo tentativi idioti a contrasto di esempi sperimentati.
Forse oggi è più il momento della consapevolezza che non quello della memoria di fatti storici orribili che scovolgono la mente ed allontanano la serenità degli animi con l’odio e la paura; lo strumento fotografico di recente acquisizione ne accentua il ricorso, anche se involontariamente.
Ogni popolo di persone che ha trovato l’opportunità di formarsi e riincontrarsi ha bisogno di un territorio dove vivere per crescere insieme agli altri.
La comunità internazionale, come espressione di tutte le persone dei popoli, sentirà alla fine, nella conquistata consapevolezza delle persone, il bisogno di regolamentare, negoziando i conflitti inevitabili, il diritto territoriale di vivere delle persone che si riconoscono in un popolo; con fermezza e col buon senso che scaturisce dalla imparziale valutazione dei risultati storici già sperimentati; superando gli errori e riproponendo nuovi esperimenti sulla base dei risultati positivi dei precedenti sperimenti .
Ad ogni persona ricca o meno ricca di ogni popolo resterà l’onere di cercare di farsi voler bene dagli altri, senonaltro perchè il contrario alla lunga non gli conviene.
Quando le persone hanno l’occasione di imparare a conoscersi a vicenda, l’amore fraterno (agape per Platone, rilanciato da S.Paolo e indicato come obbiettivo da Gesù Cristo) scaturisce e cresce più facilmente; del resto si sa che non si può amare una persona che prima non si sia conosciuta.
I due luoghi ove le persone possono incontrarsi per conoscersi sono ancora, e da sempre, il mercato ove con buon esercizio si addiviene agli accordi superando gli inevitabili conflitti, e le religioni (come nelle palestre), ove col buon esercizio della facoltà spirituale, connaturata ed inalienabile in ogni singola persona umana nella Immagine di Dio che la raffigura, si addiviene progressivamente, ma inelutabilmente, alla conquista dell’Amore.
**
Elimino le fotografie che mi sono state inviate perchè con quel che qui ho scritto non mi servono, pur facendo credito di buona fede a chi me le ha inoltrate.
Stiamo con Dio che ci raffigura tutti nella Sua Immagine.
lanzilreprobo gennaio 2009
P.s.1- ciò che qui è scritto mi serve come promemoria; nel senso di: – “ricordati di ricordarmi che mi devo ricordare!” e per favorire la buona comunicazione.
P.s.2- Chi non lo sa apprezzare può annoverarsi come uno:
- SCIOCCO, ALLOCCO, SPROVVEDUTO, INCONSAPEVOLE, INCONSISTENTE, INSULSO, FUTILE, GOFFO, SBALORDITO o EBETE (sic!)
… sempre in attesa di stimolanti conflittuali smentite che siano a favore della comune crescita … da lanzilreprobo
agg. 30 01 2009
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
io sono stata 1volta in un campo di concentramento..sono riuscita a capire cosa voleva significare stare nelle gelide giornate d’inverno sotto un cielo grigio, con degli uomini (sbagliato definirli così, bestie) che impongono ordini, urlano a squarciagola..se non esegui ciò che ti viene detto devi soffrire, o addiruttura morire..
non è una cosa normale..ma è successo,
e purtroppo fa parte della nostra storia..
è parte integrante di noi, questo tragico episodio..
vorrei lasciare questo, in ricordo delle molte persone che hanno perso la vita cercando di sfuggire alla cattiveria e alla stupidità dell’uomo..
vorrei ricordare che NON SONO SOLTANTO EBREI LE PERSONE CHE SONO MORTE DURANTE QUEGLI ANNI..perchè tra questi ci sono alcuni milanesi, in loro ricordo..
Borghi (mio compaesano)
Bastanzetti (ha lasciato un figlio, testimone che saluto con affetto, Giancarlo)